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Napoli-Inter 0-1, le pagelle della finale di Supercoppa.

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domenica, Febbraio 25, 2024

C’è chi la considera un peso e chi invece una gioia, perché per alcuni le coppe straordinarie sono un intralcio al campionato, per altri uno stimolo e “stancano solo chi non le fa” diceva Marcello Lippi. Al triplice fischio i sentimenti contrastanti sono evidenti, nell’Inter vincitrice c’è chi alza le braccia al cielo e chi rimane impassibile per sprigionare la propria gioia solo al momento della cerimonia finale. Per capire l’importanza delle Coppe bisogna guardare quindi a Simone Inzaghi, da stasera il più vincente della competizione, lui che ha raggiunto Mourinho in termini numerici, lui che da Copetero ha capito alla perfezione come affrontare le partite singole. Mago dell’eliminazione diretta, ha ancora una volta ricoperto l’Inter di coriandoli e ha dimostrato che per essere inserito tra i migliori allenatori del mondo ci vogliono questi trofei, ci vuole talento ed intuito nelle scelte, ma, come direbbe Ligabue “Soprattuto ci vogliono buoni compagni di viaggio” e lui questa sera li ha trovati in Sommer, Pavard, Mkhitaryan e soprattuto in Lautaro Martinez, supercampione nella notte in ricordo del Supercampione, Gigi Riva.

Kvaratskhelia, Napoli

Napoli-Inter 0-1, la cronaca della partita

I dubbi di Inzaghi si sono concretizzati nell’assenza di Bastoni quelli di Mazzarri in quella di Mario Rui (entrato solo nel finale) sostituito da Zerbin accompagnato sull’altra fascia dal nuovo arrivato Mazzocchi, alla seconda da titolare dopo lo spiacevole esordio contro il Torino. Il Napoli soffre da subito, si chiude in difesa e lascia pochissimi spazi agli avversari che possono solo tirare da fuori, prima con Dimarco e poi con Mkhitaryan. Quando l’Inter, dopo venti minuti, concede a Calhanoglu la libertà di giocare più avanzato, crescono anche le costruzioni offensive che tuttavia non sfociano in altro ceh due colpi di testa innocui di Lautaro e Thuram. La prima occasione arriva solo nel finire del primo tempo con Kvaratskhelia che viene chiuso da de Vrij.

Lautaro Martinez, Inter

Nella ripresa il giallo per proteste di Barella, come quello di Calhanoglu precedente, portano alla squalifica nella sfida di campionato contro la Fiorentina. Un contropiede culminato con la parata di Sommer su Kvara lascia presagire un cambio di musica nel secondo tempo, che invece viene subito silenziata nel giro di 5 minuti, tra il 50’ e il 55’. Simeone prima ferma una ripartenza su Calha e si prende un cartellino della discordia; sacrosanta la seconda ammonizione segnalata dal quarto uomo all’arbitro Rapuano. Anche in dieci il muro partenopeo regge, anzi Mario Rui rischia quasi di sbloccare il punteggio. Rrahamani e Juan Jesus sopravvivono a quello che ormai è diventato un assedio, che porta solo ad alcune tranquille conclusioni (Pavard, Miky, Calha): Inzaghi, da grande allenatore qual è, capisce al volo il momento e cambia modulo. 4-3-1-2 con Sanchez trequartista e Arnautovic al posto di Thuram, il francese non è in serata e sbaglia per due volte sotto porta. Quando comincia il recupero e Gollini ferma Arna, sembra tutto apparecchiato per la lotteria dei rigori -alla quale l’Inter si sarebbe presentata con un notevole densità di rimpianti- invece, ecco il colpo del Supercampione. Pavard piazza un forte cross rasoterra, il velo di Frattesi scompone la difesa azzurra e Lautaro è li, pronto per colpire e segnare consegnando la Supercoppa all’Inter. Otto volte l’Inter e otto trofei in totale per Inzaghi (5 sono Supercoppe), numeri di un campione della panchina, perché vincere è sempre una festa, anche se è “solo” una Coppa.

Napoli-Inter 0-1, le pagelle

NAPOLI (3-4-3): Gollini 6.5, Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 7.5, Juan Jesus 7, Mazzocchi 6.5/ Mario Rui 6.5; Lobotka 7.5, Cajuste 5.5/ Raspadori 5.5, Zerbin 5.5/Ostigard 6.5; Politano 5/Lindstrom 6.5, Simeone 4.5, Kvaratskhelia 6.5/Gaetano 6. All: Mazzarri

INTER (3-5-2): Sommer 6; Pavard 6.5, Acerbi 6, de Vrij 6.5/ Carlos Augusto 6; Darmian 6, Barella 5/ Frattesi 6, Calhanoglu 5.5, Mkhitaryan 6.5, Dimarco 6/Sanchez 6; Lautaro 7/ Bisseck 6, Thuram 4.5/Arnautovic 5.5. All: Inzaghi

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