Con la riforma Cartabia rischio prescrizione per i disastri ambientali, industriali e dei trasporti

La preoccupazione dei parenti delle vittime.

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Marta Cartabia

Il 9 ottobre scorso si è svolta a Roma a piazza santissimi Apostoli la manifestazione del comitato dei parenti delle vittime dei disastri ambientali e industriali in occasione della ” Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali” nata per ricordare la tragedia del Vajont. Oltre al Comitato 9 ottobre, legato alla tragedia legata alla strage dovuta al cedimento della lega alpina del 63, alla manifestazione hanno preso parte i parenti della strage di Rigopiano, degli esposti all’ amianto, del terremoto di Amatrice, della strage ferroviaria di Viareggio e Andria e dei morti sul lavoro. Presente anche Moni Ovadia che per l’ occasione ha pronunciato un’ orazione laica. Il Comitato 9 ottobre in particolare si fa promotore di una revisione della riforma Cartabia sulla giustizia ” Anche se abbiamo già ottenuto del Parlamento un primo riconoscimento ( Legge 14 giugno 2011) ora è necessario agire concretamente riguardo alle normative esistenti che impediscono l’effettivo riconoscimento dei diritti delle vittime ed evitare l’esito inaccettabile della prescrizione per i reati di questo tipo. L’improcedibilità dei processi introdotta con la recente riforma Cartabia è la negazione di questo diritto delle vittime e dovere dello Stato”.

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