16 C
Rome
venerdì, Febbraio 23, 2024
HomeATTUALITÀ E EDITORIALEAmianto killer sui fili del telefono: il Tribunale di Roma condanna INAIL...

Amianto killer sui fili del telefono: il Tribunale di Roma condanna INAIL a riconoscere rendita alla vedova del dipendente Telecom Gian Piero Defendini.

Date:

venerdì, Febbraio 23, 2024

Il Tribunale di Roma ha condannato INAIL alla costituzione in rendita di reversibilità in favore di Riccardina Loconte, vedova di Gian Piero Defendini, romano, classe 1949, deceduto per aver contratto un mesotelioma pleurico a causa dell’esposizione professionale a polveri e fibre di amianto mentre era alle dipendenze di Telecom Italia (già S.I.P, S.p.a.).

L’uomo aveva prestato servizio in azienda per 20 anni, dal luglio del 1973 al marzo del 2003, come “addetto ad attività tecniche, specializzato in centrali telefoniche e ponti radio” svolgendo mansioni  nelle centrali romane di Appia (Via Sannio), Esquilino, Cinecittà e Colombo manipolando costantemente le sottilissime fibre di amianto durante la verifica dei materiali e della componentistica delle parti elettriche, e durante la sostituzione delle parti elettroniche usurate collocate negli isolatori, nei trasformatori e negli interruttori. L’azienda utilizzava anche teli di amianto che venivano spesso tagliati e maneggiati e trasportati senza appositi dispositivi di protezione. Esposizioni proseguite anche alla luce dei ritardi delle bonifiche.

Gian Piero Defendini.

Ad attestare gli effetti dell’esposizione la perizia del CTU medico legale, anche il COR Lazio, che dal 2001 svolge attività di sorveglianza dei mesoteliomi maligni incidenti nel Lazio, nel 2020, post mortem, aveva rilasciato un certificato di esposizione certa ad amianto.

L’INAIL aveva originariamente sostenuto l’assenza dell’esposizione all’amianto della vittima costringendo i familiari ad affidarsi all’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, il quale ha impugnato il provvedimento e ha chiesto che il Tribunale di Roma accertasse la verità. Le tesi dell’ente si sono rivelate fallaci e il Tribunale ha accolto le istanze del legale condannando l’INAIL a riconoscere la malattia professionale, e quindi a costituire la rendita di reversibilità in favore della vedova del lavoratore che, solo di arretrati fino al 2020, ha maturato un risarcimento di 100mila euro. Nella sentenza viene certificata inoltre l’abnorme esposizione ad amianto anche degli altri dipendenti, infatti si legge che: i lavoratori addetti all’installazione e manutenzione delle linee telefoniche potevano essere esposti per la presenza di materiali contenenti amianto all’interno delle canaline di posa dei cavi telefonici e/o per aver operato in edifici civili o industriali contaminati con presenza di materiali friabili, tipo rivestimenti in amianto nei pavimenti (linoleum), nei soffitti o anche spruzzato nelle pareti in edifici prefabbricati realizzati negli anni ’70 e fino alla messa al bando dell’amianto e dei prodotti che lo contengono (con legge 257/92) per documentata oncogenicità”. Una storia, quella di Defendini, che rappresenta un simbolo della lotta contro la fibra killer annidata nell’industria delle telecomunicazioni e che ha pagato con la vita un prezzo troppo alto che nessun risarcimento potrà colmare.

L’ONA è a disposizione per la tutela dei diritti di tutti i soggetti esposti con un servizio di consulenza tramite il sito https://www.osservatorioamianto.it o il numero verde 800 034 294.

Responsabile Ufficio Stampa ONA – Osservatorio Nazionale Amianto
Donatella Gimigliano
Giornalista – Relazioni Pubbliche & Comunicazione
Cellulare: +39 3287310171 – Email: d.gimigliano@bixpromotion.it

Articoli Recenti

Caivano, gli atleti paralimpici visitano il cantiere dell’ex Delphinia.

Idee, spunti e condivisioni. Sono stati questi i temi dell’incontro che si è svolto ieri mattina all’ex centro Delphinia di Caivano tra i Gruppi...

Finanza etica, per la prima volta in Italia il summit della rete mondiale.

Armi e finanza, giustizia sociale e ambientale, intelligenza artificiale. Questi e altri temi saranno al centro del summit della rete mondiale della finanza etica, che...

Meloni: “Record di occupati, abbiamo smesso di pagare chi non lavora”.

"Abbiamo smesso di spendere i soldi dei cittadini per pagare chi non lavora e abbiamo dato soldi in più a chi lavora". E' quanto ha...

LA VICENDA DI H.M.: IL LOBO TEMPORALE E LA MEMORIA.

L'anno 1953 segna l'inizio di un capitolo significativo nella storia della neuroscienza, in particolare negli studi sulla memoria, con l'emergere di un paziente noto...

15° anniversario della ratifica della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Il 15° anniversario della ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, approvata a New York il...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.