EMERGENZA UCRAINA. INIZIATIVE DI SOLIDARIETA’ DEL TERZO SETTORE.

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Presidente Bezziccheri, chiunque in questi giorni , soprattutto chi opera nel Terzo Settore per progetti di aiuto all’infanzia in difficoltà, non può che domandarsi che fare per i bambini ed i soggetti più fragili coinvolti nella tragedia dell’Ucraina. Qual è l’obiettivo prioritario della vostra associazione, ricordiamo accreditata da 12 anni circa per “progetti solidaristici di accoglienza temporanea di minori stranieri”, presso la Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ?

Potete immaginare il nostro stato d’animo! di chi opera ed ha operato come volontari in quei territori e conosce delle persone che vivono in quelle comunità locali (ad esempio Kharkiv0èà, Zhytomir e Berdichev) di cui oggi si parla purtroppo solo in televisione o su cartine geografiche, per questo stiamo cercando di far uscire dall’Ucraina il maggior numero possibile di persone che stanno davvero soffrendo.
In questo momento l’Associazione “I Bambini dell’Est” sta incessantemente lavorando a sostegno delle persone rimaste in Ucraina ed è in contatto con altre associazioni ed organismi accreditati per aiuto sul posto (cibo e ospitalità in posti sicuri) e supporto agli spostamenti e ai viaggi, accoglienza in Italia.

Inoltre in collaborazione e grazie al coordinamento di associazioni come “Refugees Welcome Italia Onlus” ed altri enti ed operatori come “Emmaus UCRAINA” sono stati organizzati dei primi soccorsi e sono arrivati, la scorsa settimana, a Cernusco sul Naviglio 5 pulmini con 10 ragazze e 20 bambini provenienti dalla regione di Kharkiv. Inoltre in questo fine settimana dal confine tra Polonia e Ucraina è partito un pullman, a bordo del quale hanno viaggiato 47 persone tra donne e bambini, che sono arrivati a Milano e che d’intesa con le autorità competenti saranno accolte nelle case delle famiglie milanesi.
Un’altra iniziativa importante che stiamo promuovendo, in continuità con la nostra missione, in collaborazione con la Fondazione AVSI (NR organizzazione non profit, ONG nata nel 1972, realizza progetti di cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario in 38 Paesi) ed alla Fondazione Progetto Arca Onlus (da 25 anni aiuta persone senza dimora ed opera nell’Housing sociale) è l’apertura di un primo spazio di accoglienza a Milano per il trasferimento di due case famiglia di Krasnokuts’k che ospitano sedici orfani ucraini.

A proposito di “case famiglia” in Ucraina possiamo tornare alla vostra “missione ordinaria” nell’ambito dei progetti solidaristici per bambini e ragazze, ci può raccontare per favore, anche in modo schematico, in che cosa consiste la vostra attività ed i principali progetti che avete curato in Italia ed in Ucraina?

L’Associazione I Bambini dell’Est lavora dal 2010 per progetti di accoglienza temporanea di bambini e bambine orfani dell’area ex Chernobyl. Negli anni ha organizzato viaggi e soggiorni invernali (per un mese) ed estivi (fino a tre mesi) creando opportunità di risanamento e di crescita per circa 200 bambini, coinvolgendo 150 famiglie in tutta Italia. Molte delle accoglienze si sono trasformate in relazioni strette e legami duraturi e in alcuni casi ragazze e ragazzi, compiuti i 18 anni, sono venuti in Italia a studiare.
Le famiglie ospitanti spesso hanno partecipato alla loro vita in Ucraina andando più volte all’anno a trovare i bambini ospitati, soprattutto negli istituti a Kharkiv (Rodina e Lubotina) e Kiev (Volodarka).
La conoscenza del territorio e delle persone ha permesso negli anni lo sviluppo di diversi progetti a favore dei ragazzi e anche degli istituti e della comunità locale: sostegno allo studio e preparazione agli esami, studio della lingua inglese, attività ricreative e gite, affiancamento e contributo alla spesa per cibo e medicine e avviato un progetto acqua. Un progetto sul quale avevamo puntato “Decimo Pianeta” era stato avviato nel 2019 in collaborazione con Emmaus UCRAINA grazie al prezioso lavoro della Presidente Elena Mazzola, finalizzato ad accrescere l’autonomia dei ragazzi e ragazze, anche disabili, che una volta completato il ciclo di studi escono dagli istituti. Erano stati messi a disposizione di questi ragazzi (alcuni iscritti all’Università, altri lavorano) dieci appartamenti nel centro della città di Kharkiv, che sono affiancati da tutor di Emmaus nella loro vita di tutti i giorni: studio, lavoro, gestione dei soldi, spesa, e gestione della casa. Uno dei ragazzi del progetto è stato il primo a partecipare al programma Erasmus in Spagna.
Speriamo che i semi che abbiamo piantato possano svilupparsi comunque con l’aiuto di tutti!

A completare l’inchiesta di IQ di questa settimana sulle iniziative di solidarietà in risposta all’Emergenza Ucraina abbiamo invitato a parlarcene il direttore generale della Fondazione ICS del Litorale Romano , Stefano Galloni, e la presidente dell’APS ‘La Nostra’ Ilde Plateroti e Florida Pavone di Cibo a Costo Zero APS’.

Dottor Galloni come è nato questo nuovo progetto solidale e come si articola ?

Abbiamo pensato, di fronte a questa tragedia per i soggetti più fragili in Ucraina ad una raccolta di generi alimentari di prima necessità non deperibili, farmaci e parafarmaci in partnership con l’APS ‘La Nostra’ e ‘Cibo a Costo Zero APS’, grazie alla collaborazione con ‘Gia.Vio srl’

La Fondazione ICS del Litorale Romano, ha nel proprio statuto e se volete nel “proprio DNA” il sostegno quotidiano verso le persone con fragilità, soprattutto minori in età pediatrica. Oggi abbiamo di fronte a noi una vera e propria emergenza umanitaria che colpisce tantissimi bambini. Ci sembrava doveroso metterci a disposizione e fare la nostra parte. Abbiamo coinvolto alcuni dei nostri partner più stretti e insieme a loro abbiamo deciso di dare un piccolo aiuto alla popolazione ucraina inviando generi alimentari di prima necessità non deperibili, farmaci e parafarmaci. La raccolta terminerà il 16 marzo”.

Per chi volesse aderire come può collaborare?

La Fondazione Roma Litorale acquisterà direttamente tutto il materiale garantendo i fornitori con pagamento anticipato. In accordo con l’APS La Nostra abbiamo già stanziato un fondo iniziale di tremila euro e stiamo predisponendo i primi acquisti. Il fondo verrà integrato con le donazioni che riceveremo eventualmente da parte di ogni interessato, fino a mercoledì 16 marzo, su conto dedicato IBAN IT82N0832703231000000009433, intestato a Fondazione Roma Litorale con causale ‘oblazione Ucraina 2022’”.

Dottoressa Plateroti come farete a garantire la massima trasparenza di quest’iniziativa?

L’affidabilità nostra e dei nostri partner è già garanzia. Cibo a Costo Zero si occupa di sostegno alimentare da tempo Sarà comunque tutto documentato, filmato e catalogato e poi fatto veicolare su tutti i canali social e ufficiali della Fondazione Roma Litorale. La società Gia.Vio srl, partner dell’iniziativa e fornitore alimentare della Fondazione, provvederà alla selezione dei beni alimentari da acquistare, al loro confezionamento, inscatolamento e alla gestione della logistica interna, finalizzata alla consegna al centro di raccolta di Cibo a Costo Zero dove i volontari dell’APS provvederanno a caricare il TIR e a portare gli aiuti in Ucraina.

Un’iniziativa molto importante figlia delle nuove reti che si stanno formando nel Terzo Settore, che ne pensa in merito dott.ssa Florida Pavone di Cibo a costo zero A.P.S ?

Lo spreco alimentare è un problema planetario, e alcuni paesi europei sono già intervenuti legiferando in merito, così come in Italia dove è entrata in vigore una legge volta al contrasto delle eccedenze alimentari. In quest’ottica ‘Cibo a Costo Zero’ contribuisce all’obiettivo di dimezzare gli alimenti sprecati, oltre a limitare gli impatti negativi sull’ambiente La nostra organizzazione non profit segue oggi quasi cinquemila persone. Alla luce degli sviluppi infausti del conflitto militare russo-ucraino, noi di Cibo a costo zero A.P.S. insieme alla Fondazione Roma litorale abbiamo lanciato una raccolta di beni di prima necessità e di medicinali per supportare le vittime di questa guerra.

Ci occuperemo passo passo della raccolta e della conseguente spedizione dei beni che verranno donati presso la nostra struttura sita in via Prenestina 942 Roma o acquistati tramite le donazioni che riceveranno Cibo a Costo Zero e la Fondazione Roma Litorale, dando sempre priorità ai soggetti più fragili come donne e bambini”.

Il Presidente di Confassociazioni Terzo Settore Dottor Massimo de Meo.

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