SERIE A, QUARTO TURNO: L’ANALISI

By on 25 Settembre 2014

di Gianluca Colasanti

IQ. 25/09/2014 – La Serie A arriva al suo quarto turno e si dimostra sempre più un campionato che procede a due velocità. Juventus e Roma, infatti, non sembrano avere alcuna intenzione di fermarsi e continuano nella loro marcia trionfale a punteggio pieno. A cadere sotto i colpi dei bianconeri Campioni d’Italia, questa volta, è il piccolo Cesena di Bisoli che da neopromossa non può che guardare la Juventus fare la partita e stravincerla con il netto risultato di 3 reti a 0. Tra gli uomini di Allegri spicca la prestazione di Arturo Vidal, che con la quinta doppietta in Serie A torna a sorridere e ad essere il principale pilastro della Vecchia Signora.

Compito ben più ostico per la Roma di Garcia, che per tenere il passo della Juve fatica più del previsto al Tardini. Contro il Parma, infatti, i capitolini si presentano senza molti titolari e soffrono per portare a casa i tre punti subendo, come nella scorsa stagione, il primo goal del campionato. Alla fine a far gioire la Roma ci pensa Miralem Pjanic, che trova il goal con una punizione delle sue.

Continua ad essere imbattuta anche l’Inter, che sbarazzandosi dell’Atalanta dà una grande dimostrazione di forza, candidandosi in maniera decisa ad essere l’outsider di questo campionato. Discorso diverso per il Milan, che si ferma sul 2 a 2 ad Empoli nel giorno del debutto da titolare(con goal) di Fernando Torres. I rossoneri appaiono molto ben organizzati in avanti, dove Inzaghi può scegliere in maniera davvero ampia, e poco attrezzati in difesa. In questo reparto, infatti, il Milan ha grandi carenze che potrebbero compromettere i risultati eccellenti di uno dei migliori pacchetti offensivi di questa Serie A.

Conferma l’inizio al top anche la Sampdoria, che si prepara al Derby della prossima giornata battendo in casa il Chievo grazie ai propri difensori centrali Gastaldello e Romagnoli, entrambi in rete. Inutile, per Corini, il goal nel finale di Paloschi che non leva dai guai un Chievo troppo disunito in alcune situazioni cruciali del match. Primi segnali di risveglio granata a Cagliari, dove il Torino di Ventura trova le prime reti di questo campionato insieme ai primi, fondamentali tre punti. Un altro boccone amaro, dunque, per Zeman, che oltre a trovarsi in ultima posizione non riesce ad inculcare ai suoi il proprio stile di gioco offensivo, con tre soli goal realizzati nelle prime quattro giornate.

Problemi difensivi enormi, invece, per il Napoli di Benitez, che esce tra i fischi del San Paolo dopo il pareggio per 3 reti a 3 contro il Palermo. Gli azzurri, infatti, appaiono demotivati e poco attenti, riuscendo nell’impresa di farsi rimontare per ben due volte(la prima volta da 2 reti a 0) da un ottimo Palermo trascinato dal giovane Belotti, autore di una doppietta. Stesso risultato individuale per Alessandro Matri, che segna le sue prime reti con la maglia del Genoa, non riuscendo tuttavia a regalare i tre punti al “grifone”, che si fa riprendere dal solido Verona di Mandorlini, ancora terzo in classifica. Reti inviolate tra Fiorentina e Sassuolo, con la squadra viola che non riesce ad ingranare in questa nuova stagione. Domani il posticipo tra Lazio ed Udinese.

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