Sempre peggio. Meno di un contratto su sei che si firma è a tempo indeterminato.

By on 15 Settembre 2017

Cala la percentuale dei contratti stabili sull’insieme dei rapporti di lavoro attivati: nel secondo trimestre 2017 – secondo quanto emerge dai dati sulle comunicazioni obbligatorie pubblicate dal ministero del Lavoro – i contratti a tempo indeterminato sono stati, comprese le trasformazioni da contratti a termine e da apprendistato – 475.895 con un lieve calo (-0,6%) rispetto allo stesso periodo del 2016.

Ma la percentuale sul totale dei rapporti, complice il boom dei contratti a termine che sono cresciuti del 16,9% sullo stesso periodo 2016, è scesa al 15,8%.

In pratica meno di un contratto su sei che si firma è a tempo indeterminato.

Nel primo trimestre 2017 la percentuale dei contratti stabili era al 19,5% mentre nel secondo trimestre 2016 era al 16%, in linea con gli anni precedenti al 2015 (anno questo che ha risentito dello sgravio contributivo previdenziale totale per le assunzioni a tempo indeterminato). I dati del ministero del Lavoro, rispetto a quelli diffusi dall’Inps, includono anche quelli sugli agricoli, sui dipendenti pubblici e sul lavoro domestico.

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