Riforme socio-economiche per Israele

By on 24 Gennaio 2013

netanyahuIQ. 24/01/2013 – Dalle recentissime elezioni in Israele, che lo hanno visto vincitore, seppur ridimensionato, il primo ministro Netanyahu promette di impegnarsi in riforme socio-economiche e di formare una coalizione la più ampia possibile.

“Ci siamo svegliati la mattina dopo le elezioni con un chiaro messaggio”, ha detto Netanyahu dopo essersi consultato con l’alleato e suo ex ministro degli Esteri Avigdor Lieberman. La loro lista comune è la prima con 31 dei 120 seggi della Knesset.

La sicurezza rimarrà una priorità, ma il prossimo governo, ha spiegato Netanyahu, si occuperà anche di riequilibrare la situazione fra laici e ortodossi, riduzione del costo degli alloggi e riforma elettorale. “Gli elettori israeliani vogliono che continui a guidare il paese”, ha proseguito, spiegando di voler avviare le consultazioni per la formazione del governo “il più ampio possibile” che focalizzi la sua attività su questi tre punti.

Intanto Lieberman ha aperto a Yair Lapid, il cui partito laico Yesh Atid è arrivato secondo con 19 seggi, dichiarando che sarebbe “una scelta naturale” come ministro delle Finanze. Tutti i partiti che accoglieranno le linee guida enunciate “saranno benvenuti”, ha detto ancora Lieberman, aggiungendo che i partiti ortodossi “capiscono di dover essere più flessibili”.

Lapid dal canto suo esclude di poter partecipare ad una coalizione limitata ai partiti di centrosinistra. “Ho sentito parlare di una minoranza di blocco. Voglio escludere questa ipotesi”, ha affermato, aprendo di fatto all’ingresso in una coalizione guidata da Netanyahu.

(Fonte Adnkronos/Ign)

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