Napoli, inchiesta sui Covid hospital che coinvolge anche fedeli di De Luca.

By on 4 Agosto 2020

La realizzazione dei Covid hospital prefabbricati completi di 72 posti letto in terapia intensiva a Napoli, Salerno e Caserta aveva rappresentato uno dei momenti centrali della strategia messa in campo dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca contro l’emergenza coronavirus, tanto che l’inizio dei lavori era stato accompagnato dagli applausi dei cittadini del quartiere Ponticelli affacciati ai balconi nei giorni più duri del lockdown. 

Ma adesso sulla gara da oltre 15 milioni di euro aggiudicata dalla centrale regionale per gli acquisti Soresa  con la procedura di somma urgenza consentita dalla legge alla società padovana Med (“Manufactoring engineering & developmentas srl”) non soffia solo il vento della polemica politica, alimentato dall’approssimarsi delle elezioni di settembre e dalle accuse di sprechi e ritardi, ma indaga anche la magistratura.

la Procura di Napoli ha disposto perquisizioni e sequestri di computer, tablet e cellulari. Il manager dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva, il consigliere regionale Luca Cascone, molto vicino a De Luca , e l’ingegnera Roberta Santaniello, componente dell’Unità di crisi regionale e del gabinetto della giunta per la Protezione Civile, sono stati perquisiti su disposizione dei pm Mariella Di Mauro e Simone De Roxas, che con il procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio coordinano le indagini dei carabinieri del Reparto operativo. 

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