Morto l’immobiliarista Salvatore Ligresti

By on 16 maggio 2018

Morto l’immobiliarista Salvatore Ligresti

Più volte dato per spacciato, prima perché tra gli uomini chiave dello scandalo “Aree d’oro”, che nel 1986 provocò un vero e proprio terremoto nella politica milanese, poi perché travolto da Tangentopoli, fece quattro mesi di carcere, Ligresti è uscito di scena solo quando Mediobanca ha deciso di tagliare i ponti. Piazzetta Cuccia lo ha fatto quando la situazione stava ormai implodendo, in FondiariaSai ma anche nelle holding di famiglia, Sinergia e Imco, sommerse dai debiti. Ed è sempre sotto la regia della banca, che il bene chiave del patrimonio dell’Ingegnere nel 2012 finisce nelle mani di Unipol.
Don Salvatore perde il gioiello di famiglia ma si trova a dover fare i conti anche con una nuova tempesta giudiziaria: aggiottaggio sulla Premafin, bancarotta per le cassaforti immobiliari e falso in bilancio per FonSai. Per Ligresti è la fine. E lui, soprattutto all’inizio, faticherà a farsene una ragione. È sempre stato un uomo generoso con amici e colleghi e per questo apprezzato da chi ne ammirava l’audacia. Le porte del Tanka Village, il resort a quattro stelle in Sardegna che faceva parte della sua catena di Hotel, erano sempre aperte per gli amici.

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