L’Orco Nero

By on 8 Marzo 2013

Violenza DonneDi Tiziana Massimiliani

IQ. 08/03/2013 – Donne aggredite, derubate e nel peggiore dei casi violentate sia nel corpo che nell’anima dall’ “ORCO NERO” (così ho deciso di chiamarlo per le sue atrocità).

Un individuo o più ancora non si sa bene perchè ovviamente le forze dell’ordine fanno trapelare ben poco, questo è quello che accade a Velletri nelle ultime settimane.

Paura, angoscia che vedi negli occhi delle donne le quali girano sole per le strade nelle ore di punta, perchè quando cala la sera vengono accompagnate da qualcuno e chi non può evita di uscire; anche se le aggressioni sono quasi tutte avvenute nelle ore e nei luoghi maggiormente frequentati come se l’orco si facesse beffa delle autorità per poi sparire nel nulla come inghiottito dal sottosuolo.

Inviti da parte del comune a non trasformare delle “banali aggressioni” in una psicosi collettiva, ma ditemi voi come si fa a non farlo: 4 aggressioni in 2 settimane di cui 2 gravi tanto che hanno avuto bisogno di pesanti cure mediche presso l’ospedale cittadino.

L’aggressione più grave è di una ragazza di 19 anni residente in un comune limitrofo avvenuta alle 23.00 di un venerdì come tanti, dopo una serata passata con gli amici, per rincasare si è diretta verso la propria vettura; l’orco l’ha presa di spalle, l’ha costretta con un coltello a prendere la macchina ed andare nel parcheggio del cimitero cittadino dove l’individuo aveva parcheggiato la sua.

L’ha prima picchiata, poi violentata selvaggiamente (ed è un eufemismo vi assicuro, non scendo nei particolari per rispetto alla vittima e per non urtare la sensibilità di voi che leggete) l’ha ferita col coltello, l’ha derubata ed è scappato!

L’unica salvezza della ragazza è stata quella di lasciarsi il cellulare in tasca così ha potuto chiedere aiuto alla sua famiglia e al 118. La scena che si sono trovati davanti è una di quelle più agghiaccianti: un corpo irriconoscibile in una pozza di sangue. Da alcune indiscrezioni la ragazza è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico che purtroppo l’ha resa sterile dato che le hanno dovuto asportare l’utero per le profonde ferite riportate e ha perso un occhio.

L’altra vittima se l’è cavata solo, se così si può dire, con qualche taglio e livido, mentre le altre 2 aggressioni accertate si sono limitate a qualche ceffone e allo scippo…… limitate perchè forse l’aggressore disturbato? O forse effettivamente c’è più di un aggressore? O forse si è trattato solo di fato; ma una cosa è certa, ossia è ancora a piede libero e sempre tramite indiscrezioni le aggressioni si sono spostate nelle vicine cittadine di Albano ,Pavona e Frascati.

Una cosa lasciatemela dire da donna: mi rifiuto di uscire col terrore per colpa di un pazzoide che paralizza la città; da mamma trovare una figlia conciata in quel modo la rabbia e lo sconforto per non averla potuta proteggere mi assale; da cittadina: vorrei dire al sindaco psicosi o no non si tratta, secondo me, di banali aggressioni come le ha definite lei. Non ci si deve basare sul numero ma sulla gravità dei fatti.

 

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