La polizia di Hong Kong ha arrestato oggi più di 300 manifestanti

By on 28 Maggio 2020

La polizia di Hong Kong, secondo i dati aggiornati al tardo pomeriggio, ha arrestato oggi più di 300 manifestanti per le proteste contro la legge a tutela dell’inno nazionale cinese, in discussione al parlamento locale, e quella sulla sicurezza nazionale che sarà votata domani a Pechino. Gli agenti, per disperdere gli attivisti in movimento verso il parlamento, hanno sparato cartucce urticanti. Gli arresti di domenica sono stati 193. Manifestazione non autorizzata e possesso di armi offensive sono le accuse più comuni contestate. Dozzine di agenti sono ancora alle prese con la sorveglianza di Nathan Road a Mong Kok per evitare il bllocco della strada.

Taiwan è preoccupata per ‘qualche possibile azione militare’ contro l’isola che la Cina considera ‘parte inalienabile’ del suo territorio. Il ministro degli Esteri Joseph Wu ha detto in un’intervista a Fox News che Pechino sta cercano di ‘avere il pieno controllo di Hong Kong’ imponendo la legge sulla sicurezza nazionale. ‘Noi siamo anche preoccupati di una possibile azione militare’. Quindi ‘cerchiamo il supporto Usa e dal resto del mondo, diplomaticamente, e allo stesso modo stiamo cercando di aumentare le nostre capacità di difesa, in modo da scoraggiare la Cina’. Taiwan inoltre lancerà un piano di assistenza a favore di chi arriverà da Hong Kong.

La Cina “prenderà le necessarie contromisure contro le forze esterne che interferiscono su Hong Kong”.

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