Il M5S non è disponibile a votare nessun condono

By on 17 settembre 2018

Settimana decisiva per la legge di Bilancio 2019,  In vista dell’incontro il vicepremier Luigi Di Maio ha ribadito la distanza del Movimento dalla misura della “transazione-pace fiscale”, bandiera della Lega, che la vorrebbe simile al controverso condono tombale voluto dall’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti nel 2002.

«Il M5S non è disponibile a votare nessun condono, quindi se stiamo parlando di pace fiscale, di saldo e stralcio, siamo d’accordo, se invece parliamo di condoni non siamo assolutamente d’accordo», ha sottolineato parlando a margine della sua visita al salone Micam in corso alla Fiera di Milano. «Abbiamo già visto per anni – ha continuato il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico – il governo Renzi e altri fare scudi fiscali che hanno creato solamente un deterrente a comportarsi bene e hanno fatto sempre pensare che in questo paese una via d’uscita all’evasione ci potesse essere». «Dobbiamo aiutare le fasce più deboli della popolazione, non premiare chi si è portato i soldi all’estero e vuole farli rientrare» ha aggiunto poi, uscendo dalla sede di Assolombarda (dove ha incontrato alcuni rappresentanti dell’industria italiana), rispondendo ai cronisti che gli chiedevano in cosa consiste la differenza tra la cosiddetta pace fiscale e le ipotesi di condono.

«Non sto dicendo che la Lega voglia fare questo – ha precisato Di Maio – però, per quello che sono i nostri valori, deve essere ben chiaro che se ci sono persone che hanno annose questioni, contenziosi, pendenze con l’agenzia delle entrate e sono piccoli imprenditori, piccoli risparmiatori, padri e madri di famiglia, quelle persone hanno il diritto a dire basta una volta e per tutte»

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