Debito Pubblico, la resa dei conti, di Clerici (Assoedilizia).

By on 28 Gennaio 2018

“Debito Pubblico, la resa dei conti” QN IL GIORNO del 27 gennaio 2018 – Rubrica Casa Citta’ Societa’ 
di Achille Colombo Clerici

C’e’ qualcuno che nel nostro Paese si preoccupi di suggerire le vie per affrontare i problemi derivanti dalla prossima riduzione, fino all’azzeramento, del quantitative easing, gia’ deliberata dall’Europa e che comincera’ dal settembre prossimo ?
Si tratta di un considerevole flusso finanziario erogato dalla BCE, pari alla quota, di spettanza italiana, del 17,4 % della cifra complessiva di 80 miliardi mensili, che Bankitalia utilizza anche per l’acquisto di tranches del debito pubblico in scadenza.
Un azzeramento che significhera’ aumento dei tassi di interesse e dello spread.

Cosa sara’poi dell’ Italia, alla verifica dei rapporti derivanti dal rispetto del fiscal compact – che ormai arriva a scadenza – in particolare per quanto concerne il debito pubblico ?

Abbiamo tutti preso atto che le vie in considerazione per la riduzione dello stesso risultano, per un verso o per un altro impraticabili, soprattutto in tempi relativamente rapidi: cosi’ il recupero dell’evasione fiscale, la spending review, la ristrutturazione del debito stesso, in mano per un buon 35 per cento ai finanziatori stranieri.

Cio’ che preoccupa non e’ tanto il fatto che non vengano avanzate ricette, quanto piuttosto che sembra non esistano ricette di sorta, tranne alcune misure draconiane atte peraltro, non a risanare l’ ammalato sistema italiano, quanto piuttosto a strangolarlo.

Ne’ esiste, presso alcuna istituzione nazionale, quel fantomatico piano B di cui si sente spesso favoleggiare.

Lo stesso fondo di sostegno del debito pubblico non si sa bene in qual modo possa esser finanziato; mentre gli investitori esteri vanno riducendo l’acquisto delle nuove emissioni a copertura dei titoli in scadenza.

Questa “vaghezza” dei governanti e’ cio’ che piu’ ci preoccupa: perche’ il nostro paese di tutto ha bisogno, tranne che di una politica che ‘tiri a campare’, confidando sul proverbiale stellone italico.

Siffatta politica ormai non e’ piu’ praticabile a seguito dei vincoli europei e non possiamo piu’ permetterci di scherzare.

Il Presidente Assoedilizia Clerici

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