Bracciano: confronto cittadini-amministrazione

By on 31 Gennaio 2013

BraccianoIQ. 31/01/2013 – Bracciano: confronto cittadini-amministrazione su arsenico all’incontro pubblico di lunedì

Il sindaco Giuliano Sala ha spiegato gli interventi messi in campo. Le indicazioni della dottoressa Covacci della Asl Rm/F

Moltissimi i cittadini e i commercianti di Bracciano che lunedì hanno preso parte all’incontro indetto dall’amministrazione comunale di Bracciano presso la sala dell’archivio storico comunale per spiegare, anche con l’ausilio dei tecnici della Asl Rm/F, le problematiche relative alla questione arsenico e fluoro, dopo che recenti analisi che hanno fatto registrare valori fuori norma, hanno richiesto l’emissione di una specifica ordinanza di non potabilità dell’acqua, ad eccezione di quella distribuita dall’acquedotto Cisterna, e la messa a punto di un sistema di distribuzione di acqua potabile mediante autobotti per contrastare nell’immediato l’emergenza.

La questione, ha spiegato il sindaco Sala ricordando varie delibere al riguardo, è da tempo monitorata dall’amministrazione comunale. Nel suo intervento il sindaco ha inoltre tracciato un excursus delle modifiche alla normativa che ad oggi fissa il limite ammesso per l’arsenico a 10 microgrammi al litro e a 1,5 per i floruri ed ha ribadito che le analisi effettuate prima del 31 dicembre indicavano valori entro la norma per entrambi gli elementi chimici.

 Molti gli interventi dei cittadini, in particolare donne, che hanno lamentato una scarsa diffusione delle informazioni sui divieti prescritti dall’ordinanza del 18 gennaio emessa dopo che analisi della Asl Rm/F effettuate il 3 gennaio e comunicate il 17 gennaio avevano evidenziato il superamento dei limiti per gli acquedotti Lega e Fiora. Al riguardo il vicesindaco Nardelli ha spiegato che è stata effettuata una capillare diffusione di volantini. La preoccupazione che è emersa complessivamente è quella di sapere quando si rientrerà nella norma. Al riguardo il sindaco ha illustrato nel dettaglio gli interventi previsti. In primo luogo la sostituzione dei filtri del dearsenificatore dell’acquedotto Lega per un importo di circa 125mila euro. Quindi l’avvio immediato di un nuovo pozzo con acqua a norma presso un terreno di un privato in località Olmata Tre Cancelli in modo da poter miscelare l’acqua dell’acquedotto Fiora e Gatto e la realizzazione di un nuovo pozzo in località Il Pero.

“L’auspicio – ha detto il sindaco – è di poter garantire acqua a norma entro i prossimi tre mesi”. Dall’intervento della dottoressa Valeria Covacci della Asl Rm/F (Dirigente Medico U.O.C. Sian Asl Rm/F) sono emerse varie indicazioni. In primo luogo la variabilità delle concentrazioni, quindi la necessità di avvalersi il più possibile di unico laboratorio di analisi – in quanto nell’esperienza si registrano variazioni da un laboratorio all’altro – quindi i dettagli su cosa si può fare o meno con l’acqua che ad oggi è fuori norma. Al riguardo la dottoressa ha sottolineato che per uso domestico è possibile anche la miscelazione 1 a 1 mentre per quanto riguarda le attività commerciali la dottoressa ha specificato che la normativa già da tempo prevede l’adeguamento alla normativa ed ha consigliato pertanto il ricorso a piccoli impianti di dearsenificazione per l’acqua impiegata nella filiera alimentare. Nella discussione è emersa anche la questione relativa all’impiego dell’acqua del lago oggi preclusa dalla convenzione con l’Acea che di recente anche il sindaco Sala ha detto di voler rinegoziare. “L’Acea – ha detto la dottoressa – considera il lago sua proprietà privata” facendo come esempio, tra gli altri, il divieto imposto al Comune di Trevignano di poter attingere acqua del lungolago per poter innaffiare le aiuole del lungolago trevignanese. In prospettiva l’acqua del lago, ove si trovassero nuovi accordi, potrebbe avere un impiego potabile anche per i Comuni del lago.

Nel corso della discussione il sindaco (all’incontro erano presenti inoltre gli assessori Paola Lucci, Ivano Michelangeli, Rinaldo Borzetti e il vicesindaco Gianpiero Nardelli) ha ricordato inoltre le numerose richieste di finanziamenti per impianti idrici mirati a ridurre la concentrazione di arsenico e floruri inoltrate alla Regione Lazio. “La Regione Lazio – ha ribadito il sindaco – ha tuttavia preferito destinare i finanziamenti soprattutto all’area del Viterbese dove le concentrazioni di arsenico superano in molti casi anche i 50 microgrammi al litro”. Nella giornata odierna inoltre, sono stati presi contatti con una nuova Società esperta nel tema di trattamento delle acque ad uso potabile, al fine di ricercare una sollecita soluzione, che comunque richiederà probabilmente dei costi elevati.

Attivato inoltre, già da qualche giorno, un servizio della protezione civile per la distribuzione di acqua a cittadini anziani che non siano in grado di approvvigionarsi autonomamente. L’acqua dearsenificata verrà portata a domicilio dalla stessa Protezione Civile. I numeri da chiamare sono: 348/5858165 /Claudio Pierangelini, responsabile Protezione civile Comune di Bracciano), 348/5849243 (Gino Mondini, coordinatore Protezione Civile), 06/9988559.

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One Comment

  1. Rita Hopfer

    31 Gennaio 2013 at 09:54

    Dove si trovano le autobotte per prendere dell’acqua potabile?
    Un’altra domanda: non era prevvisto un distributore di acqua potabile come quelli a Manziana e a Quadroni?
    Saluti
    Rita Hopfer

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