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domenica, Aprile 14, 2024
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Social Football Summit: l’industria del calcio all’Olimpico.

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domenica, Aprile 14, 2024

”Il calcio è un’industria che attrae capitali stranieri” la frase di Giorgio Furlani, AD del Milan, rilasciata nel suo intervento al Social Football Summit è diventata una sorta di leitmotiv dell’intero evento allo Stadio Olimpico di Roma. Alle spalle della tribuna d’onore dell’impianto, divisi tra quella che abitualmente è la Sala Stampa e gli altri spazi interni -definiti Football stage, Global stage e Sala Champions- si sono raggruppate in due giorni tante delle grandi personalità del calcio italiano ed estero.

Giorgio Furlani, ph. Ascanio Antolini Ossi

SFS2023, gli ospiti internazionali

È l’unico evento dedicato alla Football Industry che si tiene in Italia e ha portato allo Stadio Olimpico oltre 150 speakers suddivisi in circa 50 panel. Duemila persone tra appassionati e giornalisti hanno seguito attentamente gli interventi degli ospiti, anche e soprattutto quelli internazionali, con tanto di traduzione simultanea. Fin dall’inizio, la presenza di Michele Uva, direttore di Social & Environmental Sustainability dell’UEFA, ha proiettato il discorso sul macro tema degli Europei, con la qualificazione italiana ad Euro 2024 ottenuta alla viglia del summit. “A tutte le squadre daremo una lista di raccomandazioni e 15 regole per rispettare l’ambiente, sono stati stanziati 32 milioni dedicati alla stabilità di Euro 2024. Numerosissime le iniziative, dalla riduzione del costo dei parcheggi per le auto che trasportano più di un tifoso alla riduzione delle emissioni per organizzare l’evento”. Sul filone internazionale non poteva mancare la rappresentanza del nuovo player calcistico mondiale: l’Arabia Saudita. Saad Allazeez, CEO della Saudi Pro League ha evidenziato la strategia del campionato che ha comprato 89 giocatori in 36 giorni nella scorsa estate: “I nostri investimenti sono andati nelle top cinque leghe europee e tutti ne hanno tratto beneficio; ci sono 44 giocatori della nostra lega che sono stati convocati in nazionale”. Seguendo lo stesso filone del calcio estero, sempre nella prima giornata ha suscitato entusiasmo ed interesse l’intervento di Javier Tebas, dimessosi dal ruolo di presidente de LaLiga spagnola il giorno dopo la sua presenza a Roma. “In Italia si dividono i diritti televisivi DAZN e Sky, il modello delle tre partite ad un’emittente concorrente è interessante, il concetto della concessione dei diritti attraverso una forma di non-esclusiva è da studiare e valutare. Il senso di appartenenza nel calcio è molto importante; la Superlega rischia di distruggere i campionati nazionali”. In apertura della seconda giornata, il panel dedicato al calcio femminile e soprattutto al coinvolgimento delle donne nel mondo del calcio è stato una sorta di trait d’union tra il capitolo sportivo internazionale con quello nazionale. Hannah Brown, co-CEO di Women’s football di DAZN, ha condiviso il palco con Federica Cappelletti, la numero uno della Serie A di calcio femminile; Betty Bavagnoli, Head of Women’s football della AS Roma; e Lisa Offside, seguitissima creator digitale specializzata nel ambito Fantacalcio. “All’estero, le persone che seguono Barcellona e Arsenal supportano anche le rispettive squadre femminili. Tra You Tube e DAZN siamo arrivati a 5 milioni di spettatori per la prima partita della Women’s Champions League, nel 2022 era solo 1 milione”. Crescita, senza porsi alcun limite trasformando il calcio in uno sport non più “maschilista”.

Javier Tebas, ph. Ascanio Antolini Ossi

SFS2023, media e calcio italiano

Un’analisi approfondita è stata dedicata al nostro mondo calcistico, rientrando nei confini nazionali. Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, ha ammonito sull’urgenza della situazione degli stadi: “A ottobre 2026 speriamo si raggiungano le condizioni richieste per gli stadi della UEFA, altrimenti la candidatura verrebbe revocata”. Non solo, ha anche lanciato un sentito appello contro i siti di trasmissione illegali: “Con Sky e DAZN abbiamo chiuso un contratto molto importante e bisogna limitare la pirateria per far esplodere definitivamente quel valore potenziale dell’investimento. Siamo la prima lega al mondo su You Tube e stiamo insidiando la NFL; Radio Serie A è un grande progetto, un punto di riferimento per la qualità dei commentatori e un’occasione per trovare tanti ospiti come Bobo Vieri che si è affiancato a noi dopo l’esperienza su Twitch”. Proprio in riferimento alla Radio della Lega, nata in collaborazione con RDS, è stato allestito il panel con Serse Cosmi, Lorenzo Dallari, Massimiliano Montefusco e moderato dalla giovanissima giornalista radiofonica Chiara Icardi. Non è mancato uno spazio dedicato agli arbitri, un topic che lo stesso De Siervo ha sottolineato essere ancora molto sentito in Italia e la grande partecipazione riscontrata per l’intervista di Pierluigi Pardo a Gianluca Rocchi è stata emblematica in tal senso. Molto discusso e approfonditamente trattato al Social Football Summit è stato l’argomento Stadi, che può ricollegarci direttamente alla sezione dedicata ai club di Serie A. Sul tema è intervenuto Lorenzo Casini presidente della Lega Serie A che al microfono di Giorgia Rossi ha evidenziato una situazione ben nota agli abitanti della capitale: “Quando Nervi progettò lo Stadio Flaminio sapeva che per poter giocare negli stadi essi devono essere continuamente adeguati alle richieste internazionali, circa ogni due anni… L’Europeo 2032, come dice Abodi è una grande opportunità, ma non l’unico modo per risolvere il problema stadi”. Infine si è anche concentrato su una possibile evoluzione futura del calcio: “bisogna coinvolgere le nuove generazioni, sarà il problema principale del futuro, esse non riescono più a vedere un film per intero perchè lo trovano lento, servono delle innovazioni e una delle ipotesi è l’introduzione delle espulsioni temporanee, ma quando si sperimentano visto che le amichevoli non ci sono più?”.

Tiago Pinto, ph. Ascanio Antolini Ossi

SFS2023, Milan, Inter e Roma sul palco

Non potevano mancare i rappresentanti delle squadre di Serie A, con Inter e Milan che hanno trattato il discorso relativo al loro stadio che andrà a sostituire San Siro, a quanto pare in sedi distinte. L’AD di nerazzurri Alessandro Antonello non si è tirato indietro nel parlare del prossimo progetto: “San Siro ha una posizione strategica, ma una struttura inadeguata, il vincolo al secondo anello lascia la situazione in stand by. L’area di Rozzano è invece una strada percorribile, la famiglia Cabassi, proprietaria della zona ci ha lasciato l’esclusiva fino al 2024 e l’unica criticità è quella del traffico perchè si sommerebbe a quello del Forum di Assago”, chiude confermando che il Derby d’Italia con la Juventus “arriva troppo presto per essere una sfida scudetto”. Risponde il giorno dopo Giorgio Furlani, CEO del Milan, analizzando la loro situazione stadio : “il progetto San Siro 2 non è più fattibile, siamo concentrati sul piano per San Donato; non faccio pronostici sui tempi, in Italia fare stadi non è così semplice”. Il gran finale del SFS2023 è stato disputato “in casa” con la partecipazione di Tiago Pinto, general manager della Roma. Non ha rivelato nulla sul suo rinnovo con i giallorossi, ma ha dato interessanti spunti di riflessione sulla squadra giovanile: “La squadra B in Portogallo è una realtà importante. In Italia per crearla dovremo spendere molti soldi e ho dubbi sulla sua capacità di arrivare in Serie B. Oltretutto ho paura che la squadra B serva per posticipare l’uscita dei giocatori dal settore giovanile; continuiamo con la strategia di mandarli via per esercitare poi un’importante clausola sulla rivendita che ci aiuta a tenere sotto contratto solo quelli che possono far parte della Roma”.

Giovanni Malagò, ph. Ascanio Antolini Ossi

SFS2023, Giovanni Malagò e i grandi eventi Romani

Il panel in chiusura della prima giornata è stato il più rilevante ed atteso, con la presenza dell’assessore ai grandi eventi del comune di Roma Alessandro Onorato, accompagnato dal presidente del CONI Giovanni Malagò. “Dire no alle Olimpiadi a Roma è stato un errore, non credo che la mia generazione rivedrà i giochi nella capitale” e il Presidente ha fatto un cenno evidente di conferma a queste parole, “Fu un atto contro il nostro paese. I grandi eventi aiutano a soddisfare le manutenzioni ordinarie, i fondi straordinari per organizzarli aiutano la città; con la Ryder Cup abbiamo completato il decennale cantiere su via Tiburtina, i grandi eventi sono fondamentali per la nostra città” ha sottolineato l’assessore. L’intervento del Presidente conclude il discorso infrastrutturale sugli Stadi: “Un commissario ad hoc per gli stadi è un’idea del ministro Abodi che non mi sento di definire sbagliata. Però tale figura dovrà avere un certo tipo di poteri per non diventare complicato. Per la questione dello Stadio Flaminio farei di tutto per non lasciarlo in questo stato”. Il Social Football Summit dà appuntamento al 2024, nella stessa sede dello Stadio Olimpico di Roma.

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