SCIENZA, RICERCA ED INNOVAZIONE PER LA SALUTE FUTURA AL XIV FESTIVAL DELLA SALUTE (SIENA 11/14 NOVEMBRE 2021)

E’ condivisibile in modo netto l’impostazione culturale di fondo degli organizzatori del Festival secondo i quali “ “Le attività di corretta comunicazione, relative alla tutela della salute, sono sempre più importanti e necessarie, specie in questo periodo storico. Il coinvolgimento di Enti di ricerca e di cura di livello internazionale e la contemporanea adesione di tutte le categorie professionali della Medicina e della Sanità, sono la garanzia di una corretta informazione, che il Festival della Salute propone con un linguaggio in grado di arrivare a tutti.”

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Si è conclusa nella città di Siena nella giornata del 14 la XIV edizione del Festival della Salute iniziato a Viareggio il 28 ottobre scorso. Perché la Redazione di informazione Quotidiana ha voluto seguirlo da vicino fornendo alcuni spunti e suggestioni ai suoi lettori? Per tre motivi che sinteticamente proviamo a riassumere di seguito.

Primo condividiamo in modo netto l’impostazione culturale di fondo degli organizzatori (dall’Associazione culturale Eventi Diversi. La direzione tecnica, social e televisiva è di Good Event di Paolo Amabile, coordinatore del Festival Mario Di Luca, ideatore e organizzatore del Festival) secondo i quali “Le attività di corretta comunicazione, relative alla tutela della salute, sono sempre più importanti e necessarie, specie in questo periodo storico Il coinvolgimento di Enti di ricerca e di cura di livello internazionale, e la contemporanea adesione di tutte le cateaorie professionali della Medicina e della Sanità, sono la garanzia di una corretta informazione, che il Festival della Salute propone con un linguaggio in grado di arrivare a tutti.” L’edizione di quest’anno vede la collaborazione di Regione Toscana, Provincia di Siena, Comune di Viareggio, Comune di Siena e di Toscana Life Sciences.

Il secondo motivo è la scelta ed il coraggio di proporre un festival ‘multicanale’, perché si svolto con diverse modalità per far seguire l’intero programma articolato in 18 trasmissioni web tv e circa un centinaio di incontri tra convegni, talk show, interviste, spettacoli tra Viareggio e Siena, naturalmente e finalmente ( con tutte le cautele del momento) anche in presenza. Anche Informazione Quotidiana guarda con interesse e simpatia questo approccio e diversificazione sui media che intende sviluppare nel prossimo anno, a partire dall’intensificazione dell’attuale collaborazione con la Radio VoiceBookRadio ed in particolare con il nuovo canale ITSNTVRadio Academy.

 RADIO SIENA TV (canale 90 del digitale terrestre e in streaming su www.radiosienatv.it) ha trasmesso da venerdì 12 novembre, alle 22.45, per sei venerdì le puntate di Zorba, la digital tv del Festival della Salute. Due giornalisti dell’emittente modereranno inoltre tre dibattiti che saranno trasmessi per tre giovedì dal 18 novembre (ore 22.45).
Sono state coinvolte anche Tv sulle quali è stato possibile rivedere gli eventi del Festival della Salute come :le toscane Noi Tv, Tele Etruria (che trasmette Zorba), e le emiliane Rete 7 Tv (la più importante a livello regionale) e Lepida TV, l’emittente della Regione Emilia Romagna. Inoltre è stato possibile assistere alle dirette che sono state trasmesse ogni giorno anche tramite la pagina Facebook del Festival della Salute (https://www.facebook.com/FestivaldellaSalute).

Il terzo ed ultimo motivo è proprio l’anello di congiunzione con il dibattito finora promosso dalla testata Informazione Quotidiana , ed è rappresentato dall’attenzione con la quale abbiamo seguito il focus del Festival sul ruolo delle Fondazioni ITS delle Nuove Tecnologie della Vita, sia nel raccordo con le imprese ed il territorio ( come il nascente “distretto delle Scienze della vita” nell’area di Siena) sia nelle attività di supporto all’orientamento per scelte sempre più consapevoli dei giovani verso la formazione specialistica offerta dai corsi degli Istituti Tecnici Superiori.

Per dare un’ idea anche se parziale del livello qualitativo di approfondimento e di divulgazione della quarantina di eventi/incontri svoltisi nella sessione di Siena, può essere utile fare riferimento ad un breve resoconto sulla tavola rotonda “Scienza, ricerca e innovazione: il ruolo delle imprese” alla quale hanno preso parte Anna Prugnola, Responsabile Global Medical di GSK, Emanuele Montomoli, Amministratore Delegato di Vismederi, Massimiliano Boggetti. Presidente nazionale di Confindustria Dispositivi Medici e Chief Executive Officer di Diesse Diagnostica Senese, Andrea Paolini, Direttore di Toscana Life Sciences e Vadi Vigni, Direttore commerciale di Galenica Senese. A far da moderatore il Direttore del Quotidiano La Nazione di Siena Pino Di Blasio.

Il primo tema affrontato è stato quello delle sinergie tra piccole e grandi aziende. “C’è sempre stata grande collaborazione tra piccole e grandi aziende del nostro settore – ha affermato Anna Prugnola Responsabile Global Medical di GSK – ma sicuramente è qualcosa che durante questa pandemia si è rinforzato tanto. Questo è stato fondamentale, perché alla genialità ed alle idee delle piccole imprese si sono sommate le spalle larghe delle grandi strutture, che hanno semplificato e snellito processo altrimenti molto lunghi e complessi.”
 

Una tra queste piccole aziende che si sono messe al servizio dei grandi colossi è sicuramente Vismederi. “Noi lavoriamo quasi esclusivamente con le grandi aziende – ammette l’Ad Emanuele Montomoli – facendo per loro gli studi clinici necessari per l’iter autorizzato dei prodotti. La vita nostra è quella che potremmo definire in termini calcistici una “vita da mediano”, perché magari non segneremo mai il “gol della vittoria finale”, ma il nostro lavoro è fondamentale per chi produce e commercializza i farmaci. Come accaduto ad esempio con il colosso Pfizer, il quale ha stretto una joint venture con Biontech, ma poi ha avuto bisogno di un’azienda come la nostra per emettere report sull’efficacia dei loro vaccini, fondamentale per poter avere l’autorizzazione dalle autorità internazionali”.
 

Un perfetto lavoro di squadra dunque, al quale ha preso parte anche Galenica Senese. “Il nostro ruolo, estremamente importante, è stato quello di fornire moltissime dosi di soluzione fisiologica per diluire (ad oggi) circa 80 milioni di vaccini Pfizer, circa il 70% del totale – conferma Vadi Vigni, Direttore Commerciale -. Siamo stati interpellati dal signor Arcuri ad inizio dicembre dello scorso anno per consegnare oltre cinque milioni di dosi entro fine 2021. La nostra struttura estremamente flessibile ci ha consentito di metterci al lavoro in tempi rapidi. Non siamo riusciti a consegnare tutte le dosi, ma siamo stati in grado di consegnare le prime settecentomila in tempo per cominciare la vaccinazione entro la fine dell’anno. Successivamente abbiamo sviluppato sinergie anche con altre aziende che producono macchinari e questo ci ha semplificato il lavoro per soddisfare le ulteriori richieste del Generale Figliuolo”.
 

Alimentare queste sinergie è uno dei compiti di TLS, come confermato da Andrea Paolini, Direttore di Toscana Life Sciences. “Noi cerchiamo di essere facilitatori di sistema, per creare partnership tra le imprese locali ma non solo. Il nostro è un settore dove la competitività anche a livello internazionale, è altissima. Dobbiamo sempre alzare l’asticella e proporsi come un’eccellenza. La cosa più importante è farsi trovare pronti e noi lo abbiamo fatto”.

A chiusura della tavola rotonda, è intervenuto il dottor Massimiliano Boggetti, nella doppia veste di CEO (Chief Executive Officer) di Diesse Servizi e Presidente nazionale di Confindustria Dispositivi Medici. “Il progetto di Diesse Servizi procede in maniera ottimale, stiamo crescendo e diventando un laboratorio tra i più grandi ed importanti d’Europa, con grandi competenze a livello italiano ed internazionale. Ritengo che il territorio senese abbia una grande opportunità, ma deve creare le condizioni affinché grandi imprese ed investitori lo scelgano a discapito di altre zone. Attrarre investitori non è una cosa banale, è fondamentale fare sistema tra aziende specializzate e creare cooperazione. A Siena siamo al Top per quanto riguarda alcuni settori come le biotecnologie, ma su altri aspetti c’è ancora molto da lavorare e sviluppare. Il territorio deve incentivare le imprese a fare un ulteriore salto di qualità”.

Sugli aspetti legati all’orientamento per le scelte post diploma segnaliamo l’evento al Teatro dei Rozzi rivolto ai ragazzi di 4^ e 5^ dell’Istituto Monna Agnese di Siena, nella seconda giornata del Festival della Salute di Siena dedicata ad un tema molto importante e stimolante come “Scienza, ricerca e innovazione per la salute futura- Il futuro prossimo della Medicina Tecnologica.”

Nell’incontro con gli studenti il ruolo di Testimone di eccellenza è stato svolto dal dott. Boggetti Presidente di Confindustria Dispositivi Medici, che dopo una rapida introduzione sul suo percorso professionale, incalzato dalle domande di Virginia Masoni (responsabile Comunicazione di Confindustria Toscana) ha parlato di molti argomenti interessanti, che la redazione di Informazione Quotidiana approfondirà con una successiva intervista, sempre in questa rubrica.

“Voi giovani studenti, appassionati di Scienze della Vita, rappresentate una grande risorsa per il futuro del nostro Paese – ha detto -: dovete avere passione in quello che fate, perché solo con la passione e le competenze si può arrivare al top”.

Durante l’intervento, oltre alla proiezione di tre video emozionali, si è parlato di come la tecnologia, se messa al servizio della scienza, possa essere straordinariamente utile per la salute dell’uomo. Come dimostrato dalla pandemia da Covid-19, durante la quale numerose aziende, tra cui la Diesse Servizi di Siena, si sono adoperate creando sinergie per mettere a disposizione del Sistema Sanitario Nazionale quanti più strumenti possibili per fronteggiare l’emergenza.

“Il consiglio che mi sento di dare a voi giovani studenti – ha concluso il dottor Boggetti – è quello di puntare all’eccellenza, perché oggi il nostro Mondo vive di grande competitività anche a livello internazionale. E solo le eccellenze riescono ad emergere. Il nostro è un comparto in grande crescita, ed il territorio senese deve avere la forza di attrarre risorse, sia in termini di investimenti economici che di risorse umane di alto livello, in settori che non siano solo le biotecnologie”.

L’ultimo incontro che vi evidenziamo é quello organizzato in collaborazione con “Toscana Life Sciences” e “Fondazione Vita ITS Siena” dal titolo “Il futuro della formazione altamente professionalizzante e come si integra con l’intero modello formativo italiano”.
 

Anche in questo evento sono stati presenti i giovani target principale gli studenti dell’ITS Fondazione Vita e del Monna Agnese i lavori sono stati coordinati dal direttore di Fondazione Vita Stefano Chiellini

Tra i relatori, è intervenuta da remoto l’Assessora alla Formazione della Regione Toscana Alessandra Nardini che ha parlato delle strategie della regione in relazione alla formazione ed agli strumenti dedicati ai giovani: “Esiste ancora oggi un disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, ma credo che le ITS possano rispondere a questa esigenza e rispondere alla domanda del territorio. Uno strumento che consente di garantire e creare occupazione per far sì che le aziende abbiano un capitale umano altamente formato per crescere. La Regione Toscana ha investito su questi strumenti, potenziandoli ed affiancandoli agli investimenti sui laboratori che completano la formazione. È importante far conoscere questi percorsi a partire dall’orientamento già a partire dagli istituti superiori, affinché studenti e famiglie possano fare una scelta consapevole per il futuro”.
 

Inoltre è stato sottolineato che c’è una forte cooperazione con l’Università, partner strategico e fondamentale perché i percorsi ITS nascono dalle aziende ma c’è sempre il momento di progettualità che precede la trasformazione in percorsi lavorativi che seguono le esigenze delle aziende. L’università mette a disposizione un laboratorio territoriale congiunto per avere gli strumenti per completare il percorso di formazione.

Per raccontare il punto di vista delle università è intervenuta Annalisa Santucci, Direttore Dipartimento Biotecnologie, Chimica e Farmacia dell’Università degli Studi di Siena: “Le aziende di questo settore investono in ricerca e sviluppo, appoggiandosi alle Università ed investendo nell’innovazione che soprattutto in questo settore è fondamentale per mantenere la competitività ed eccellenza. Le aziende di questo settore cercano persone altamente formate che abbiano le conoscenze e le competenze attinenti. Credo che l’Università abbia un ruolo importantissimo, perché è il luogo in cui di forma la conoscenze e dove know how e competenze vengono trasmesse. La cooperazione  nella formazione tra enti diversi arricchisce il percorso”.

Si segnala l’interessante contributo di Antonella Zuccaro, ricercatrice dell’ Istituto INDIRE del Ministero dell’Istruzione, nonché referente per i progetti scuola lavoro, che si occupa in particolare del monitoraggio dei dati relativi ai percorsi ITS a livello nazionale. “INDIRE è l’istituto nazionale di ricerca più antico d’Italia e per conto del MIUR realizza banca dati a livello nazionale all’interno del quale confluiscono tutti i dati degli ITS e in base a specifici indicatori restituisce al sistema di riferimento istituzionale, Ministero e Regioni, lo stato di avanzamento del sistema. In questi anni abbiamo rilevato e studiato gli ottimi risultati raggiunti da questo tipo di modello per capire le ragioni di queste buone performance. Un sistema dinamico e con una flessibilità organizzativa che si adatta alle richieste della filiera produttiva, oltre ad una governance a rete che coinvolge attivamente i soggetti coinvolti. Va stabilizzato dal punto di vista delle risorse magari prevedendo bandi pluriennali ed investendo sull’orientamento e l’uniformazione territoriale.

La dott.ssa Zuccaro ha sottolineato che nelle rilevazioni INDIRE anche recenti emerge “una forte soddisfazione tra gli studenti sia per il percorso che per il personale docente. È un’opportunità importante per la formazione terziaria, in particolare adesso che ci sono finanziamenti per stabilizzare un sistema che sta dando ottimi risultati in termini occupazionali e formativi”.
 

Per coglier meglio il nesso tra esigenze delle aziende e formazione è risultato di interesse l’intervento della dott.ssa Roberta Bianchi di GSK Vaccines ,una delle società fondatrici della Fondazione Vita ITS di Siena , che ha ricordato come “Gsk crede fortemente nella sinergia tra impresa, istituzioni, università e scuole di formazione. Un modo di lavorare che trova le sue radici in Achille Sclavo che già aveva intrapreso azioni mirate sulla formazione dei ragazzi delle scuole dell’epoca. Come Gsk ci definiamo una Learning organization perché puntiamo sulla formazione dei nostri dipendenti, affinché abbiano lo stimolo per cercare un miglioramento continuo e crediamo molto nella formazione professionalizzante creando competenze scientifiche che diventano delle professioni reali”. 

L’incontro è stato concluso dal direttore di Fondazione Vita ITS dottor Stefano Chiellini che nel riassumere i principali contenuti emersi nella mattinata: ha dichiarato “L’incontro di oggi può essere il punto di partenza per riunire chi fa formazione, le aziende e chi fa le politiche regionali attorno ad un tavolo strategico verso un miglioramento continuo. È necessario investire nell’orientamento per portare gli studenti ad una scelta consapevole ed implementare la cooperazione delle aziende affinché ci siano sempre più interlocutori ed ampliare il concetto di diritto allo studio perché c’è bisogno di investire nei giovani”.

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