” Impact investment for the development of  territorial strategies in sustainable tourism  after Covid-19″.

Oggi la nostra rubrica ospita con piacere l'abstract di grande interesse del Dottor Paolo Snidero,Expert in European Policies - Consulmarc Sviluppo srl Treviso (IT) – Bruxelles (BE) e Vice Presidente di Confassociazioni Terzo Settore con delega alla progettazione sociale.

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Il Presidente di Confassociazioni Terzo Settore Dottor Massimo de Meo.

5th UNICART -Multidisciplinary International Conference -23 – 25 November 2021, Italy / Republic of Liberia Food, Sustainability, Nutrition and Tourism.

“Il cambiamento climatico e la transizione verde e digitale nello sviluppo locale daranno forma ai  territori del 21° secolo. Sta diventando infatti fondamentale per le regioni e le città integrare gli obiettivi di clima e sostenibilità nelle loro strategie, per garantire uno sviluppo territoriale sostenibile, inclusivo e funzionale alle transizioni, quale evoluzione dei concetti di smart city, smart land e smart  community della scorsa programmazione. 

In questa logica il Parlamento Europeo in vista dell’applicazione dei Recovery Funds 2021-2027 ricorda che le attività legate all’ospitalità possono dare un contributo positivo al Green Deal europeo e  agli obiettivi di sviluppo sostenibile e dovrebbero promuovere un consumo e una produzione sostenibili  e responsabili, soprattutto in relazione all’acqua, consumo di cibo, energia e plastica; invita la Commissione e gli Stati membri a sostenere campagne di sensibilizzazione sull’impatto positivo dell’ecoturismo sostenibile sulla conservazione della biodiversità, sul consumo responsabile delle risorse naturali e sulle esperienze di apprendimento che educhino e influenzino le scelte di vita verso una vita più  verde e sostenibile; sottolinea la necessità di coinvolgere tutte le parti interessate nello sviluppo di  linee guida per garantire il giusto equilibrio tra turismo e conservazione della biodiversità, dell’agricoltura e delle tradizioni culturali. 

È un dato di fatto che soprattutto le misure di sviluppo rurale contribuiscono a rafforzare il settore  agroalimentare dell’UE, la sostenibilità ambientale e il benessere delle aree rurali, ritenendo altrettanto importante garantire la cooperazione tra le comunità della conoscenza e dell’innovazione nel patrimonio alimentare e culturale, rappresentato dal “settore del turismo sostenibile”. Il turismo e l’ospitalità giocano infatti un ruolo importante nel tentativo di assicurare a tutti un futuro  migliore e più sostenibile. Molte le destinazioni, soprattutto nel Nord Europa, sulla scia dell’effetto  Greta Thunberg, hanno operato una scelta precisa, hanno intrapreso percorsi e azioni concrete a sostegno del turismo sostenibile, anche nel settore enogastronomico ed enoturistico. I primi 20 paesi leader al mondo tra le destinazioni sostenibili, secondo il “Sustainable Travel Index”  presentato da Euromonitor, sono la Svezia, in cima alla lista, seguita da Finlandia e Austria. (L’Italia  è solo al 34° posto). 

* Corresponding Author: paolo.snidero@gmail.com 

“Expert on European policies”, accredited in the “transparency register” of the EUParliament as “interest representative”. 

President of Consulmarc Sviluppo srl OdG, representative of Consulmarc Bruxelles office. Member of IARC – UNICART Scientific Commitee and Member of IARC – UNICART Think Tank.

21st UNICAR Tourism International Conference 

Un settore turistico equilibrato e resiliente è quello che si distacca dalla massa e trova il giusto equilibrio tra popolazione residente e visitatori. Il turismo e l’ospitalità devono poter garantire la crescita  economica di una comunità locale, sostenendola. Negli ultimi decenni il turismo e l’ospitalità sono diventati parte integrante dell’economia territoriale, perché in grado di creare posti di lavoro e portare  innovazione (in alcune aree ha portato a una digitalizzazione che in alcune aree era impensabile fino  a pochi anni fa). Per non parlare della variante sociale del concetto di sostenibilità applicato al turismo e che incide sulla qualità della vita e sul benessere dei residenti. Campagne di spopolamento rivivono grazie a chi ha deciso di investire sulle risorse ambientali e produttive tipiche del territorio,  creando nuovi circuiti e nuove esperienze da offrire ai turisti, grazie in particolare agli operatori del terzo settore. 

La sostenibilità riguarda sia i mezzi di trasporto, l’efficienza energetica, ma anche le strutture ricettive  individuali per i turisti, le strutture ecosostenibili grazie alle scelte consapevoli dei proprietari e delle  amministrazioni locali. Le autentiche esperienze turistiche diventano un elemento imprescindibile per  la difesa della biodiversità, per il turismo rurale ed enogastronomico di domani. 

La crisi del Covid-19 ha messo in luce l’importanza del territorio come dimensione spaziale al di sopra  della quale – alla fine – si scaricano gli effetti negativi dei fenomeni sociali, epidemiologici, ambientali  e delle modalità di governo. In questo scenario di urgenza e incertezza, le prime risposte in termini di  politiche pubbliche strategiche sono arrivate dai comuni. 

Il Covid-19 ha contribuito a rinvigorire il dibattito sul presente e sul futuro delle politiche per lo sviluppo umano e la sostenibilità. Un dibattito incentrato, nel breve, sulla mitigazione degli effetti immediati della pandemia e, nel medio-lungo termine, sul riadattamento delle diverse agende globali  (Agenda 2030 e Nuova Agenda Urbana). Detto questo, gli SDG costituiscono ancora il percorso verso  società più sostenibili e resilienti nell’era post-COVID 19. 

L’Unione Europea, in uno sforzo di azione collettiva senza precedenti, ha potuto approvare i fondi per  la ripresa – Next Generation EU – per un valore di 1.800 miliardi di euro, destinati principalmente ad  accelerare le transizioni digitale e verde, e soprattutto l’Italia ha concentrato come un grande giocatore. 

L’investimento nel settore del turismo sostenibile rappresenta un’eccezionale opportunità e test driver  per le amministrazioni territoriali locali e regionali oltre che per il settore privato, in quanto totalmente  inserito nel processo politico e istituzionale di trasformazione verde e digitale connesso ai dibattiti  della nuova programmazione e più precisamente della programmazione nazionale e regionale (PNRR  e PRRR), per l’adozione di misure di sostegno relative al nuovo periodo 2021-2027 Next Generation EU Commission (https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/ communication-europe-moment-repair prepare-next-generation.pdf ) (PNRR: M1C3-1-2 Turismo e cultura – M2C2 Mobilità sostenibile – M2C4 territorio – M5C2 piano urbano integrato). 

Gli investimenti ad impatto per lo sviluppo di strategie locali nel turismo sostenibile sono quindi inseriti  tra gli “strumenti finanziari sostenibili” (Euparl 19/06/2020), in particolare ad impatto “sostenibile”  in quanto creano valore per il territorio e le comunità locali cui si rivolgono, rappresentando tuttavia  un settore complesso che ha un enorme impatto sull’ambiente, la cittadinanza e l’economia e per questo  gli organi più rappresentativi della categoria hanno declinato indicatori specifici per poter “misurare ” l’impatto ESG dei suoi elementi progettuali e dei loro aspetti ambientali, sociali, economici e  finanziari per poter intercettare le migliori strategie di “fund raising” per raccogliere e utilizzare i  fondi pubblici e privati europei per la crescita territoriale. 

Keywords: Economic Development; Technological Change and Growth; International investment;  Measurement of economic growth cross country; regional migration neighbourhood characters. JEL Classification: E2 – E22 – F21 – G2 – G21- O19 – O47 – R23.

Il Dottor Paolo Snidero.

 

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