Nasceva 80 anni fa Stephen Hawking, il fisico dei buchi neri

Google dedica un doodle alla sua curiosità e alla tenacia

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Nasceva 80 anni fa Stephen Hawking, il fisico al quale i buchi neri hanno smesso di essere un’ipotesi fantasiosa e i viaggi nello spazio interstellare sono diventati una sfida concreta.

Alla sua grande curiosità e alla tenacia con le quali ha affrontato la ricerca scientifica e la vita, nonostante la malattia che lo ha tormentato per anni. Google dedica il doodle.“Ho passato la vita a viaggiare nell’universo, attraverso la mia mente”, si legge nell’animazione di Google, un universo nel quale “nulla è perfetto”, perché “la perfezione semplicemente non esiste”. Dopo tutto, ”nemmeno i buchi neri sono davvero neri: brillano come un corpo caldo, e più sono piccoli, più brillano”.
Nato a Oxford l’8 gennaio 1942, Hawking è sempre stato affascinato dall’universo e nel 1963 questa passione lo aveva portato all’università di Cambridge. Gli anni tra il 1965 e il 1975 sono tra i più produttivi della sua carriera scientifica e le sue ricerche sui buchi neri hanno permesso di confermare la teoria del Big Bang, l’esplosione dalla quale è nato l’universo. Dagli anni ’70 aveva cominciato a lavorare sulla possibilità di integrare le due grandi teorie della fisica contemporanea: la teoria della relatività di Einstein e la meccanica quantistica. Le sognava riunite nella “teoria del tutto”, che nel 2014 ha ispirato il film di James Marsh. Il sogno dello spazio e dei viaggi interstellari lo ha accompagnato fino alla fine, portandolo nel 2007 ad affrontare un volo parabolico e in seguito ad aderire al progetto Breakthrough Starshot, che prevede l’invio di una flotta di vele solari per cercare forme di vita verso la stella più vicina, Alpha Centauri. E’ morto il 14 marzo 2018 e di lui, oltre alla notevole eredità scientifica, resta l’asteroide che porta il suo nome, 7672 Hawking.
Nel breve video di Google, che in due minuti e mezzo percorre i momenti salienti della vita e dei temi ai quali Hawking ha dedicato le sue ricerche, lo scienziato dice: “noi siamo molto piccoli. Ma siamo capaci di cose molto, molto grandi. Non dovrebbero esserci confini alle attività umane. Per quanto brutta possa sembrare la vita, finchè c’è vita c’è speranza. Siate coraggiosi, curiosi, determinati, superate le avversità. Potete farcela”.

Fonte: ( Ansa)

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