Intervista alla Presidente dell’ ITS Nuove Tecnologie della Vita A.Volta di Palermo Dottoressa Maria Pia Pensabene.

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La Dottoressa Maria Pia Pensabene.

1) Si parla molto oggi di ITS ma ci può raccontare le principali tappe (e difficoltà) per la costituzione a Palermo della Fondazione ITS che presiede?

Gli ITS siciliani hanno pagato il prezzo di un’anomalia politicamente e istituzionalmente incomprensibile. Fino al 2019, solo la Sicilia orientale vedeva la presenza degli ITS, 5 per la precisione. Nel 2017, su pressione delle Scuole e degli stakeholders del territorio, il Governo siciliano pubblica l’Avviso che consente anche alla Sicilia occidentale di dotarsi di queste straordinarie Scuole di eccellenza. Grazie a quest’Avviso, dopo due anni di iter amministrativo e istituzionale non semplice, nel 2019 nascono ufficialmente in Sicilia ulteriori 6 ITS, tra cui la Fondazione ITS Nuove Tecnologie della Vita A. Volta di Palermo, unica in Sicilia nell’Area tecnologica del biomedicale e delle biotecnologie. Non è stato semplice mettere insieme una partnership così autorevole: l’Istituto di Istruzione Superiore Alessandro Volta di Palermo, Sicindustria, l’Università degli studi di Palermo con i Dipartimenti di Ingegneria Gestionale e Ingegneria Biomedica, la Camera di Commercio Palermo-Enna, il Comune di Palermo, agenzie per il lavoro, enti di alta formazione e alcune aziende dei settori produttivi interessati, quello del biomedicale e quello delle biotecnologie. Oggi, a distanza di poco più di 2 anni dallo startup le Scuole socie e partner sono 4 e le aziende aderenti superano le 30 unità.

2) Immagino la peculiarità di questo Suo territorio, ma come hanno risposto le imprese del settore? E come si caratterizzano quali sono i punti di forza e le ricadute occupazionali?

Abbiamo la fortuna di avere come soci fondatori Sicindustria e la Camera di Commercio Palermo Enna, che si sono rivelate leva strategica e veicolo di promozione dell’ITS straordinari. Rispetto all’area tecnologia prescelta, quella del biomedicale e delle biotecnologie, il nostro territorio non fa produzione; tuttavia, ha una vivacità produttiva sul fronte della manutenzione e assistenza che va al di là delle nostre più rosee aspettative: solo alla CCIAA Palermo Enna le aziende iscritte con codice Ateco coerente sono oltre 170. Inoltre, la nostra capacità di attrazione non è solo locale o regionale, ma guardiamo all’intero territorio nazionale ed europeo: la Germania ad esempio è leader nel settore della produzione di apparecchiature biomedicali e stiamo lavorando per attivare canali di collaborazione particolarmente interessanti e virtuosi per entrambe le parti Aziende-ITS.

3) Quali sono attualmente i corsi attivi? Come li vedono i ragazzi e le famiglie? Cosa fate per l’orientamento?

Ad ottobre del 2020, è stato avviato il primo Corso biennale per Tecnico superiore per la produzione (e manutenzione) di apparecchi e dispositivi diagnostici, terapeutici e riabilitativi, che ha coinvolto i primi 30 ragazzi. A ottobre del 2021, sono stati avviati 2 ulteriori Corsi: al Corso sul Biomedicale come abbiamo riproposto, è stato affiancato un secondo percorso, sempre biennale, dell’ambito delle “Biotecnologie industriali e ambientali”, quello per Tecnico Superiore per il sistema di qualità di prodotti e processi a base biotecnologica, figura professionale fortemente richiesta nei comparti chimico-farmaceutico, alimentare, ambientale e dei biomateriali. Attualmente, abbiamo 80 allievi in aula. Le famiglie sono entusiaste. L’aspetto più difficile è raggiungerle, fare arrivare loro l’informazione. L’attività di orientamento è ancora oggi – a distanza di oltre 10 anni dalla loro nascita e a dispetto della buona pubblicità di Mario Draghi – tutto in salita perché gli ITS sono 2 degli illustri sconosciuti, e non soltanto tra i ragazzi e le famiglie, ma anche nelle Scuole, quasi sempre i docenti che curano l’orientamento in uscita non sanno cosa sono gli ITS (complice anche l’infelice acronimo ITS)! Ecco perché stiamo attivando tutti i canali possibili e immaginabili per far conoscere ai ragazzi e alle famiglia questa straordinaria opportunità. Ad esempio, a febbraio partirà la campagna sulle STEM e gap di genere, che abbiamo chiamato “Da grande non volevo fare la ballerina!” e andremo in giro nelle Scuole per diffondere e promuovere la cultura tecnico-scientifico tra le ragazze. Anche il Comune di Palermo, socio fondatore del nostro ITS, ha attivato all’interno del Portale lavoro, uno sportello dedicato all’orientamento STEM gestito dalla Fondazione Alessandro Volta di Palermo.

4) In base alla Sua esperienza, anche nel mondo del volontariato e del Terzo Settore, cosa servirebbe a livello regionale e nazionale per contrastare in modo più efficace la c.d. dispersione scolastica e povertà educativa, obiettivo tra l’altro anche del PNRR?

Il nostro Paese detiene un triste primato: è primo in Europa per numero di giovani che non studiano, non lavorano e non cercano lavoro; sono i c.d. NEET e, tra le regioni d’Italia, la Sicilia ha anch’essa il suo primato. L’ITS Alessandro Volta Nuove Tecnologie della Vita non a caso nasce a Brancaccio, nel quartiere di Don Pino Puglisi, e non a caso, nonostante la sua giovane età, è partner in diversi interventi di contrasto alla povertà educativa del territorio. Gli ITS in generale sono in grado di dare un contributo importante in questa direzione perché sono evocativi di quella che Don Luigi Sturzo chiamava “l’intelligenza nelle mani”. L’Italia dopo la guerra ha saputo rialzarsi grazie ai tecnici, alle maestranze, agli artigiani …. Negli ultimi 30 anni questo è stato colpevolmente dimenticato, con i disastri economico-sociali che sono sotto gli occhi di tutti: i NEET sono la nostra lettera scarlatta!!! Gli ITS possono essere parte della risposta!!!

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