L’alcol è da sempre un compagno scomodo delle nostre abitudini sociali: nelle sue forme più gentili ci accompagna ai brindisi e alle feste, ma nasconde insidie che meritano una riflessione rigorosa e, perché no, un pizzico di sana ironia. Lo spritz, il cocktail “figo” e i superalcolici – con le loro promesse di socializzazione e svago – stanno facendo riscoprire all’umanità il lato oscuro della bottiglia. E come nutrizionista che ha visto di tutto, è arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza austera e severa.
L’alcol: cos’è e a cosa serve davvero
L’alcol etilico, o etanolo, è una sostanza psicoattiva che si ottiene dalla fermentazione degli zuccheri presenti in cereali, frutta o altre materie prime. Ogni grammo di alcol apporta circa 7 kcal, un concentrato di energia inutilizzabile per il corpo biologico in termini nutritivi, ma il cui potere sedativo e disinibente è tristemente ben noto.
Il fegato è l’organo “demolitore” dell’alcol. Lo trasforma dapprima in acetaldeide, un composto molto tossico che provoca la maggior parte dei sintomi tipici della sbornia (nausea, mal di testa, senso di malessere), e successivamente in acetato, una sostanza molto meno dannosa che viene smaltita tramite ossidazione metabolica. Ma questo processo richiede tempo, è limitato e dipende da numerosi fattori individuali.
Perché l’alcol è inutile, se non per atteggiamento, compagnia e… stordimento
Nonostante la moda di bere “per rilassarsi”, l’alcol non apporta alcun beneficio nutrizionale, anzi. Le calorie dell’alcol sono dette “vuote”: non contengono vitamine, minerali o altri nutrienti necessari. L’unica “funzione” reale è un temporaneo stato di euforia e letargia che può abbassare freni e inibizioni, spesso usato come scusa per “stare bene” o “socializzare”. Quindi, se il senso è bere per sentirsi parte del gruppo o dimenticare lo stress, benissimo: ma sia ben chiaro che l’alcol non è un integratore, non concorre alla salute e non dimagrisce in alcun modo.
L’abuso di spritz e superalcolici: una miscela esplosiva di squilibri

L’usanza di riempire bicchieri di “spritz & company”, o di avventarsi sui superalcolici come scusante edonistica, porta a danni innegabili. L’alcol ad alte dosi agisce come tossina, deprimendo il sistema nervoso centrale, alterando la coordinazione motoria, il giudizio e il controllo emotivo, con effetti che vanno da leggera confusione a blackout e arresto respiratorio.
I danni non si limitano alla psiche: l’alcol mette sotto pressione fegato, pancreas, reni e sistema immunitario, compromettendo l’assorbimento delle vitamine liposolubili (A, D, E) e dei gruppi B, essenziali per metabolismo e difese dell’organismo. L’alcol è inoltre un potente fattore infiammatorio cronico, stimolando processi che possono portare a fibrosi epatica, pancreatite, e aumentano il rischio di tumori in diversi organi (fegato, esofago, seno).
Non va sottovalutato nemmeno l’impatto sulle malattie cardiovascolari e metaboliche: contrariamente a un mito persistente, l’alcol non è un elisir di lunga vita. Il rischio di ipertensione, aritmie, ictus e diabete aumenta con il consumo, specie di birra e superalcolici, soprattutto nei bevitori eccessivi o saltuari.
Il vino rosso e… le eccezioni che confermano la regola
Negli ultimi decenni, un fiume di studi ha analizzato i presunti effetti protettivi di un consumo moderato di vino rosso, grazie al suo contenuto in polifenoli (in primis il resveratrolo), antiossidanti con potenziali benefici alle coronarie e forse al sistema nervoso. Una o due dosi giornaliere (circa 150-300 ml) possono favorire una migliore circolazione, un lieve aumento del colesterolo “buono” HDL e ridurre un po’ l’infiammazione sistemica.
Tuttavia, la scienza più recente mette in guardia: il vantaggio è modesto, non giustifica l’inizio di un consumo alcolico per scopi salutistici e scompare considerando tutti i rischi complessivi, incluso il cancro. Il vino rosso non è una medicina, ma un piacere da godere con consapevolezza.
La birra, il sidro e l’idromele: un tris antico, ma con moderazione

Anche birra, sidro e idromele contengono nutrienti derivati da materie prime come malto, mele, miele e lieviti, contribuendo con vitamine del gruppo B, minerali e composti bioattivi minori. Purtroppo la loro pandemia di zuccheri e alcol le rende doppiamente a rischio se consumate in eccesso, ma un consumo attento e non quotidiano può inserirsi in uno stile di vita equilibrato.
Polemica finale: bere è un piacere, ma senza ipocrisia né illusioni
Chi beve per atteggiamento, compagnia o “svago controllato” goda pur pienamente questa esperienza. Però, smettiamola di mentirci raccontando favole su cocktail miracolosi e superalcolici “benefici”: l’alcol è una droga legale, con rischi provati e reali. La moda dello spritz e dei long drink è più un’indicazione sociale che compromette la salute che altro.
Chi continua a sostenere che l’alcol fa bene in generale, o consiglia di berne senza limiti per “stare meglio”, fa un danno culturale e sanitario enorme. Dobbiamo ricordare che oltre 200 condizioni di salute sono associate al consumo e all’abuso di alcol: tumori, malattie cardiovascolari, disturbi neurologici e sociali, disturbi mentali, dipendenza.
Conclusioni rigorose e ironiche
Bere alcol “fa stare bene” come una sega elettrica in mano a un elettricista ubriaco: può sembrare divertente all’inizio, ma la probabilità di farsi molto male cresce con ogni bicchiere. Solo un consumo moderato, consapevole, a base di vino rosso di qualità e birra (non da stadio), può garantire timidi benefici documentati. Tutto il resto è un gioco con il fuoco.
Fonti principali
- Fondazione Veronesi: https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/bere-poco-alcol-fa-bene-alla-salute-ecco-dove-lerrore
- Humanitas, alcol e danni: https://www.humanitas.it/news/alcol-i-danni-che-provoca-allorganismo/
- MSD Manuals, metabolismo alcol: https://www.eurosalus.com/cancro/come-viene-metabolizzato-lalcol-e-perche-il-consumo-eccessivo-e-dannoso-per-la-salute
- European Cardiac Arrhythmia Society, cocktail e rischi: https://www.policlinicogemelli.it/news-eventi/la-nuova-pericolosa-moda-del-sabato-sera-i-cocktail-di-alcol-ed-energy-drink/
- EuroSalus: https://airc.it/news/alcol-e-salute-un-nuovo-rapporto-globale-delloms-conferma-i-rischi-degli-alcolici
- StanWay: https://www.riojamurilloviteri.com/it/blog/scopri-il-vino/10-proprieta-piu-salutari-vino-rosso/
- SIMG: https://www.simg.it/Riviste/rivista_simg/2009/05_2009/13.pdf
- CTS Torino: https://www.ctstorino.com/blog/alcolismo-danni-al-cervello-e-sulla-psiche/.
Dott. Febo Quercia – Biologo Nutrizionista
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