Una canzone di Sia, grande voce pop australiana, è perfetta per definire la nazionale di Julio Velasco: “i’m invincible, i win every single game”. Le azzurre del volley però non si limitano a vincere ogni partita, hanno deciso in Thailandia di dominare ogni partita, di lasciare le briciole alle avversarie, e guai a pensare che tutto sia dovuto con un allenatore del genere a fare da mental coach o da motivatore -parole sue- più che a preparatore, considerando che il tempo trascorso con il mister della Nazionale è di gran lunga inferiore rispetto a quello passato con il club. Quando vinci è più complicato trovare di nuovo la cattiveria, ma è anche vero che se la squadra che vince non si cambia per cambiare si dovrebbe perdere -concetti espressi sempre da Velasco in un’intervista alla Gazzetta di qualche mese fa-; e infatti scorrendo la lista delle convocate per il mondiale 2025, un anno dopo le olimpiadi 2024 si notano poche differenze se non nulle: mancano solo Bosetti, Lubian e Spirito al posto delle quali sono state chiamate Stella Nervini, Yasmina Akrari ed Eleonora Fersinon più un altro centro ossia Benedetta Sartori. Proprio l’innesto di Nervini è la concretizzazione di una regola non scritta di Velasco, se una giovane va a fare panchina in un grande club le se chiudono le porte della nazionale e quindi è meglio una giocatrice in un piccolo club ma titolare. Questa squadra i punti deboli ce li ha, lo ha sottolineato spesso il CT, in particolare ha ammonito dopo il Belgio che non si possono vincere tutte le partite 3-0, sarebbe pretenzioso anche solo immaginarlo, ma ad ora si sta smententi con i suoi stessi risultati e si rende conto che forse ha realmente creato una squadra invisibile, che pone le basi su un suo progetto a lunga scadenza. L’ultima volta che l’Italia ha vinto il mondiale era ancora un’altra pallavolo con il ruolo di libero che era appena stato introdotto come i set a 25 punti. Era quello lo stesso periodo in cui Velasco dava vita definitivamente al progetto Club Italia volto a lanciare nel grande volley le giovani più promettenti del paese.
Cade anche la Polonia
Le uniche nazionali della storia a realizzare l’accoppiata Mondiale e olimpiadi in contemporaneo sono l’Italcalcio di Pozzo e il settebello di Rudic, dVelasco potrebbe completare un grande slam che comprende olimpaide, Nations League e Mondiale partendo da dove questo ciclo è iniziato, proprio da Bangkok dove si giocherà la finale del mondiale e dove è stat vinta la Nations League 2024. Nel 1998 la sua intuizione di gettare tra le leonesse del massimo campionato le giovani giocatrici convocatili con il Club Italia non sembrava potere dare i frutti, era un rischio che però può pagare, come togliere le rotelle alla bicicletta ad un bambino. Un traguardo di crescita che può causare qualche ferita e qualche sbucciatura, ma sappiamo tutto quanto sia appagante sperimentare quella prima iniezione di autonomia nel corso della vita. Oggi 5 delle sette titolari arrivando dal Club Italia: Egonu, Orro, Danesi, Nervini e Fahr che è la più vincete della storia italiana avendo messo insieme oltre ai traguardi con la nazionale tanti campionati, Champions League, Coppe e Supercoppe. Paola egonu Nel club Italia ha realizzato il suo primo record di punti, 46, migliorato poi nella fginlael scudetto del 2021. Dicevamo delle inquietudini e delle difficoltà che non sono evitabili e che noi comuni mortali ancora non abbiamo visto chiaramente se non spaventandoci per un momento con il Belgio, pi per le condizioni fisiche di Anna Danesi affetta da Tachicardia. Nulla di grave anche secondo i referti medici, si giocava a Phuket con condizioni climatiche soggette ad un repentino e bruco cambiamento continuo, dall’afa, dall’umidità all’esterno al gelo dell’aria condizionata sparata al massimo dentro al Palazzetto. Possiamo dire che anche velasco è rimasto sorpreso del 3-0 punto in 69 minuti contro la Germania, una squadra che ici aveva sconfitto in amichevole alcuni mesi fa quando mancavano tutte le nostre migliori giocatrici basata su una buona ricezione e molti primi tempi giocati in fast. Conto l’italia non sono riusciti a farlo e sono state costrette a dare costantemente il pallone al posto 4, spesso costantemente arginato. il capolavoro sono le due rivelazioni scoperte da Velasco, Prima Stella Nervini che incappa in un momento di black out e quindi viene sostituita da Gaia Giovannini che non sbaglia e trascina lei l’Italia ai quarti con la Polonia.

Reduce da un derby sofferto con la Germania (anche le tedesche hanno un coach italiano in panchina, Bregoli), la squadra di Lavarini, che ben conosce la gran parte delle nostre giocatrici considerando che le ha allenate a Milano, ha faticato notevolmente anche con il Belgio agli ottavi risolvendola al tie break 15-10. La sensazione è che senza Joanna Wolosz che ha lasciato la nazionale dopo le Olimpiadi di Parigi, la Polonia ebbe iniziare un percorso di rinnovamento e riabituarsi alla nuova impostazione in regia. Stysiak, Korneluk e Lukasik sono el garanzie a disposizione di Lavairni che però non sono state sufficienti per non soffrire in tutto il torneo perdendo set persino con Kenya e Vietnam. Alla fine, come era quasi scontato le vittorie consecutive della Nazionale italiano sono 34, e arrivano tutte in maniera fin troppo semplice, come se dalla parte opposta della rete non ci fosse la terza squadra del ranking mondiale. La formazione come detto non si cambia, per cambiare bisogna perdere, e quindi Orro-Egonu con Sylla-Nervini schiacciartici, Fahr-Danesi centrali e De Gennaro libero, le sue difese sono fantastiche, su chi sia il miglior libero la mondo ci sono pochi dubbi e l’unica in grao di avvicinarsi, Brenda Castillo, non ah una nazionale che può pensare di fare un cammino trionfale al mondale (anche se la Domincana ha tolto un set al Brasile negli ottavi). Nel secondo parziale dopo il dominio di Egonu e Moki la Polonia si affida alle schiacciate di Lukasik e Damske arrivando addirittura 14-13 con la testa avanti prima di essere devastate dal ritorno azzurro, anzi dal doppio ritorno azzurro ceh con i Muri di Fahr ha anche neutrlizzato la mianccia del 22-20. Alessia Orro non era stata precisa come al suo solito nella partita con la Germania, invece in questo terzo set ha accompagnato le sue attaccanti verso un netto 3-0. Si chiude con un attacco di Fahr che porta l’Italia in semifinale, cosa ceh ai mondiali succede in maniera ininterrotta dal 2014, 4 edizioni consecutive, l’ultima eliminazione precedente è del 2010 quando le sconfitte con Cuba, Repubblica Ceca e Brasile hanno condizionato il cammino azzurro, altri tempi, altra pallavolo.
