Buckingham Palace in una nota ha frenato rispetto alle dichiarazioni fatte dal presidente americano Donald Trump, durante il banchetto di Stato alla Casa Bianca, su un esplicito sostegno del sovrano britannico alla sua posizione sull’Iran.
“Non permetteremo mai a quell’avversario, Charles è d’accordo con me, di dotarsi di un’arma nucleare”, aveva dichiarato il leader Usa agli ospiti durante la cena di gala.
Palazzo ha precisato che il re “è naturalmente consapevole della posizione consolidata e ben nota del suo governo in materia di prevenzione della proliferazione nucleare”.
Il sovrano, in visita negli Stati Uniti, fra l’altro è tenuto a non esprimere pubblicamente posizioni su questioni di politica estera e quella dichiarazione di Trump ha quindi creato imbarazzo, ancor di più alla luce delle recenti tensioni fra Londra e Washington rispetto al conflitto scatenato da Usa e Israele contro l’Iran.
Trump: ‘La dichiarazione d’indipendenza un miracolo per i secoli a venire’
Trump ha definito la dichiarazione di indipendenza “un miracolo per i secoli a venire, capace di innescare una rivoluzione di vasta portata in termini di autogoverno e libertà umana”. Durante la cena di Stato per re Carlo e la regina Camilla il presidente americano ha poi ringraziato la Gran Bretagna per il “grande, grandissimo dono di una ricca eredità, aggiungendo che la maggior parte delle ex colonie britanniche non sa quanto debba al Regno Unito. “Possano i nostri due paesi restare uniti per sempre in nome della giustizia e della libertà”, ha detto il presidente alzando il calice per “i 250 anni di libertà americana e per il grande uomo”, il re britannico.
Re Carlo ironizza sui lavori alla Casa Bianca, ‘noi ci abbiamo provato nel 1814
Re Carlo ha esordito nel suo discorso alla cena di Stato con una battuta sui tanto discussi lavori di ristrutturazione della Casa Bianca voluti da Donald Trump. “Non posso fare a meno di notare i lavori all’East Wing, presidente”, ha detto il sovrano britannico. “Mi dispiace dover dire che noi britannici, abbiamo compiuto un nostro tentativo di riqualificazione immobiliare della Casa Bianca nel 1814”, ha aggiunto, facendo riferimento all’episodio in cui, durante la Guerra del 1812, le truppe britanniche diedero alle fiamme la residenza presidenziale, allora nota come ‘Executive Mansion’ o Palazzo Presidenziale.
Carlo rivendica suo ruolo in Canada, ‘io e Trump ospiteremo mondiali di calcio’
Dopo aver ribadito la centralità della Nato nel suo discorso al Congresso, re Carlo tira un’altra frecciata a Donald Trump durante la cena di Stato rivendicando il suo ruolo in Canada che il tycoon vorrebbe trasformare nel 51° Stato Usa. “Tra poche settimane, gli Stati Uniti e il Canada saranno tra coloro ospiteranno la coppa del mondo di Calcio. Dunque, in un certo senso presidente, in quanto Capi di Stato, siamo co-ospitanti!” ha dichiarato il sovrano britannico.
Carlo dona a Donald la campana del sottomarino britannico ‘Trump’
Durante la cena di Stato, re Carlo III ha donato al presidente Donald Trump un cimelio navale di grande valore storico, accompagnando il gesto con una battuta che ha suscitato ilarità tra i presenti. Lo scrive Fox News sul suo sito. Il re ha regalato a Trump la campana originale dell’HMS Trump, un sottomarino britannico varato nel 1944 che prestò servizio nel Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale. “Questa sera, signor Presidente, sono lieto di offrirle in dono personale la campana originale”, ha detto Carlo, sottolineando che “potrebbe testimoniare la storia condivisa e il futuro radioso della nostra nazione”. Ha poi aggiunto con un sorriso: “E se mai avesse bisogno di contattarci… non esiti a suonare”, suscitando una calorosa reazione da parte degli ospiti.
