Caso Boccia, al via il processo: in lista testi anche Ranucci, Giuli e Arianna Meloni.

La prossima udienza fissata per il 15 gennaio, quando verranno sentiti l'ex capo di gabinetto Gilioli e la moglie dell'ex ministro della Cultura

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Maria Rosaria Boccia arriva a Piazzale Clodio - (AdnKronos)

Ci sono anche il giornalista Sigfrido Ranucci, il ministro della Cultura Alessandro Giuli e l’ad della Rai Giampaolo Rossi nelle liste testi depositate dalle parti nel corso della prima udienza del processo davanti al giudice monocratico che vede imputata Maria Rosaria Boccia dopo l’esposto presentato dall’ex ministro Gennaro Sangiuliano. 

C’è anche il nome di Arianna Meloni, sorella della presidente del Consiglio, nella lista testi della procura depositata nel processo che si è aperto oggi a Roma.

Nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dalle pm Giulia Guccione e Barbara Trotta, vengono contestati i reati di stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata, diffamazione e una contestazione relativa a false dichiarazioni nel curriculum in relazione all’organizzazione di eventi. Nel procedimento sono parti civili Sangiuliano, la moglie e l’ex capo di gabinetto del dicastero Francesco Gilioli.

“I processi si fanno nelle aule rispettando il lavoro e l’autonomia della magistratura, nel rispetto anche del dolore di chi ha subito violenza. Al momento le posizioni sono chiare: ci sono tre persone che sono parte lesa e la signora Boccia che è imputata, in questo come altri processi. Tutto questo la parte civile lo dirà nel dibattimento, attenta che certi comportamenti non configurino ulteriori condotte illegali che saranno denunciate immediatamente”, dichiarano i legali di Gennaro Sangiuliano, Silverio Sica e Giuseppe Pepe.

La prossima udienza è fissata per il 15 gennaio quando verranno sentiti Gilioli e la moglie di Sangiuliano mentre in quella successiva del 5 febbraio verrà ascoltato in aula l’ex ministro della Cultura. I legali di Sangiuliano e della moglie hanno chiesto sin da ora che l’audizione dei loro assistiti avvenga a porte chiuse. Il giudice si è poi riservato di decidere sulla richiesta di riprese audio video del processo.

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