Tennis: Sinner torna a vincere, suo il torneo di Pechino.

Dopo Us Open, in finale del torneo cinese batte Tien 6-2 6-2

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(Photo by Pedro PARDO / AFP)

Missione compiuta.

Jannik Sinner, più forte di gastroenteriti e noie muscolari, piega in finale il 19enne americano Learner Tien e conquista i China Open di Pechino per la seconda volta in tre anni e riduce di 170 punti il distacco dallo spagnolo Carlos Alcaraz, numero uno al mondo. Con un doppio 6-2, in un’ora e 13 minuti, la ‘piccola volpe’ (‘xiao huli’, come il tennista azzurro è popolare tra i tifosi cinesi) ha giocato d’astuzia facendo leva nelle fasi più delicate di gioco sulla sua ‘comfort zone’ di pressing da fondo campo e su un servizio incisivo.

Le statistiche parlano di 10 ace su percentuali di prime al 66% e del 77% di punti sulla prima di servizio. “Vedendo questo torneo mi sembra che abbiamo fatto un passo in avanti. Ho servito abbastanza bene, soprattutto nei punti importanti. Mi sento un po’ più sicuro sul servizio. Sicuramente un passo in avanti e c’è ancora tanto lavoro da fare”, ha affermato Sinner in conferenza stampa, al lavoro per aumentare la imprevedibilità del suo gioco. “Non sono riuscito a leggere bene il suo servizio. I game di risposta sono stati piuttosto difficili per me in generale oggi. Penso che questo abbia messo molta più pressione sui miei servizi”, ha confermato Tien, n.59 al mondo, per la prima volta in Asia (“i miei nonni erano cinesi”), che ha sfoderato un repertorio molto interessante. E’ allenato dall’ex n.1 Michael Chang: “Sto cercando di assimilare da lui tutto il meglio che posso. Settimane come questa sono ottime per la mia crescita. E’ il primo anno nel tour, quindi penso che ogni settimana mi consenta di acquisire molta esperienza. È fantastico tutto ciò che sto vivendo”, ha aggiunto Tien, che nel torneo ha superato l’azzurro Musetti e il russo Medvedev.

A Pechino, Sinner ha centrato il terzo titolo stagionale dopo gli Australian Open e Wimbledon, nonché il numero 21 in carriera: nel 2023 la vittoria maturò contro Medvedev; l’anno scorso, invece, la sconfitta nell’epica partita contro Alcaraz. “Questo è un posto speciale per me, sono sempre contento di tornare qui, ho avuto un sostegno incredibile sin dal primo giorno. Speriamo di rivederci l’anno prossimo, intanto ci vediamo a Shanghai”, ha aggiunto Sinner, ringraziando il suo team, tra l’allenatore Simone Vagnozzi, il fisioterapista Alejandro Resnicoff e il preparatore Umberto Ferrara. Il prossimo appuntamento è al Masters 1000 di Shanghai, dove l’azzurro Matteo Berrettini ha perso al primo turno contro il francese Adrian Mannarino (7-5 7-6). Non ci sarà Alcaraz che ha annunciato il forfait martedì dopo la vittoria all’Atp 500 di Tokyo. “Dipende ovviamente dai risultati che ottieni e se vai molto lontano, come ha fatto Carlos in questa stagione, dove praticamente ogni volta che giochi arrivi almeno in finale”, ha notato l’azzurro sul punto. “I tornei stanno diventando più lunghi. Anche i Masters non durano una settimana, ma due. A un certo punto sento che bisogna saltare alcuni tornei. Quest’anno non ho giocato a Toronto, per esempio, o a Montreal”.

La mossa di Carlitos mette Jannik in condizioni migliori per il contro sorpasso al vertice della classifica mondiale. Con l’Atp 500 di Pechino, l’altoatesino è a 10950 punti, a -590 dal murciano: se confermasse i 1000 punti di Shanghai del 2024, il distacco scenderebbe a -390, visto che Alcaraz andrebbe a 11340 senza i 200 punti dei quarti di Shanghai del 2024. Il sorpasso potrebbe maturare dopo la ricca esibizione del Six Kings Slam (15-18 ottobre) di Riad: tra Basilea e Vienna (20-26 ottobre) e il Masters 1000 di Parigi-Bercy (27 ottobre-2 novembre) dato che al momento lo spagnolo non risulta iscritto ad alcuno dei tre. Sinner lo è a Vienna e Parigi: non ha punti in scadenza considerato che la scorsa stagione saltò entrambi i tornei. La corsa tra i due continua.

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