Ripartire con un lancio. Skydive Scuola di Paracadutismo Salerno.

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Raffaele Giella e Serena Peduto.

Operativa sin dai primi anni ‘50 la Skydive Scuola di Paracadutismo Salerno occupa ad oggi una posizione di rilievo nel Territorio e rappresenta un punto di riferimento stabile per tutti gli appassionati del centro e sud Italia.

Gli istruttori, tutti professionisti esperti, garantiscono agli utenti assistenza totale attraverso un’adeguata preparazione a terra e un’attrezzatura idonea ad affrontare il lancio con la massima sicurezza possibile.

Da sempre un’attrattiva per molti, i lanci rimangono essenziali per soddisfare il desiderio di avventura ed evasione che sopraggiunge, soprattutto, quando si desidera programmare un’esperienza fuori dal comune o mettere alla prova coraggio e determinazione.

L’attività, di sicuro coinvolgente, raccoglie l’interesse di molte persone comuni, spesso anche con disabilità, che manifestano il desiderio di trascorrere un momento personale di straordinario coinvolgimento emotivo.

Il valore educativo e sociale del paracadutismo

Di grande interesse anche per i giovani, ammessi a partire dai 16 anni di età e con l’autorizzazione dei genitori, i lanci rappresentano un’importante opportunità per affrontare le difficoltà che attraversano gli adolescenti.

Talvolta, è proprio la necessità di superare un fallimento scolastico, la separazione dei genitori o una delusione amorosa a spingere le ragazze e i ragazzi, senza o con disabilità, a ricercare un riscatto motivazionale e un indispensabile recupero dell’autostima.

Come ci comunica Raffaele Giella, pilota e istruttore Skydive Scuola di Paracadutismo Salerno e gestore dell’Aviosuperficie Templare Paestum, i lanci rappresentano un’occasione unica per praticare con umiltà la voglia di imparare senza secondi fini, prestare attenzione ed affinare il senso di responsabilità.

L’esperienza, quando protratta nel tempo, favorisce una più matura presa di coscienza delle proprie capacità e sollecita un’analisi in chiave costruttiva dei limiti che emergono nel gestire la relazione con una condizione, quella del volo, che è estranea al nostro quotidiano.

Le ragazze e i ragazzi e in genere i giovani trovano nella Skydive Scuola di Paracadutismo Salerno anche l’occasione giusta per stabilire sane relazioni di aiuto, socialità e occupazione del tempo libero.

Insomma, un modo inusuale ma non meno interessante per aggregare interessi, per di più associato ad un forte impulso a distogliere l’attenzione dallo sballo fine a se stesso e dalle più pericolose condotte in strada.

Un’esperienza da vivere in tandem

Un esperto pilota tandem ha l’incarico di occuparsi della necessaria preparazione a terra che precede il decollo e la salita sulla verticale dell’aviosuperficie fino a 4200 metri di altezza.

L’esperienza del volo e il successivo lancio generano infinite emozioni e timori ma anche sensazioni uniche nelle e negli aspiranti paracadutisti e in tutti coloro che si avvicinano per la prima volta a tale disciplina sportiva.

Sempre agganciati all’istruttore si prova la fantastica sensazione di essere avvolti da un potente quanto morbido flusso di aria. La ‘caduta libera’, con il conseguente godimento di un inedito stato di libertà, della durata di circa 60 secondi, immaginiamo generi pensieri in tumulto, difficilmente riproducibili altrove.

L’apertura del paracadute con profilo alare è prevista al raggiungimento dei 1500 metri circa di altezza: è a quel punto che il veleggiare verso l’aviosuperficie diventa una piacevole esperienza, addirittura naturale, con il silenzio che torna dominante fino al completamento dell’atterraggio.

L’emozione, certo da non dimenticare, può essere rievocata grazie alle immagini filmate da un paracadutista che, munito di telecamera, registra tutte le fasi dal lancio all’atterraggio.

Un lancio adatto ad ogni condizione di disabilità

Sin dalla sua costituzione la Skydive Scuola di Paracadutismo Salerno e l’Aviosuperficie Templare Paestum accolgono numerose persone con disabilità motorie e psico intellettive. Il lancio in tandem si è rivelato inoltre particolarmente efficace e ottimamente tollerato anche dalle persone con autismo.

Non sono infrequenti le richieste di vivere l’esperienza del lancio in tandem anche da parte di chi, sia pure con qualche anno in più, desidera avvicinare se stesso ad una disciplina magari sognata sin dall’età giovanile.

Il paracadutismo sportivo e conseguimento della licenza di paracadutismo

La Skydive Scuola di Paracadutismo Salerno consente inoltre di praticare il paracadutismo sportivo e di frequentare il corso accelerato in caduta libera AFF (Accelerated Free Fall) .

Al corso pratico, costituito da sette lanci e comprensivo di una parte teorica a terra della durata di circa otto ore, possono accedere coloro che, autorizzati dai genitori, siano in possesso di un certificato medico di idoneità.

Ancora una volta, i requisiti essenziali di base per gli aspiranti paracadutisti sono l’attitudine al rilassamento, la sensibilità, la passione e la pratica nel mantenere vigile l’attenzione.

La scuola consente inoltre ai maggiorenni che lo desiderano e che rispondono a specifici requisiti di frequentare il corso per istruttori.

Di rilievo sottolineare che la struttura ospita annualmente squadre internazionali di paracadutisti e gli atleti che, formati presso la scuola, hanno raggiunto livelli agonistici tali da partecipare ai mondiali di paracadutismo.

Raffaele Giella co-protagonista del Convegno IRIS – Il messaggio di essere liberi ,‘Psycology of Aviation Between Disability and sport’.

Raffaele Giella, presente nell’Aula Consiliare del Comune di Fiumicino il 30 maggio scorso tra i relatori del Convegno ‘Psycology of Aviation Between Disability and sport’, ha tenuto a manifestare l’elevato valore formativo che riveste il paracadutismo.

Durante l’incontro, organizzato da Carmelo Mandalari, Coordinatore Nazionale Osservatorio sullo Sport e devianze sociali e Serena Peduto, ideatrice della correlazione tra volo e disabilità, Raffaele ha condiviso la sua esperienza con un ricco repertorio di emozioni, rese ancora più spettacolari dalla proiezione di un video.

La sua storia, in pratica la descrizione di un precoce interesse per il paracadutismo si è sviluppata a partire dalla passione del papà, nata ai tempi della sua appartenenza alla Brigata ‘Folgore’ della Scuola Militare di Paracadutismo di Pisa.

Vittima di un grave infortunio in giovanissima età, Raffaele Giella è riuscito con il tempo ad affrontare la lunga e complessa riabilitazione e a ripartire con i lanci fino a conseguire la licenza di pilota e istruttore di paracadutismo.

Punto di riferimento stabile per tanti aspiranti paracadutisti, Raffaele incoraggia e sostiene la formazione e consente a tanti giovani di raggiungere l’obiettivo più importante, quello di ripartire con un lancio lasciandosi alle spalle timori ed insicurezze.

FIABA e la sua presenza al Convegno in qualità di ente patrocinante

Sensibile alla pratica sportiva del paracadutismo, FIABA incoraggia e supporta gli sportivi senza e con disabilità ad utilizzare le opportunità di ‘ripartenza’ offerte dallo sport.

Il Presidente Giuseppe Trieste, che ha concesso il Patrocinio alla manifestazione di Fiumicino, si complimenta per i risultati raggiunti e si augura che il messaggio positivo derivante dal paracadutismo raggiunga un numero significativo di giovani in attesa di riprendersi in mano la vita.

Ringraziamenti

Ringraziamo Raffaele Giella per aver raccontato la sua storia e reso così possibile la redazione del presente articolo e Serena Peduto, Gruppo Scuola FIABA e fotografa ufficiale della Sky Dive Salerno per aver gentilmente messo a disposizione di Informazione Quotidiana le foto a corredo del presente articolo.

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