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Ricetta di Assoedilizia per Milano «Più tutele a famiglie e imprese»

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Il Presidente Assoedilizia Clerici, a Milano nel Cortile degli Spiriti Sapienti

Intervista di “Libero Quotidiano” ad Achille Colombo Clerici : sondaggio di “Libero” sul Sindaco ideale. – 11 febbraio 2015
LIBERO QUOTIDIANO Milano

Ricetta di Assoedilizia per Milano «Più tutele a famiglie e imprese»

Milano, la sua città, la conosce benissimo. E anche Milano conosce lui: Achille Colombo Clerici, avvocato e presidentedi Assoedilizia, che conta 8mila soci «effettivi».

Sesto nella classifica del sondaggio “Vota il tuo sindaco” («Mi fa piacere che ci sia qualcuno che ha stima di me»), ha individuato il vero dramma di questa città nella scarsa attenzione alla famiglia e alla casa.

Continua il sondaggio di «Libero» sul sindaco ideale
La rotta di Assoedilizia «Famiglia e impresa per salvare Milano»
Il presidente Colombo Clerici: «Più tutele per artigiani e negozi,la città torni a guidare l’Italia senza dimenticare il suo passato»

Milano, la sua città, la conosce benissimo. E anche Milano conosce lui: Achille Colombo Clerici, avvocato e presidente di Assoedilizia, che conta 8mila soci «effettivi».
Sesto nella classifica del sondaggio “Vota il tuo sindaco” («Mi fa piacere che ci sia qualcuno che ha stima di me»), ha individuato il vero dramma di questa città nella scarsa attenzione alla famiglia e alla casa.

Ci spieghi..

«Il passaggio storico che stiamo vivendo si traduce in un affievolimento della famiglia come centro della vita sociale ed economica».

Quindi?

«Penso alla miriade di piccole e medie imprese familiari e agli investimenti nel mattone come bene rifugio».

Che non esiste più…

«Oggi c’è la finanziarizzazione. La gestione diretta del risparmio familiare viene sostituita da intermediari».

Con quali effetti?

«In 20 anni 40mila esercizi commerciali hanno chiuso.
Per questo non va persa la centralità della famiglia nell’economia: si rischia di diventare un paese senza storia».

Qui c’entra la politica…

«Appunto. Perché le società quotate, i fondi,hanno trattamenti privilegiati rispetto ad un privato?».

Gia”, cosa si dovrebbe fare?

«Iniziare ad aiutare artigiani, commercianti e piccoli investitori con una politica attenta a questa realtà».

Da Milano?

«Milano deve essere una guida politica, da qui sono partiti gli impulsi per le innovazioni legislative. È una città all’avanguardia».

Cosa serve allora?

«Programmi e progetti».

Un candidato ideale?

«Non vedo le grandi guide di un tempo. La politica dissuade, produce sfiducia».

Quindi?

«Penso ad una figura di spessore, persone che ridiano fiducia, delle vere guide morali. Mi viene in mente il sindaco Pietro Bucalossi, una grande figura, che veniva dalla gavetta».

Ne vede qualcuna simile nel centrodestra?

«Vedo tante brave persone,che dovrebbero essere invogliate e convinte. Serve meno politica partitica e più politica di gestione nell’interesse della cosa pubblica».

Le priorità per rilanciareMilano?
«Fare bene Expo. Fare attenzione alla città metropolitana».

Ovvero?

«Bisogna evitare il rischio, governando un’area così vasta, di dimenticare Milano. Infine bisogna rimanere agganciati
al futuro».

Una possibile alleanza?

«Aspiro a dare delle linee guida. L’Italia si fa partendo da qui».

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