Horror Vacui (l’orrore del vuoto), il vuoto non esiste? La natura aborra il vuoto (natura abhorret a vacuo)?
Nella Fisica, Aristotele sostenne che affermare l’esistenza del vuoto – come aveva fatto Democrito – rappresentava un’infrazione del principio di non contraddizione. Per Aristotele uno spazio privo di oggetti (cioè vuoto) non corrisponde affatto al niente, ma ha una propria permanente esistenza.
Aristotele, pur concependo, d’altra parte, l’universo come finito, negò tuttavia risolutamente che oltre i confini del mondo vi fosse il vuoto.
Questa teoria verrà contraddetta dalla fisica moderna e dal concetto di vuoto quantistico.
Sebbene la scienza moderna abbia superato l’idea aristotelica di horror vacui, concetti simili persistono in alcune credenze pseudoscientifiche e interpretazioni culturali.
La meccanica quantistica, con la sua natura complessa e spesso controintuitiva, è frequentemente soggetta a interpretazioni errate e alla diffusione di bufale. Queste distorsioni nascono dalla difficoltà di comprendere concetti avanzati e dalla tendenza a utilizzare termini scientifici per conferire credibilità a teorie infondate.
Bufale comuni sulla meccanica quantistica
- Entanglement e relazioni umane
L’entanglement quantistico descrive un fenomeno in cui due particelle subatomiche condividono uno stato quantistico, indipendentemente dalla distanza che le separa. Alcuni sostengono erroneamente che questo fenomeno possa spiegare connessioni tra esseri umani, come l’amore o la telepatia. Tuttavia, l’entanglement riguarda esclusivamente il mondo subatomico e non ha applicazioni dirette nelle interazioni umane.
- Coscienza quantistica
Esistono teorie che attribuiscono alla meccanica quantistica la spiegazione della coscienza umana. Queste idee, spesso prive di basi scientifiche solide, suggeriscono che fenomeni quantistici nel cervello siano responsabili della coscienza. Tuttavia, la comunità scientifica non ha trovato evidenze concrete a supporto di queste affermazioni.
- Applicazioni pseudoscientifiche
Termini come “quantico” o “quantistico” vengono talvolta utilizzati per promuovere prodotti o pratiche pseudoscientifiche, come terapie alternative o dispositivi miracolosi. Questa strategia sfrutta la complessità della meccanica quantistica per conferire un’apparente credibilità scientifica a concetti privi di validità.
Origine e diffusione delle bufale quantistiche
Le bufale sulla meccanica quantistica si diffondono principalmente attraverso i social media, blog e video online. La complessità dell’argomento e la mancanza di una comprensione approfondita rendono il pubblico suscettibile a interpretazioni errate. Studi hanno dimostrato che le notizie false si diffondono più rapidamente di quelle vere, soprattutto quando coinvolgono elementi sensazionalistici.
Come difendersi dalla disinformazione?
Un esempio di risorsa utile è il libro “Il mondo quantistico. Errate interpretazioni, teorie improbabili e bufale quantiche” di Enrico Gazzola, che affronta in modo divulgativo le principali distorsioni legate alla meccanica quantistica.
Oppure raggiungici il 27 maggio e parliamone con Catalina Curceanu, fisica sperimentale.
Autrice del libro “Dai buchi neri all’adroterapia” e attiva divulgatrice scientifica, Curceanu è tra le poche scienziate italiane che stanno portando avanti esperimenti su scala internazionale per mettere alla prova i fondamenti stessi della fisica quantistica.
Perché è importante la meccanica quantistica?
Perché non è solo una teoria: è la base del mondo moderno. Dai semiconduttori ai laser, dai computer quantistici alla risonanza magnetica, la meccanica quantistica è dietro ogni grande innovazione tecnologica. Ma c’è di più: ci costringe a ripensare concetti come realtà, causalità e tempo.
Parliamo di Fake in meccanica quantistica il 27 maggio con Catalina Curceanu alle 21:00 su Clubhouse in GrandiDonne.
Raggiungici!
Luogo: online sulla app gratuita vocale Clubhouse.
Titolo della room (le room sono le trasmissioni di tipo radiofonico che si tengono su Clubhouse): Quanti fake? Bufale quantistiche spiegate da Catalina Curceanu.
- Martedì 27 maggio, dalle 21:00 alle 23:00.
Come collegarsi per ascoltare “Quanti fake? Bufale quantistiche spiegate da Catalina Curceanu”:
- scaricare sul cellulare la app gratuita Clubhouse e crearsi un account
- cercare e collegarsi alla house GrandiDonne e/o all’account @soniarm
- martedì 27 maggio dalle 21:00 entrare in Clubhouse e poi nella room: Quanti fake? Bufale quantistiche spiegate da Catalina Curceanu.
Parliamone con:
- Catalina Curceanu, fisica sperimentale, ricercatrice all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), responsabile del gruppo di ricerca SIDDHARTA ai Laboratori Nazionali di Frascati;
- Sonia R. Marino, architetta, ergonoma, fondatrice di ‘donna immagine città’;
- Stefania Capati, direttrice Radio Tuscia Event;
- Valeria Casati, Imperfezione creativa;
- Domenico Creazzo, imprenditore;
- Eleonora G. Giallombardo, consulente comunicazione;
- Mehret Tewolde Weldemicael, Associazione Le Réseau e Italia Africa Business Week;
- Giulia Parini Bruno, NuoveRadici APS;
- Leda Tripodi, ASVIS Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile;
- Casimiro Vizzini, consulente per Africa-Europe Foundation e responsabile dello Human Cell Atlas all’UNESCO.
‘donna immagine città’, per la promozione della parità e il contrasto agli stereotipi, è stata fondata da Sonia R. Marino ed è composta da:
- Integronomia, ricerca e formazione in ergonomia / ingegneria dei fattori umani e sostenibilità;
- I.N.B.B. Istituto Nazionale Biosistemi e Biostrutture, Consorzio Interuniversitario;
- ErgolabUnitus presso Agraria dell’Università degli Studi della Tuscia.
Per aggiornamenti sul programma andare sul sito: www.immaginecitta.org

