Putin lo stratega.

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Mentre in Libia regna sempre più il caos politico, dopo il tentato golpe e lo scontro evidente tra il premier Fayez Al Sarraj e il suo predecessore Khalifa Ghwell, nell’area si fa sempre più insistente il sospetto che Vladimir Putin aumenti il suo potere di influenza. A fare da testa da ariete del Cremlino sarebbe il generale Haftar, ritenuto dalla maggior parte degli analisti internazionali, molto vicino al presidente russo.

La conferma arriva anche da un osservatore privilegiato come il generaleMarco Bertolini, già comandante del Centro operativo interforze italiano, che a La Stampa ha ribadito come: “Putin stia puntando su Haftar. Il suo intervento in Siria è servito a garantirsi la sopravvivenza di un alleato in area, ma soprattutto mantenere la base navale di Tartus”.

La base siriana però non basta ai russi che puntano a rimettere piede anche in Egitto: “E infatti – ha aggiunto il generale Bertolini la loro marina potrebbe avere un secondo approdo o quantomeno una base complementare”. Oltre al solido rapporto con Al Sisi, Putin può vantare un legame stretto con Haftar, molto influente in Cirenaica. Solo due giorni fa, il generale libico ha accolto con tutti gli onori lo stato maggiore della portaerei Kuznetsov, il giorno dopo ha visitato la nave a bordo di un elicottero russo e ha parlato in videoconferenza con il ministro della Difesa Serghei Shoiugu.

Il sospetto, neanche tanto nascosto, del generale Bertolini è che il sostegno russo possa dare una mano importante al generale libico per riprendere il controllo del Paese

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