
Nel giorno della pre-apertura della Biennale di Venezia di ieri 5 maggio è rimbalzata la notizia di una nuova condanna “con forza” dell’Unione Europea alla partecipazione della Russia alla 61/a Esposizione d’Arte e di una nuova lettera al governo italiano per chiarimenti sulle sanzioni.
“La Biennale apre sabato.
Ironia della sorte, sabato è la Giornata dell’Europa. E la Giornata dell’Europa dovrebbe essere un giorno per celebrare la pace, non un’occasione per la Russia di mettersi in mostra alla Biennale” ha tuonato da Bruxelles la vicepresidente della Commissione Ue Henna Virkkunen confermando la nuova sollecitazione alla Biennale “sulla base di ulteriori prove”. L’ente culturale veneziano tiene il punto: ha fatto sapere che “esprimerà nei tempi e termini dovuti le proprie controdeduzioni alla seconda lettera ricevuta dall’European Education and Culture Executive Agency (Eacea)”. La prima era arrivata il 10 aprile, sempre in merito – ricorda – “al progetto Creative Europe Media”. E soprattutto La Biennale ribadisce “di aver verificato e rispettato tutte le norme nazionali e internazionali” e di aver “operato nell’ambito e nei limiti delle proprie competenze, non avendo nessuna autorità per introdurre altre sanzioni, e ciò è stato rappresentato compiutamente a tutti i soggetti titolari di potere di intervento”.
Intanto ai Giardini e all’Arsenale si sono aperti ieri i cancelli per la visita su invito a giornalisti e addetti ai lavori e il presidente della Fondazione, Pietrangelo Buttafuoco, è apparso sereno, in completo blu elegante, con un ombrello rosso per ripararsi dalla pioggia, e ha scherzato al photocall: “rosso come il logo della Biennale” e a una giornalista ha gridato “rosso fuoco come Buttafuoco”. Il presidente si è fatto fotografare con il team di Koyo Kouoh, morta a maggio 2025 e con il marito della curatrice Philippe Mall. Ai giornalisti che lo incalzavano, Buttafuoco che in questi mesi di terremoto ha mantenuto il silenzio, ha risposto: “Parlerò domani in conferenza stampa”. Mentre si riaccendono le polemiche e la vicepresidente Virkkunen ribadisce che “se la violazione della sovvenzione di due milioni di euro sarà confermata”, l’Europa non esiterà “a sospenderla o a revocarla, perché il denaro dei contribuenti europei dovrebbe salvaguardare i valori democratici e la diversità. E sappiamo che questi valori non sono rispettati nella Russia di oggi”, al Padiglione di Mosca è stata una festa di fiori, musica ancestrale, evocativa e installazioni con immagini siberiane tra neve, orsi, cavalli.
L’opening ufficiale è oggi 6 maggio alle 17.00 e si registreranno le performance degli artisti fino all’8 maggio. Poi saranno proiettate su maxi schermi fino alla chiusura della Biennale, il 22 novembre. Quattro giorni di apertura dopo sette anni di chiusura che hanno scatenato un fuoco di proteste. Ai Giardini hanno sfilato anche le contestazioni pacifiche ed estemporanee contro “il genocidio a Gaza”, in una sorta di corteo dall’ingresso fino al Padiglione centrale, di un centinaio di artisti palestinesi e di altre nazionalità in sostegno alla Palestina che indossavano t-shirt con i nomi di tanti colleghi morti a Gaza. L’artista Belu-Simion Fainaru, scelto per rappresentare Israele, dopo le proteste per la partecipazione di Tel Aviv e le accuse alla Giuria Internazionale, ha detto all’ANSA alle Corderie dell’Arsenale – dove ha presentato l’installazione ‘Rose of Nothngness’ – che “chi voleva il boicottaggio ha perso” e ha sottolineato che la “Biennale è un luogo di pace e Venezia non è lo spazio dello scontro” . Cancellata la cerimonia di premiazione nel giorno d’inaugurazione, alla quale il ministro della Cultura Alessandro Giuli aveva già dato forfait, il 9 maggio ci sarà una semplice apertura della Biennale Arte al pubblico e tutto sembra quindi consumarsi nei giorni precedenti. Venerdì 8 maggio ha riconfermato la sua presenza il vicepremier Matteo Salvini che visiterà tutti i padiglioni, nessuno escluso. “Sarò a Venezia perché la Biennale è un orgoglio a livello mondiale. Spero che anche qui finiscano le polemiche e che il ministro della Cultura trovi un accordo con la fondazione autonoma della Biennale” ha affermato Salvini.