La BCE e l’avvio della fase di preparazione operativa per l’euro digitale.

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Francesco Megna

Ottobre 2025 sarà ricordato come un mese chiave per il progetto dell’euro digitale. La Banca Centrale Europea ha annunciato l’avvio della fase di preparazione operativa, dopo due anni di analisi e test tecnici.

La roadmap prevede:

  • completamento della cornice legislativa UE entro il 2026;
  • fase pilota nel 2027 con operatori selezionati;
  • possibile prima emissione nel 2029, se il quadro normativo sarà approvato in tempo.

L’obiettivo è garantire ai cittadini un mezzo di pagamento digitale pubblico, gratuito, sicuro e interoperabile in tutta l’Eurozona, complementare al contante e alle carte proprie.

Secondo i dati presentati dall’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano al Salone dei Pagamenti 2025, il settore in Italia continua la sua espansione:

  • 236 miliardi di euro di spesa tramite carte e strumenti digitali nel primo semestre 2025 (+6% rispetto al 2024);
  • in particolare, boom dei pagamenti contactless via smartphone e wearable, cresciuti del +46%;
  • previsione per fine anno: oltre 500 miliardi di euro di transato digitale.

La spinta maggiore arriva dai micro-pagamenti quotidiani (bar, ristorazione, trasporti) e dall’e-commerce, ormai stabile sopra il 40% del totale dei pagamenti digitali.

Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore nuove regole sull’integrazione fra registratori di cassa e POS, per migliorare la tracciabilità delle transazioni e ridurre gli adempimenti fiscali.

In parallelo, Bruxelles accelera sul pacchetto PSD3/PSR, che ridisegnerà le regole per gli operatori dei servizi di pagamento, introducendo:

  • maggiori standard di sicurezza e trasparenza;
  • armonizzazione delle licenze per i Payment Service Provider (PSP);
  • apertura del mercato ai nuovi player fintech in chiave.

Durante il Salone dei Pagamenti 2025, i grandi network internazionali (Visa, Mastercard, Nexi, Satispay, Stripe) hanno presentato soluzioni basate su intelligenza artificiale e biometria per migliorare sicurezza e personalizzazione.

La BCE, intanto, ha affidato nuovi contratti per lo sviluppo dell’infrastruttura antifrode e di analisi dei rischi dell’euro digitale, basati su tecnologie AI e cloud europee.

L’autunno 2025 segna quindi l’ingresso dei pagamenti digitali in una fase di maturità:

  • consolidamento del mercato italiano, ormai oltre il 50% dei consumi totali;
  • armonizzazione normativa europea;
  • e sperimentazioni verso la moneta digitale pubblica.

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