Ottobre 2025 sarà ricordato come un mese chiave per il progetto dell’euro digitale. La Banca Centrale Europea ha annunciato l’avvio della fase di preparazione operativa, dopo due anni di analisi e test tecnici.
La roadmap prevede:
- completamento della cornice legislativa UE entro il 2026;
- fase pilota nel 2027 con operatori selezionati;
- possibile prima emissione nel 2029, se il quadro normativo sarà approvato in tempo.
L’obiettivo è garantire ai cittadini un mezzo di pagamento digitale pubblico, gratuito, sicuro e interoperabile in tutta l’Eurozona, complementare al contante e alle carte proprie.
Secondo i dati presentati dall’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano al Salone dei Pagamenti 2025, il settore in Italia continua la sua espansione:
- 236 miliardi di euro di spesa tramite carte e strumenti digitali nel primo semestre 2025 (+6% rispetto al 2024);
- in particolare, boom dei pagamenti contactless via smartphone e wearable, cresciuti del +46%;
- previsione per fine anno: oltre 500 miliardi di euro di transato digitale.
La spinta maggiore arriva dai micro-pagamenti quotidiani (bar, ristorazione, trasporti) e dall’e-commerce, ormai stabile sopra il 40% del totale dei pagamenti digitali.
Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore nuove regole sull’integrazione fra registratori di cassa e POS, per migliorare la tracciabilità delle transazioni e ridurre gli adempimenti fiscali.
In parallelo, Bruxelles accelera sul pacchetto PSD3/PSR, che ridisegnerà le regole per gli operatori dei servizi di pagamento, introducendo:
- maggiori standard di sicurezza e trasparenza;
- armonizzazione delle licenze per i Payment Service Provider (PSP);
- apertura del mercato ai nuovi player fintech in chiave.
Durante il Salone dei Pagamenti 2025, i grandi network internazionali (Visa, Mastercard, Nexi, Satispay, Stripe) hanno presentato soluzioni basate su intelligenza artificiale e biometria per migliorare sicurezza e personalizzazione.
La BCE, intanto, ha affidato nuovi contratti per lo sviluppo dell’infrastruttura antifrode e di analisi dei rischi dell’euro digitale, basati su tecnologie AI e cloud europee.
L’autunno 2025 segna quindi l’ingresso dei pagamenti digitali in una fase di maturità:
- consolidamento del mercato italiano, ormai oltre il 50% dei consumi totali;
- armonizzazione normativa europea;
- e sperimentazioni verso la moneta digitale pubblica.
