L’intelligenza artificiale può aiutare la sanità a ridurre burocrazia, ottimizzare i percorsi, migliorare il rapporto con i pazienti e supportare il lavoro dei professionisti. Ma in un settore così delicato l’innovazione deve essere valutata, governata e integrata in processi sicuri. È questo il messaggio al centro dell’incontro “IA in Sanità”, promosso a Roma da Villa Pia International Hospital, struttura ospedaliera privata accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale, punto di riferimento a Roma e nel Lazio da oltre 70 anni, da sempre al passo coi tempi. L’appuntamento in programma giovedì 9 luglio alle ore 19.30 vedrà la moderazione del giornalista scientifico Daniel Della Seta e gli interventi di Nils Fredrik Fazzini, CCO & Board Member Aisma srl; Paolo Fornelli, Direttore Sistemi Informativi, Clinica Villa Pia; Massimiliano Maselli, Assessore all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona, Regione Lazio; ha annunciato la propria partecipazione anche la Sen. Lavinia Mennuni, Membro 5ª Commissione, Bilancio.

UN CONFRONTO PER IL FUTURO – L’iniziativa nasce con l’obiettivo di aprire un confronto concreto sull’intelligenza artificiale nei processi clinici, organizzativi e gestionali, tra opportunità e nuove responsabilità in termini di sicurezza, privacy, qualità delle decisioni e tutela della relazione medico-paziente. “Adottare una tecnologia prima che sia matura può generare complessità organizzative e rischi operativi – sottolinea Paolo Fornelli – L’intelligenza artificiale va introdotta con prudenza, dopo test e valutazioni puntuali. Gli ambiti più promettenti sono quelli in cui l’IA può semplificare il lavoro senza sostituire il giudizio clinico: le prenotazioni, la documentazione clinica e il supporto alla prescrizione farmacologica”.
“L’intelligenza artificiale rappresenta una grande risorsa anche per le politiche sociali e sociosanitarie, ma deve restare uno strumento governato dall’uomo – sottolinea l’Assessore Massimiliano Maselli – Può rivelarsi uno strumento straordinario per aiutare a costruire il percorso più adeguato per arrivare a una soluzione. Nel piano sociale, infatti, abbiamo attribuito un ruolo importante all’innovazione e all’utilizzo intelligente dei dati, migliorando programmazione, servizi e presa in carico delle persone. Questo incontro rappresenta dunque un’occasione preziosa di confronto tra realtà pubbliche e private, professionisti, istituzioni e stakeholder su un tema sempre più centrale per il futuro della sanità e del welfare”.
LE POTENZIALITÀ DELL’IA IN SANITÀ – Le applicazioni dell’intelligenza artificiale in sanità non riguardano soltanto i processi amministrativi, ma coinvolgono sempre più anche gli ambiti clinici, diagnostici e terapeutici. Nella diagnostica per immagini, ad esempio, sistemi basati su algoritmi sono già integrati in molte apparecchiature e software medicali, con funzioni di supporto alla qualità delle immagini, identificazione di pattern, segmentazione, prioritizzazione dei casi e analisi predittiva. In prospettiva, l’IA può contribuire anche alla costruzione di percorsi diagnostico-terapeutici più personalizzati, incrociando dati clinici, anamnestici, diagnostici e laboratoristici, sempre sotto la supervisione del medico e nel rispetto della normativa. A questi ambiti si affiancano le applicazioni organizzative.
“Il vero obiettivo non è affidare la sanità agli algoritmi, ma liberare tempo medico – aggiunge Paolo Fornelli – Se l’IA può aiutare a redigere lettere di dimissione, note di diario o referti, riducendo attività burocratiche e ripetitive, allora può restituire ai professionisti più tempo per la cura, la valutazione clinica e il rapporto con il paziente. A condizione che ogni soluzione sia supervisionabile, tracciabile e realmente utile nel lavoro quotidiano. È indispensabile che il medico possa comprendere il percorso dell’algoritmo, valutarne l’affidabilità, verificarne i limiti e, se necessario, discostarsene”.

UNA STRUTTURA STORICA IN EVOLUZIONE NEL CUORE DI ROMA – Villa Pia International Hospital opera da 76 anni a Roma, nel quartiere Monteverde, ed è oggi una struttura ospedaliera polispecialistica autorizzata e accreditata, con quasi 200 posti letto. Negli ultimi anni la clinica ha avviato un percorso di rinnovamento tecnologico, strutturale e organizzativo, che ha riguardato anche la digitalizzazione dei processi e l’implementazione della Cartella Clinica Elettronica. Una base informativa sempre più ampia e integrata rappresenta un presupposto strategico per valutare future applicazioni dell’IA a supporto dei percorsi diagnostico-terapeutici, della continuità assistenziale e della qualità delle cure.
“La nostra struttura negli ultimi anni ha intrapreso un percorso importante di innovazione tecnologica, strutturale e organizzativa, e con ingenti investimenti ambisce a ritagliarsi un ruolo preminente nella Sanità laziale – dichiara Daniela Bottari, Amministratore Unico di Villa Pia International Hospital – L’intelligenza artificiale rappresenta una nuova frontiera, non solo per rendere più efficienti i processi, ma anche per supportare in modo sempre più evoluto la diagnosi, la cura e la presa in carico del paziente. La Cartella Clinica Elettronica e la crescente disponibilità di dati sanitari ordinati e tracciabili possono costituire una base strategica per costruire percorsi diagnostico-terapeutici più integrati. Ma l’innovazione deve essere introdotta con responsabilità, attenzione alla persona e pieno rispetto del ruolo del medico. Per noi innovare significa capire quali strumenti possano davvero migliorare sicurezza, qualità e continuità dell’assistenza”.
