Il mandato più breve della storia: la neo premier svedese Andersson si dimette dopo poche ore.

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“Per me è una questione di rispetto, inoltre non posso guidare un governo che possa dar adito a dubbi di legittimità”. Con questa parole Magdalena Andersson ieri pomeriggio si è dimessa da premier dopo che il partito di centro, con cui si era alleata per formare il governo, ha bocciato il suo bilancio. Magdalena Andersson è stata la prima donna premier della Svezia, l’unica nazione scandinava che ancora non aveva avuto un capo del governo donna pur essendo particolarmente avanzata sulla parità di genere. Già ministra delle finanze la Andersson ha ereditato la guida dell’esecutivo da Stefan Lofven dimessosi lo scorso agosto. La maggioranza dell’esecutivo Andersson era comunque molto esigua. In parlamento infatti la premier aveva ottenuto 117 voti a favori, 57 astenuti e 174 voti contro. In Svezia un governo entra in carica se la maggioranza assoluta di 175 parlamentari non vota contro. L’esecutivo era entrato nelle sue funzioni martedì. Da subito si sono manifestati contrasti tra il partita centrista e il partito di estrema sinistra. La Andersson continuerà a guidare il partito socialdemocratico.

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