Herzog a Mattarella, Israele non uccide indiscriminatamente. Crosetto: ‘Dal 9 agosto lancio di aiuti italiani’.

Nella Striscia l'inviato speciale Usa Witkoff. L'Onu: da maggio 1.373 morti mentre aspettavano da mangiare.

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Il Presidente israeliano Herzog con Sergio Mattarella © ANSA/EPA/PAOLO GIANDOTT

Si è preso 48 ore per rispondere, lo chiama “il mio amico” e per lui – sottolinea – “nutre grande rispetto”.

Ma al presidente di Israele Isaac Herzog la voce del Quirinale sulle stragi a Gaza, quella “ostinazione a uccidere indiscriminatamente” ravvisata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, non è piaciuta affatto. Parole, quelle del capo dello Stato italiano, che il suo omologo israeliano oggi cita “rattristato”, e che respinge al mittente verso Roma: “Israele – scrive Herzog su X – non ha alcuna ‘intenzione di uccidere indiscriminatamente’, vogliamo solo vivere in pace e sicurezza”. 

Mattarella, nel corso della cerimonia del Ventaglio mercoledì scorso, si era espresso in modo inequivocabile: pallottole contro ambulanze e personale medico, contro bambini in fila per l’acqua o sui civili in coda per il cibo, ospedali distrutti, persino “l’incredibile bombardamento” della Parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza. Difficile, secondo Mattarella, “in una catena simile, vedere una involontaria ripetizione di errori”. “Sì – ha ammesso oggi Herzog di rimando – in guerra possono accadere errori, e non siamo indifferenti al dolore dei civili palestinesi a Gaza. Stiamo facendo ogni sforzo per migliorare la situazione. Agiamo secondo il diritto internazionale in condizioni quasi impossibili al contrario del nostro nemico, che viola apertamente e orgogliosamente le convenzioni e le leggi sui diritti umani”. 

Mattarella, per Herzog, “ha avuto ragione a dire che Israele è stato brutalmente attaccato il 7 ottobre”, ma la linea di Tel Aviv rimane la stessa: “C’è una sola chiave per porre fine a questa tragedia, ed è il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza. Se Hamas volesse davvero un futuro migliore per il popolo di Gaza, li rilascerebbe immediatamente”. Intanto, nel giorno in cui è iniziata la più grande operazione internazionale di lanci aerei di aiuti umanitari su Gaza, l’Italia annuncia che dal cielo della Striscia scenderanno presto anche paracadute ‘tricolori’.

Dal 9 agosto infatti, ha comunicato il ministro della Difesa Guido Crosetto, prenderà il via l’operazione ‘Solidarity Path Operation 2’ che coinvolgerà i C-130J dell’Aeronautica Militare, in collaborazione con l’Esercito Italiano e in coordinamento con le forze armate giordane. “Nel rispetto delle indicazioni del Governo – ha detto Crosetto – ho dato il via libera alla missione” a sostegno dei civili “duramente colpiti dal protrarsi del conflitto”. Per i quali, dato il sostanziale blocco degli aiuti via terra, non resta che affidarsi – e non metaforicamente – al cielo.

“L’avvio operativo – ha detto ancora Crosetto – è previsto nelle prossime ore con l’invio di un ‘advance party’, che si occuperà delle attività preparatorie e di coordinamento con le autorità locali”. I primi lanci italiani sono stati programmati “e potrebbero avvenire già a partire dal 9 agosto, per consentire al ministero degli Esteri di completare l’approvvigionamento dei generi alimentari e il loro trasporto in Giordania”.

Giovedì il titolare della Farnesina Antonio Tajani aveva sentito al telefono i vertici dell’Autorità Nazionale Palestinese per fare il punto sulle ultime iniziative umanitarie italiane, fra cui una nuova evacuazione di bambini palestinesi malati, lo stanziamento di altri 5 milioni per l’acquisto di cibo, l’ingresso di nuovi aiuti umanitari e appunto l’organizzazione di lanci aerei di aiuti alimentari. “Non possiamo restare indifferenti davanti alla sofferenza di civili innocenti – ha detto ancora Crosetto – I nostri uomini e le nostre donne in uniforme stanno dimostrando, ancora una volta, che lo spirito di servizio non conosce confini”.

“Meglio tardi che mai – il commento del capogruppo Pd in commissione Difesa alla Camera Stefano Graziano – Ancora una volta il governo ha perso tempo prezioso, che avrebbe potuto salvare vite umane”. Ancora più drastico Angelo Bonelli di Avs: “Non si possono salvare vite con una mano e cooperare militarmente con chi quelle vite le annienta con l’altra – ha detto – Questo governo – prosegue – è complice del genocidio”.

Attivista della Flotilla: ‘Causa contro Israele per il sequestro’

“Ho deciso di provare a intraprendere un percorso penale contro lo Stato di Israele per il sequestro illegale e illegittimo dell’equipaggio” della nave Handala di Freedom Flotilla. Così il barese Tony La Piccirella, uno dei due italiani bloccati, con altri membri dell’equipaggio, a largo della Striscia di Gaza e rimpatriati pochi giorni fa.
L’attivista ha ripercorso i giorni successivi all’attacco dei militari israeliani. “Da quel momento in poi – sostiene – si è parlato di un sequestro di persona C’è stato un intervento di venti militari armati che hanno preso possesso dell’imbarcazione dirottandola in Israele. Durante quelle otto ore ci hanno fatti stendere a terra in coperta, sotto la minaccia di armi”. 

Fonte: ansa.it