La riunione che si è tenuta oggi in Regione tra Istituzioni, organizzazioni sindacali e parte datoriale del Fatebenefratelli ci ha soddisfatto a metà. Per ora abbiamo strappato un impegno dell’azienda a congelare tutte le iniziative che si volevano intraprendere, sino al 24 marzo, data del nuovo incontro, a partire dal ridimensionamento del personale.
Lo dichiara in una nota il Segretario Organizzativo della Uil Fpl di Roma Paolo Dominici.
Siamo disponibili – prosegue Dominici – a trattare con l azienda x risolvere la situazione e programmare un rilancio, ma questo può avvenire solamente escludendo dal tavolo la questione licenziamenti. Osserviamo che rispetto al debito, l azienda paga circa 6 milioni di interessi annui alle banche, soldi che la stessa vorrebbe recuperare riducendo la forza lavoro.
Tutto ciò è inaccettabile; non possiamo permettere che siano i lavoratori a pagare, attraverso la formula del ridimensionamento, quello che i 270 milioni di debito generano ogni anno.
Siamo inoltre convinti che l’azienda debba intervenire anche con capitali propri e non esclusivamente a carico della collettività.
