In Brasile quasi sei cittadini su dieci temono di subire aggressioni fisiche a causa delle proprie posizioni politiche.
È quanto emerge dal rapporto “Paura del crimine ed elezioni 2026: i fattori dell’insicurezza”, pubblicato dal Forum brasiliano di sicurezza pubblica, secondo cui il 59,6% dei brasiliani sopra i 16 anni dichiara di avere paura della violenza politica.
Lo studio rileva inoltre che il 2,2% della popolazione, pari a circa 3,6 milioni di cittadini, afferma di aver subito episodi di aggressione legati a orientamenti politici o partitici nell’ultimo anno. L’indagine evidenzia differenze significative tra i diversi gruppi sociali. Tra le donne, il 65,5% teme aggressioni motivate da ragioni politiche, contro il 53,1% degli uomini. Al contrario, gli uomini risultano più colpiti da episodi concreti di violenza: il 2,9% dichiara di aver subito aggressioni, rispetto all’1,5% delle donne.
Anche il reddito incide sulla percezione dell’insicurezza.
Nelle classi sociali più povere, il 64,2% degli intervistati afferma di temere la violenza politica, contro il 54,9% registrato nelle fasce più ricche. I gruppi a basso reddito risultano inoltre più esposti agli episodi di aggressione. Quasi il 60% degli intervistati evita infine di parlare di politica per paura di ritorsioni.
