Sarà il Circo Massimo, dal 29 giugno al 31 luglio 2026, la sede della stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma. Il trasferimento, dovuto ai lavori di restauro alle Terme di Caracalla, segna un cambio significativo non solo logistico ma anche progettuale: l’area archeologica consente infatti una capienza ampliata fino a circa 6000 posti e si presta a una programmazione pensata per un pubblico più ampio e diversificato. L’annuncio della stagione è stato diffuso in coincidenza con la nomina del nuovo direttore artistico, Alessandro Galoppini. Già direttore artistico del Teatro Regio di Torino e per sette anni responsabile delle compagnie di canto del Teatro alla Scala, Galoppini si inserisce in una squadra già confermata fino al 2030: il direttore musicale Michele Mariotti, la direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato e il maestro del coro Ciro Visco.
Il cartellone si presenta come un percorso trasversale tra opera, danza, musica sinfonico-corale e cinema in concerto, con l’obiettivo dichiarato di coniugare il grande repertorio con linguaggi diversi, anche visivi, in uno spazio di forte impatto scenografico. Cuore della programmazione è Aida di Giuseppe Verdi, proposta in un nuovo allestimento firmato da Daniele Finzi Pasca, per la prima volta impegnato in una produzione dell’Opera di Roma. Il titolo, articolato in sei recite (12, 15, 18, 22, 26 e 28 luglio), vede alternarsi nel ruolo della protagonista Elena Stikhina, Yolanda Auyanet e Aleksandra Kurzak, mentre Angela Meade affronta il ruolo di Amneris accanto a Valentina Pernozzoli. Radamès è affidato a Fabio Sartori e Luciano Ganci, Amonasro a Ernesto Petti e Ludovic Tézier, con Alex Esposito nel ruolo di Ramfis. Sul podio Daniele Callegari, scene di Luigi Ferrigno, costumi di Giovanna Buzzi, maestro del coro Ciro Visco.
L’apertura, il 29 giugno, è affidata a Francesco. Un santo scomodo, conferenza-spettacolo tratta dall’omonimo libro di Alessandro Barbero, che unisce narrazione storica e dimensione teatrale nel consueto stile divulgativo dello storico. Il 3 e 4 luglio il cartellone accoglie il cinema in concerto con Il Gladiatore di Ridley Scott: il film, proiettato integralmente in italiano con sottotitoli in inglese, è accompagnato dall’esecuzione dal vivo della colonna sonora, con la partecipazione di Lisa Gerrard, autrice delle musiche insieme a Hans Zimmer. Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma sono diretti da Ludwig Wicki, maestro del coro Ciro Visco.
Il 14 luglio torna Roberto Bolle and Friends, gala che riunisce étoile e danzatori di fama internazionale in un programma che alterna repertorio classico e creazioni contemporanee. La danza è protagonista anche il 24 e 25 luglio con Romeo e Giulietta su musiche di Sergej Prokof’ev, nella coreografia di John Cranko, affidata al Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Eleonora Abbagnato. Sul podio Ido Arad guida l’Orchestra dell’Opera di Roma.
La chiusura, il 31 luglio, è affidata ai Carmina Burana di Carl Orff, diretti da Wayne Marshall. L’esecuzione è accompagnata da un’installazione video del collettivo Anagoor, che affianca alla partitura un intervento visivo di taglio contemporaneo. Solisti Alessandra Marianelli, Thomas Lehman e Ivan Borodulin, insieme all’Orchestra, al Coro e al Coro di Voci Bianche del Teatro dell’Opera di Roma, preparati da Ciro Visco.
Accanto alla programmazione principale, il Circo Massimo ospita anche concerti pop con Riccardo Cocciante (6 luglio), Edoardo Bennato (20 luglio) e Patti Smith (27 luglio).
I biglietti, con prezzi compresi tra 15 e 170 euro, sono in vendita dal 13 marzo. Tutti gli spettacoli iniziano alle 21, ad eccezione dei Carmina Burana, alle 21.30.
Ulteriori informazioni: www.operaroma.it
