Al Mart di Rovereto oltre 300 opere raccontano il rapporto tra arte e sport.

Dal 1° novembre 2025 al 22 marzo 2026 il Mart di Rovereto dedica una grande mostra al rapporto tra arte e sport. Oltre trecento opere tra arte antica, moderna e contemporanea, accanto a documenti, fotografie, illustrazioni, pubblicità e oggetti sportivi.

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Fabrizio Ferri, Untitled #4 (Serie ERA). Su concessione dell’artista. Foto: Fabrizio Ferri

Il racconto del corpo nello sport, fin dalle origini, ha assunto un valore simbolico e mitico. Dalle rappresentazioni classiche del discobolo ai protagonisti dello sport contemporaneo, la mostra evidenzia come le arti visive abbiano contribuito a creare e consolidare figure eroiche. Fotografie di Mimmo Jodice ritraggono lottatori che evocano la forza arcaica delle gare antiche, mentre le sculture di Giulio Paolini riflettono sulla rappresentazione del corpo e sulle sue potenzialità espressive. La dimensione mitica si estende anche a personaggi moderni, come la danzatrice Carla Fracci o le atlete del Team Olimpico Statunitense, immortalate dall’obiettivo di Fabrizio Ferri. In mostra trovano spazio anche oggetti divenuti simbolici, legati alla storia dello sport e alle imprese dei suoi protagonisti.

Un’intera sezione è dedicata al ciclismo, con l’esposizione delle biciclette utilizzate da grandi campioni italiani. Tra queste, quelle di Gino Bartali, vincitore del Giro d’Italia nel 1936, 1937 e 1946 e del Tour de France nel 1938 e 1948, e di Fausto Coppi, che conquistò cinque edizioni del Giro d’Italia e due del Tour de France tra il 1940 e il 1953. Sono presenti anche la bicicletta di Gastone Nencini, vincitore del Giro del 1957 e del Tour del 1960, e quella con cui Francesco Moser stabilì il record dell’ora a Città del Messico il 23 gennaio 1984, superando la soglia dei 50 chilometri. Gli oggetti, divenuti veri e propri cimeli, testimoniano la capacità dello sport di costruire narrazioni collettive e di trasformare strumenti funzionali in icone della memoria condivisa.

In ogni caso l’esposizione non celebra solo le imprese e i primati. In una prospettiva contemporanea, la mostra riflette sul significato più profondo del corpo nello sport, mettendo in luce le tensioni fisiche ed emotive che accompagnano ogni performance. La competizione, prima ancora del risultato, implica disciplina, fatica, sacrificio e dolore. L’agonismo non riguarda soltanto la vittoria ma anche la sconfitta, e la dimensione sovrumana dell’impresa sportiva contiene sempre elementi profondamente umani. Il corpo, strumento per superare i limiti e infrangere record, è anche luogo di vulnerabilità e imperfezione.

Sport. Le sfide del corpo si inserisce all’interno di Combinazioni_caratteri sportivi, il progetto ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento per creare un sistema di collaborazione tra i musei del territorio su un tema condiviso. L’iniziativa intende valorizzare il ruolo della cultura come parte integrante dell’esperienza sportiva e sottolineare come l’arte possa offrire strumenti di riflessione sui significati, i valori e le contraddizioni dello sport contemporaneo. La mostra, sostenuta da Radio Monte Carlo in qualità di media partner, propone così un itinerario che dal mondo antico arriva al presente, indagando il rapporto tra rappresentazione artistica e pratica sportiva.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraSport. Le sfide del corpo
CittàRovereto
SedeMart di Rovereto
DateDal 01/11/2025 al 22/03/2026
ArtistiArtisti vari
CuratoriDaniela Ferrari, Antonio Calbi
TemiArte e sport, Mart di Rovereto

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