A Venezia puoi adottare una rivista per sostenere l’emeroteca della Fondazione Querini Stampalia.

La Fondazione veneziana lancia una campagna per sostenere l’emeroteca e garantire continuità a un patrimonio fragile ma essenziale: quello dell’informazione contemporanea

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L'iniziativa “Adotta una rivista” della Fondazione Querini Stampalia di Venezia

Sostenere una rivista significa proteggere lo spazio in cui il pensiero prende forma. È da questa consapevolezza che nasce Adotta una rivista, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Querini Stampalia di Venezia per rafforzare uno dei suoi presìdi: l’emeroteca. Un gesto semplice e accessibile, che si traduce in un impatto concreto sulla possibilità di leggere, studiare e comprendere il presente.

L’iniziativa “Adotta una rivista” della Fondazione Querini Stampalia di Venezia

Non solo libri: una biblioteca vive anche delle sue riviste. Quotidiani, settimanali e periodici sono strumenti dinamici, capaci di intercettare i cambiamenti in tempo reale. All’emeroteca della Querini arrivano ogni anno circa 200 testate, tra italiane e internazionali, che spaziano dall’arte all’architettura, dalla politica alla società. Un flusso continuo che rende la biblioteca un organismo vivo, frequentato ogni giorno da studenti, studiosi e lettori. 

La continuità come responsabilità collettiva

Le riviste, per loro natura, esistono solo nella continuità. È qui che interviene la campagna: adottare una rivista significa garantirne la presenza, permettere a una ricerca di proseguire, a una tesi di trovare fonti, a una curiosità di trasformarsi in consapevolezza. L’obiettivo è ampliare la comunità dei sostenitori, raddoppiando i donatori e rendendo l’emeroteca un patrimonio condiviso. 

Una vocazione che attraversa il tempo

Fondata nel 1868 per volontà di Giovanni Querini Stampalia, la Querini nasce con l’obiettivo di “promuovere il culto dei buoni studj, e delle utili discipline”. Un’eredità consegnata alla città di Venezia che comprende beni, collezioni e patrimonio librario destinati all’uso pubblico. Oggi, tra le più antiche fondazioni culturali italiane, continua a operare come luogo di ricerca, formazione e confronto, sostenuta da una rete ampia di enti e istituzioni. “Adotta una rivista” si inserisce in questa traiettoria, rinnovando una missione storica: custodire e rendere accessibile la conoscenza, anche – e soprattutto – quella che si scrive nel presente.

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