Esiste ancora il rock italiano, anzi esiste il pop punk italiano. Seguendo le orme dei pilastri mondiali di questo genere che ha avuto un enorme successo tra i giovani tra gli anni Novanta e l’inizio del Duemila, che tra i suoi simboli può annoverare gruppi come Green Day, Sum 41, Blink 182 ed Evanescence, vent’anni dopo è riemersa sul palco di X Factor la moda pop punk nella figura di Roberta Scandurra, “Rob” vincitrice dell’edizione 2025 del talent ideato nel Regno Unito da Simon Cowell ormai 21 anni fa. Molti degli artisti oggi al vertice della nostra musica sono emersi da questo programma, da Marco Mengoni a Noemi, da Francesca Michielin ai Maneskin che partendo da Roma a via del Corso sono passati dalle audition, alla finale (si classificarono secondi) fino alla vittoria di Sanremo e dell’Eurovision. Negli ultimi anni i vincitori di questo talent sono lentamente scomparsi nell’anonimato dando prestigio allo show concorrente Amici che tra gli altri ha premiato Sarah Toscano, Angelina Mango, Sangiovanni, Gaia, Irama, ma in passato anche Annalisa ed Elodie. XFactor 2025 ha invece riportato al successo il rock, le chitarre distorte, gli abbigliamenti scuri e le atmosfera dark del pop punk e come detto ci ricordiamo l’ultima volta in cui una rock band ha fatto strada (con i Maneskin) dove sono arrivati partendo dal palco di X Factor. Un percorso che ora ci auguriamo possa ripercorrere anche Roberta Scandurra che ha trionfato a Napoli, nel palco d’eccezione costruito in Piazza del Plebiscito.

Chi è Rob, la vincitrice di X Factor 2025
Una voce potentissima, precisa negli acuti, carica di energia esplosiva che come ha dichiarato Jake la Furia, uno dei quattro giudici del programma, trasforma Rob in Diavolo da palcoscenico, cancellando l’immagine della ragazza timida, tra le più giovani di questa edizione con i suoi 20 anni, che si incrociava nel loft dove i concorrenti vivono rinchiusi per i due mesi di gara. Anche la sua giudice Paola Iezzi, una delle due metà del duo creato con la sorella Chiara, ha chiamato in causa il successo dei Maneskin “Io credo che con te sia possibile ripetere la magia che era già successa con i Maneskin”. Lei prima di ieri non era mai stata a Napoli, ma dopo questa serata la città è entrata definitivamente nel cuore della ragazza nata nella provincia di Catania e che ha conquistato il tifo, i voti e le grida del pubblico di piazza del Plebiscito dove tra gli altri si riconosceva anche la presenza di celebrità come il capitano dei campioni d’italia Giovanni di Lorenzo e l’attrice Miriam Leone. Ha vinto l’underdog potremmo dire considerando che alla viglia dell’ultimo atto i favori del pronostico erano dalla parte di PierC, il concorrente di Francesco Gabbani che si è classificato quarto alle spalle di un’altra ragazza siciliana, Delia e di EroCaddeo del team di Achille Lauro. Roberta come detto è nata a Trecastagni in provincia di Catania, ma ormai da tre anni ha già dimostrato grandi potenzialità musicali vincendo il Tour Music Fest e ottenendo quindi una borsa di studio per un corso di Songwriting alla Berklee di Boston. Fin dalle auditions ha stregato Paola Iezzi che poi l’ha scelta nella sua squadra dopo averla ascoltata con Call Me dei Blondie, Drivers License di Olivia Rodrigo ed Heads Will Roll di Yeah Yeah Yeahs, tutti brani scelti da lei. Potremmo definirlo un percorso netto quello di Rob ad X Factor, senza mai tremare per l’ansia del ballottaggio, anche se spesso si è sentita a rischio dopo el sue esibizioni che invece hanno regolarmente scatenato standing ovations e scroscianti applausi. Sarà il genere diverso, al quale il pubblico del programma non è più abituato, saranno le assegnazioni del suo giudice, ma Rob ha saputo in ogni canzone dar pieno sfogo a tutta la sua potenza vocale dal primo live fino alla scelta della My Song per la finale: Città Vuota di Mina. Da non dimenticare però anche il confronto con Un’emozione da poco di Anna Oxa e con Ti Sento dei Matia Bazar entrambe dal coefficiente di difficoltà altissimo di fronte alle quali non ha sfigurato. Lo stesso discorso vale per le canzoni più inclini alla sua dimensione pop punk: You Oughta Know di Alanis Morrisset, Whats Up? dei 4 no Blondes portata nella serata dedicata alla musica anni Novanta, brani più vicini al suo stile e quando la tua comfort Zone è Bring Me To Life degli Evanescence possiamo star certi di essere di fronte ad una fuoriclasse. In semifinale è stata lei la prescelta per ottenere l’accesso diretto seguendo il voto del pubblico alla finale di Napoli, portando il brano Decode dei Paramore, altro gruppo che ha fatto del pop punk il proprio cavallo di battaglia, e poi c’è stato il debutto sul mercato discografico con Cento Ragazze, l’inedito presentato nella terzultima serata e riportato anche in Finale che è già entrato in classifica. Pur non essendo più i tempi in cu il vincitore di X Factor aveva l’acceso diretto al Festival di Sanremo, non siamo più alle edizioni che hanno forgiato artisti che poi hanno riempito gli stadi come Mengoni o i Maneskin, ma quello di Rob è un personaggio, un genere dalle sonorità che mancano alla musica italiana in questo momento, pronta a classificarsi come la Amy Lee, o la Avril Lavigne (se vogliamo prendere un esempio pop punk più celebre) italiana.
