“Accetto umilmente la vostra nomination per la Casa Bianca del 2016”. Con queste parole e con un discorso di un’ora e sedici minuti, che ha promesso di riportare ordine e rispetto della legge in America, Donald Trump ha chiuso ieri notte a Cleveland una convention repubblicana decisamente storica. Il candidato repubblicano ha parlato davanti a un pubblico di almeno 20mila persone nell’Arena e di altri 35-40 milioni collegati in diretta televisiva.
È stato un evento storico per la sua vittoria, quella di un outsider che aveva l’1% di probabilità di farcela alla partenza delle primarie, per la confusione generata nei primi mesi all’interno dell’establishment e della leadership del partito repubblicano, per la denuncia aperta e diretta della correttezza politica, per la sfida anticonformista, per il discorso di Peter Thiel, il fondatore di PayPal, la prima volta che una convention repubblicana ha sul podio uno speaker gay, che ha dichiarato apertamente di esserlo.
