All’indomani dell’annuncio a sorpresa di una ‘tregua di Pasqua’ da parte del presidente russo Vladimir Putin, Kiev e Mosca si sono accusate a vicenda di aver violato il cessate il fuoco: da una parte, il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che Mosca non ha abbandonato i tentativi di avanzare al fronte; dall’altra il ministero della Difesa russo ha denunciato morti e feriti a causa degli attacchi ucraini. Ufficialmente, la tregua era iniziata alle 18:00 del 19 aprile (le 17:00 in Italia) ed è terminata alla mezzanotte di ieri (le 23 italiane di domenica).
Tuttavia, entrambe le parti denunciano vittime. I russi hanno effettuato due notti fa 59 bombardamenti e 5 attacchi in varie direzioni della linea del fronte, ha scritto Zelensky su Telegram sulla base di un rapporto dell’esercito aggiornato alle ore 6:00 di ieri mattina (le 5:00 in Italia). Dalla mattina di Pasqua, ha aggiunto, “possiamo dire che l’esercito russo sta cercando di creare un’impressione generale di cessate il fuoco, ma in alcuni luoghi non abbandona i singoli tentativi di avanzare e infliggere perdite all’Ucraina”. Il presidente ucraino ha sottolineato quindi come col passare delle ore i bombardamenti russi siano stati in aumento, così come l’utilizzo di droni kamikaze.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di aver violato la tregua di Pasqua più di 2.000 volte, ma ha sottolineato che nel corso della giornata di l’altro ieri non è stato effettuato alcun attacco aereo russo.
“Dall’inizio della giornata, l’esercito russo ha violato il cessate il fuoco dichiarato da Putin più di 2.000 volte (…).
Tuttavia, oggi non è stato emesso alcun allarme aereo”, ha dichiarato Zelensky su Telegram, proponendo di estendere di 30 giorni la tregua per gli attacchi con droni e missili a lungo raggio contro le infrastrutture civili.
Da parte sua, il capo dell’amministrazione militare regionale di Kherson, Oleksandr Prokudin, ha reso noto che un uomo è stato ucciso in seguito a un attacco con droni russi, mentre Zelensky ha precisato che nel complesso l’esercito russo ha effettuato quasi 387 bombardamenti tra le 18:00 e mezzanotte, oltre a 19 attacchi, a cui si sono aggiunte altre 26 operazioni di assalto tra mezzanotte e le 12:00. “La Russia deve rispettare pienamente le condizioni del silenzio. Resta valida la proposta ucraina di attuare e prorogare il silenzio per 30 giorni dopo la mezzanotte di oggi”, ha sottolineato il capo dello Stato ucraino.
Mosca, da parte sua ,ha accusato Kiev di aver ripetutamente violato il cessate il fuoco, tentando nella scorsa notte di attaccare le posizioni russe nel Donetsk occupato. Gli attacchi sono stati “respinti”, ha precisato il ministero, ma hanno provocato “morti e feriti tra la popolazione civile”. Nello specifico, Mosca ha denunciato che le zone di confine delle regioni russe di Bryansk, Kursk e Belgorod hanno subito 12 bombardamenti, 33 attacchi con droni e sette lanci di munizioni. L’esercito russo, ha aggiunto, ha rispettato “rigorosamente” il cessate il fuoco, in conformità con gli ordini del Presidente Vladimir Putin. E nel primo pomeriggio di ieri il diplomatico russo Rodion Miroshnik, responsabile per il controllo dei ‘crimini del regime di Kiev’, ha affermato che gli ucraini hanno dimostrato la loro incapacità di cessare il fuoco nemmeno per 30 ore, mentre il ministero della Difesa ha annunciato che prima della dichiarazione della tregua le sue truppe hanno preso il controllo del villaggio ucraino di Novomikhailovka, nel Donetsk. Intanto in una uintervista tv il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, è tornato ad attaccare l’Ue: “Il desiderio di vietare ai politici di alcuni Paesi europei, compresi i leader di Stato, di recarsi in Russia il 9 maggio, giorno in cui il Paese celebra la sconfitta del nazismo e la fine della seconda guerra mondiale, è un tentativo di far rivivere l’ideologia del nazismo”.
387 bombardamenti russi dopo l’annuncio della tregua, un morto nel Kherson
L’esercito di Mosca ha effettuato quasi 390 bombardamenti dopo l’entrata in vigore della tregua di Pasqua annunciata l’altro ieri dal presidente Putin e fino a mezzanotte: l’ha scritto Zelensky ieri mattina su Telegram.
“Tra le 18:00 di ieri (le 17:00 in Italia) e le 00:00 di oggi, si sono verificati 387 bombardamenti e 19 attacchi da parte dell’esercito russo. I russi hanno utilizzato i droni 290 volte”, ha affermato il capo dello Stato.
L’esercito russo ha lanciato, dopo l’inizio della tregua di Pasqua annunciata dal presidente Putin, un attacco con droni nella regione di Kherson (sud) uccidendo un uomo di 58 anni: lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Prokudin, come riporta Rbc-Ucraina.
“Si è saputo della morte di un uomo nato nel 1967, colpito ieri da un attacco nemico congiunto a Stanislav – ha affermato Prokudin -. Le mie condoglianze alla famiglia e agli amici”. L’attacco è avvenuto intorno alle 19:00 ora locale (le 18:00 in Italia), ovvero un’ora dopo l’inizio della tregua.
Mosca: Kiev ha attaccato il Donetsk durante il cessate il fuoco
L’esercito russo ha rispettato “rigorosamente” il cessate il fuoco, in conformità con gli ordini del Presidente Vladimir Putin: lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, come riporta la Tass.
“Come ordinato dal Comandante in Capo della Federazione Russa, tutti i gruppi di forze nell’area dell’operazione militare speciale hanno osservato rigorosamente il cessate il fuoco dalle 18:00 ora di Mosca del 19 aprile e sono rimasti sulle linee e sulle posizioni assunte in precedenza”, si legge in un comunicato stampa.
Le truppe ucraine, viceversa, hanno ripetutamente violato il cessate il fuoco dall’inizio della tregua di Pasqua annunciata dal presidente russo Vladimir Putin: lo ha affermato lo stesso ministero della Difesa russo, come riporta Ria Novosti. “Nonostante l’annuncio della tregua pasquale, unità delle Forze armate ucraine hanno tentato di attaccare nella notte le posizioni delle truppe russe nelle aree degli insediamenti di Sukhaya Balka e Bogatyr della Repubblica Popolare di Donetsk, e sono state respinte”, si legge in un comunicato stampa.
Il dicastero russo ha affermato che gli attacchi ucraini di due notti fa scorsa hanno provocato “morti e feriti tra la popolazione civile”: lo riporta Ria Novosti. Secondo il ministero, le Forze Armate di Kiev hanno utilizzato 48 droni, di cui uno sul territorio della Crimea, hanno sparato 444 volte contro le posizioni dell’esercito russo con cannoni e mortai ed hanno effettuato 900 attacchi con droni a quattro rotori sganciando varie munizioni. Le zone di confine delle regioni di Bryansk, Kursk e Belgorod sono state sottoposte ad attacchi nemici: 12 bombardamenti, 33 attacchi con droni e sette lanci di munizioni, ha aggiunto Mosca.
“Di conseguenza, si registrano morti e feriti tra la popolazione civile, oltre a danni agli obiettivi civili”, ha osservato il ministero.
Inoltre, una fonte dei servizi operativi russi ha riferito all’agenza di stampa statale Tass che le forze armate ucraine hanno attaccato la città occupata di Donetsk, nell’omonima regione dell’Ucraina orientale, durante il cessate il fuoco.
L’attacco, secondo la fonte, è avvenuto nel quartiere Budennovsky della città. “L’attacco è stato (registrato) vicino a via Elevatornaya. I dettagli sono in fase di definizione”, ha detto la fonte, aggiungendo che almeno tre esplosioni hanno scosso la città. L’esercito ucraino, secondo l’amministrazione del capo dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, ha anche attaccato la città di Gorlovka con quattro proiettili di artiglieria.
Fonte: ansa.it
