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STOP, PER ORA, AL RADDOPPIO DELLA FERROVIA MONZA-CHIASSO SULL’ASSE DEL GOTTARDO.

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Foto: Il pres. IEA Achille Colombo Clerici con l'editore Ulrico Carlo Hoepli

CROIL – ACG – Aldai, Comitato ITL – Raddoppiamento linea ferroviaria Monza Chiasso: stop temporaneo – Corridoio 24 gennaio 2017- IEA informa
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Incontro promosso a Milano da CROIL in collaborazioni con ACG, ALDAI, Comitato ITL 
STOP, PER ORA, AL RADDOPPIO DELLA FERROVIA MONZA-CHIASSO SULL’ASSE DEL GOTTARDO 

Non si farà, almeno per ora, il raddoppio della linea a due binari Monza-Chiasso in previsione, nel 2021, del completamento nella parte svizzera della nuova ferrovia del Gottardo ( Sistema AlpTransit ) con l’apertura del traforo del Monte Ceneri: troppo costoso. Verranno attuati invece importanti interventi per consentire la piena operatività di questo tratto del Corridoio 24 o dei Due Mari Genova-Rotterdam.

E’ quanto risulta dall’ incontro presso l’ordine ingegneri di Milano con la presenza dell’ingegner Gianpaolo Strisciuglio, Direttore della Direzione commerciale RFI e dell’ingegner Aldo Colombo direttore generale della direzione Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia. Tra il folto pubblico di ingegneri, che riempivano anche una seconda sala collegata video con quella principale, erano presenti anche diversi rappresentanti dei Comuni direttamente interessati alla linea ferroviaria oggetto dell’incontro.

Dopo i saluti istituzionali dell’ingegner Augusto Allegrini presidente della Consulta Regionale Ordini Ingegneri Lombardia (CROIL), Strisciuglio ha sintetizzato la notevole importanza che riveste il Corridoio ferroviario che è destinato ad avere per la sua collocazione un importante sviluppo, permettendo una forte inversione di tendenza per agevolare lo shift modale non solo in questa zona ma anche a livello nazionale a vantaggio del trasporto ferroviario.

Il dirigente di RFI ha elencato molti dati e ha ricordato che Rete ferroviaria italiana (RFI) ha un preciso contratto di programma con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Uno degli aspetti critici più evidenti è quello di fare importanti i lavori di ammodernamento alla rete ferroviaria mentre i treni transitano. Su questa direttrice si tratta infatti di realizzare sui percorsi principali adeguamenti di sagoma, intervenendo su alcune gallerie; sulla lunghezza treni intervenendo sulla lunghezza di alcuni binari di ricovero dei treni; sul peso intervenendo sulle caratteristiche delle rotaie. Ma non ci sono disallineamenti al 2021 con la Svizzera, quando oltre alla già funzionante galleria di base del Gottardo, verrà aperta anche la galleria di base del Monte Ceneri .

Nell’ Area Nord numerosi terminali sono una realtà e la programmazione degli interventi è ben strutturata a livello sovraregionale con oggettiva leadership della regione Lombardia.

Il nuovo sistema ERTMS – di gestione, controllo e protezione del traffico ferroviario e relativo segnalamento a bordo, progettato per garantire l’interoperabilità dei treni soprattutto sulle nuove reti ferroviarie europee ad Alta velocità – permetterà di mantenere su direttrice un corretto equilibrio tra treni diversi e treni passeggeri, e tra treni passeggeri a lunga distanza e treni pendolari; oltretutto il servizio ferroviario regionale è tutelato anche con precisi accordi con la Regione Lombardia.

Nell’intervento di Colombo sono stati evidenziati gli ottimi rapporti con Strisciuglio e la sua struttura.
Lombardia, Piemonte e Liguria, hanno siglato un protocollo che prevede anche altre opere minori per permettere lo sviluppo complessivo della logistica, perché bisogna dare servizi e accesso alla rete infrastrutturale. In questa situazione ci sono delle merci che partono dal nostro territorio e si imbarcano a Rotterdam per poi entrare da Gibilterra nel Mediterraneo e passare dal Canale di Suez!!

Ha ricordato cosa è previsto per questa linea nel PRMT approvato il 20 settembre: il quadruplicamento della linea, cioè la costruzione di altri due binari in sotterraneo, è una soluzione che la Regione non abbandona, ma oggi l’intervento è previsto solo in sede con importanti interventi di adeguamento tecnologico  per migliorare l’interoperabilità.

Ha ricordato inoltre che nell’area dell’ex scalo smistamento di Milano Segrate è in progettazione un terminal a cura di RFI e Hupack, società svizzera che gestisce già l’importante terminal di Busto Arsizio- Gallarate. Oltre ai centri intermodali importanti di Novara, di Rivalta Scrivia, di Mortara sono in corso iniziative varie nell’area Bergamo Brescia.

La Pedemontana Ferroviaria, cioè la linea tra Seregno Bergamo, è una prospettiva futura, solo perché ci sono interventi più urgenti.

Numerose sono state le domande alle quali hanno risposto i relatori, anche a diversi rappresentanti dei Comuni, in particolare quelli di Monza, Desio, Lissone, Carimate, esponendo anche una serie di proposte.
Molto delicato è il tema dell’impatto ambientale e gli interventi antirumore oggi previsti su questa linea vanno necessariamente aggiornati traguardando il traffico a dopo il 2020, adeguando anche i relativi finanziamenti. Nonostante la linea ferroviaria sia presente dal 1865, per decenni si è costruito troppo vicino ai binari della ferrovia. Ora, invece che costruire altissime barriere antirumore, sarebbe più opportuno con costi minori e resa maggiore dotare gli edifici di doppi vetri.

Quando gli svizzeri decisero di realizzare il progetto AlpTransit, il loro referendum precisò che al termine dei lavori la Svizzera dovrà essere interessata dal transito massimo di 650.000 veicoli stradali all’anno. Considerando che oggi sono 1,5 milioni, a parità di tutto il resto, il traffico ferroviario è comunque destinato a svilupparsi in modo molto consistente.

Serve con urgenza il collegamento prevalentemente merci Seregno-Bergamo per evitare il transito sul nodo ferroviario di Milano dei treni merci a lunga percorrenza e quindi interferenze sempre maggiori con gli altri servizi ferroviari. Ma anche se gli interventi sui recettori sarebbero più promettenti, la legge dispone oggi che prima si deve realizzare tutto quello che è possibile fare fuori dal ricettore. Ci vuole consenso territoriale, ma che non generi un blocco di tutte le iniziative. Bisogna anche sapere che la Svizzera permetterà solo il transito di treni merci nuovi, che diminuiscono di 5 anche 10 dB il rumore prodotto rispetto a quelli attuali.

L’ingegner Salvatore Crapanzano – che come presidente della Commissione infrastrutture e trasporti dell’Ordine di Milano ha organizzato l’incontro attivando una ampia collaborazione anche con CROIL, ACG, ALDAI e che ha moderato l’incontro –  ha evidenziato che serve un approccio sempre più integrato e complessivo all’argomento; e che diventa sempre più indispensabile il consenso del territorio. Con incontri di questo tipo i rapporti tra Regione Lombardia, RFI, Enti Locali potranno diventare ancora migliori.

L’incontro si è chiuso con l’obiettivo di individuare gli interventi più necessari, coordinarli anche per evitare che creino disfunzioni, diffondere notizie corrette in modo chiaro, riprendendo un lavoro analogo, molto positivo già in corso da tempo sulla linea di Luino, verso Gallarate e Novara.

Foto: Il pres. IEA Achille Colombo Clerici con l'editore Ulrico Carlo Hoepli
Foto: Il pres. IEA Achille Colombo Clerici con l’editore Ulrico Carlo Hoepli

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