Conservato nei ricordi di molte persone, il gioco all’aria aperta lasciava libera la fantasia di rincorrere sogni, immaginare scenari fantastici futuri, crescere e imparare. Prati e parchi cittadini, zone rurali o spazi attrezzati, aree boschive o campi coltivati, spiagge sabbiose o rocce da arrampicare sono stati per noi bambini i primi luoghi di socializzazione. Grazie alla ricchezza offerta dal vasto e diversificato patrimonio ambientale dei nostri territori, senza ancora sapere il bene che ne avremmo tratto, raccoglievamo pigne e pinoli, rami di diverse dimensioni e lunghezze, foglie secche da comporre a piacimento o da inserire nell’erbario. Cercavamo la terra per pasticciare con l’aggiunta di acqua e semi, mettevamo da parte la paglia ingiallita, il muschio e i sassolini per decorare il presepio e mai abbiamo avuto paura di sporcarci le mani.
Le maestre utilizzavano la natura e i suoi elementi per insegnare ad amarla, a rispettarla e a comprendere le trasformazioni via via prodotte dall’alternanza delle stagioni. Schede didattiche, disegni e composizioni arricchivano il sapere dei bambini che, sempre, avevano bisogno di elementi concreti da osservare e comprendere. Con il passare del tempo, limitatamente alle grandi città, i giardini sono stati via via circoscritti da siepi invalicabili, con divieti di accesso, i parchi storici cittadini si sono animati di ogni sorta di mezzi di locomozione e gli spazi liberi, prima ricchi di natura, si sono trasformati in aree gioco attrezzate, poco fruibili per giocare liberi in natura.
Oggi, le scuole dei nostri territori recuperano il tempo da dedicare alla natura: orti urbani all’interno dei cortili scolastici o in aree urbane abbandonate, oasi naturalistiche, spazi didattici dove ‘smuovere’ la terra, piantare semi e attendere la crescita delle pianticelle. Sono numerosissimi i laboratori e i progetti inclusivi interdisciplinari avviati nel tempo: giardinaggio e cura degli spazi verdi, educazione all’attesa, esercizio di pratiche civiche, incontri in presenza e azioni solidali nonché contrasto all’uso compulsivo dei social.

School and nature: seeds of peace. Kannelmäki Comprehensive School di Helsinki, Finlandia, Alveare Cinema. Corto promosso dal Ministero della Cultura (MIC) e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM)
Di recente pubblicato da Alveare Cinema nella sezione Coltiva Corti a Scuola, anno scolastico 2025/2026, il cortometraggio finalista “School and nature: seeds of peace” è un’opera realizzata dagli alunni della scuola primaria e della scuola dell’infanzia ‘Kannelmäki Comprehensive School’ di Helsinki nell’ambito dell’iniziativa prevista dal ‘Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola’. Il corto è stato inoltre promosso dal Ministero della Cultura (MIC) Direzione, Generale Cinema e Audiovisivo e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), con la regia di Bruno Lupi.
Il Corto “School and nature: seeds of peace” ha immediatamente incontrato il consenso delle autorità finlandesi e italiane e ha consentito di creare un ‘ponte’ culturale tra la Finlandia e l’Italia, due Paesi molto diversi riguardo l’aspetto naturalistico e con principi educativi inclusivi e trasversali non paragonabili tra loro. Con un linguaggio semplice e immediato, i piccoli protagonisti e la loro maestra raccontano la quotidianità scolastica, trasmettono l’esperienza tratta dal contatto diretto e prolungato con la natura ed esprimono curiosità, dialogo e serenità. I bambini protagonisti del corto giocano liberi all’aperto anche in condizioni meteorologiche avverse, soprattutto riferite alle basse, talvolta molto basse temperature invernali. La supervisione delle insegnanti garantisce il regolare svolgimento delle lunghe pause quotidiane all’aperto, in spazi naturali ‘selvatici’, ampi e disponibili. I bambini, invitati a ‘sporcarsi le mani’, giocano con la terra, il muschio, il terriccio e le piante spontanee; si arrampicano sugli alberi e sperimentano in autonomia il tragitto che da casa li porta a scuola e viceversa.

La natura si presenta come una splendida occasione per stare bene e un’alleata d’eccezione per imparare piccole nozioni di conto numerico, rudimenti della lingua e cultura finlandese, cenni di storia e materie scientifiche in erba. Il contatto continuo e ravvicinato con gli elementi naturali permette inoltre ai piccoli protagonisti del corto di partecipare in forma attiva alla ‘costruzione’ del quartiere di residenza, alla riprogettazione di spazi inclusivi con l’ampio ricorso all’immaginazione e al futuro che verrà.
Finlandia con il progetto nazionale ‘Vahvistu’: ‘Rafforzati’
Con piacere, dunque, apprezziamo con stima e partecipazione emotiva la consuetudine in atto ancora oggi nelle scuole dei Paesi freddi del centro e del nord Europa, prima fra tutte la Finlandia, di utilizzare gli ampi spazi naturali presenti nelle immediate vicinanze delle scuole per le attività ricreative e didattiche, là dove il connubio tra pedagogia e natura è un dato di fatto incontrovertibile.
Il progetto ‘Vahvistu’, destinato alle bambine e ai bambini di almeno quaranta scuole dell’infanzia della Finlandia, è nato grazie al sostegno del Ministero dell’Ambiente in riferimento al programma di ricerca Biodiversty Interventions for Wellbeing, coordinato dal Natural Resources Insitute Finland e dall’Università di Tampere. Gli obiettivi del progetto sono prima di tutto quelli di educare i bambini al rispetto dell’ambiente e al miglioramento della loro salute fisica e mentale attraverso il contatto diretto con la biodiversità e il contrasto alla vita urbana e all’eccesso di igiene in spazi confinati. Gli studiosi finlandesi hanno individuato e studiato l’esistenza di due livelli di biodiversità, quella esterna rappresentata dalla natura e quella interna, con i microbi che alloggiano nel nostro corpo. Dall’interazione con la varietà di minuscole forme di vita che popolano l’ambiente naturale si possono trarre molti benefici, soprattutto il rinforzo del sistema immunitario e la conseguente riduzione di malattie infiammatorie, autoimmuni o respiratorie.

I benefici del Microbioma
Lo studio finlandese pubblicato su Microbiome dimostra scientificamente che introdurre piccoli quantitativi di terra boschiva in casa, ad esempio attraverso i tappeti d’ingresso, arricchisce l’aria domestica di batteri benefici del suolo. Questa alterazione controllata ricrea un microbiota simile a quello delle case di campagne, offrendo uno stimolo naturale per il sistema immunitario dei bambini proteggendolo dal rischio di asma, allergie e malattie infiammatorie tipiche dei contesti urbani.
Il benessere emotivo che deriva dal contatto prolungato con la natura genera inoltre un piacevole stato di serenità e una migliore capacità attentiva. Il correre liberi favorisce l’autonomia, la curiosità, l’esplorazione e la creatività fino a potenziare gli apprendimenti e la motivazione al fare. Gli studiosi finlandesi si apprestano infine a ricercare ulteriore conferma delle teorie più sopra espresse attraverso la verifica della risposta immunitaria e la misurazione del livello di cortisolo nei bambini oggetto della sperimentazione scientifica.
Ringraziamenti
Meritati ringraziamenti vengono tra queste righe indirizzati all’Ambasciatore italiano in Finlandia S.E Nicola Todaro Marescotti e a tutti coloro che a diverso titolo si sono impegnati nella realizzazione e diffusione del cortometraggio, primi fra tutti Alveare Cinema, Mycelens Visual Ecosystem e il videographer Bruno Lupi. Un grazie di cuore ai docenti Anu Tiilikainen e Kirsi Juuti e agli alunni Ilmi Elonen e Diego Lupi, al piccolo Eliante Lupi e a Giorgia Felicetti per la loro preziosa collaborazione. Ringraziamo inoltre tutti i genitori dei minori per aver concesso l’autorizzazione alla divulgazione delle immagini dei loro figli attraverso il video che può essere visionato cliccando sul link sottostante.
Per vedere il video e “School and nature: seeds of peace” e approfondire:
