Roma, don Coluccia accerchiato e minacciato. L’appello del prete antispaccio a Meloni: “Serve presidio fisso al Quarticciolo”.

Tre tunisini identificati per l'aggressione. Il religioso: "Da troppo tempo ormai la situazione è fuori controllo: sparatorie e ferimenti anche in pieno giorno"

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Da sinistra: operazione dei carabinieri e Don Coluccia - (Adnkronos e X)

Insulti e minacce, in arabo e in italiano, a don Antonio Coluccia al Quarticciolo a Roma. Il prete antispaccio, che è sotto scorta, è stato accerchiato intorno alle 23 di sabato 3 ottobre da un gruppo di persone, tra le quali nordafricani, che lo ha minacciato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

“Ieri sera al Quarticciolo, nel corso della mia quotidiana pastorale, sono stato circondato e minacciato di morte. Un atto intimidatorio non solo nei miei confronti, ma nei confronti di tutte quelle donne e madri che costantemente mi chiamano intimorite non solo per sé stesse, ma soprattutto per i loro figli. Da troppo tempo ormai la situazione è fuori controllo: sparatorie e ferimenti anche in pieno giorno. Pattuglie delle forze dell’ordine aggredite e accerchiate. Questa situazione deve finire“, dice il religioso all’Adnkronos. “Malgrado l’immenso lavoro che viene fatto da carabinieri e polizia di Stato, a cui va il mio primo ringraziamento -aggiunge don Coluccia- la situazione presenta ancora delle gravi criticità”. E osserva: “E’ necessario un lavoro complesso, integrato e partecipato anche con enti quali Ama, Acea ed Enel per ridare luminosità e pulizia perché solo così può essere superato il degrado, l’illegalità e lo spaccio”.

“Da pastore imploro il presidente Meloni, le istituzioni, ai livelli più alti, di dare una risposta definitiva. Come i cittadini hanno chiesto più volte, anche con una raccolta firme e con numerosi esposti. E’ tempo di un presidio fisso nel quartiere. E’ ora di una azione nuova e coraggiosa”, dice ancora.

Tre tunisini sono stati identificati e denunciati per minacce aggravate. Don Coluccia al momento dei fatti stava svolgendo una passeggiata per la legalità a cui partecipava anche Andrea Stroppa, referente in Italia di Elon Musk.

“Tutta la mia solidarietà e il mio sostegno al grande don Antonio Coluccia, ancora una volta minacciato e insultato. Intimidazioni vergognose e inaccettabili contro un prete coraggioso, da anni in prima linea contro droga e criminalità. Forza don Antonio, siamo con te!”, ha commentato sui social il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini.

“Piena solidarietà a don Antonio Coluccia per le minacce ricevute al Quarticciolo e un grazie sincero per il coraggio con cui ogni giorno si batte contro lo spaccio di droga. Roma sostiene il suo impegno ed è al fianco delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine che lavorano per la legalità”, è stato invece il commento del sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Francesco Saita

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