Home Il Territorio “Rifiuti: Robilotta (SR), cancellazione scenario di controllo cancella impianto Albano?”

“Rifiuti: Robilotta (SR), cancellazione scenario di controllo cancella impianto Albano?”

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Radicali Malagrotta RifiutiIQ. 24/07/2013 – Il Coordinatore Comunicato Stampa  di  Donato Robilotta Coordinatore dei Socialisti Riformisti, già Consigliere Regionale

Capisco che l’attuale giunta regionale abbia deciso di cancellare lo scenario di controllo, previsto dal vigente piano regionale dei rifiuti, non solo per evitare che si tenesse un referendum abrogativo inutile e costoso ma soprattutto per dare un segnale politico sulla raccolta differenziata, ma ritengo sia un errore lanciare il messaggio che la questione dei rifiuti possa risolversi solo con la raccolta differenziata.

La giunta Regionale invece avrebbe fatto bene a presentare rapidamente una proposta di legge per la istituzione delle autorità di ambito di gestione dei rifiuti perché la nostra Regione è l’unica che non le ha istituite, nonostante sia uscita dall’emergenza, e questo comporta una certa criticità che potrebbe sfociare nella “illegittimità” dell’attuale sistema di gestione dei rifiuti.

 

Pensare che oggi la raccolta differenziata sia già al 65%, quando i dati ufficiali la danno al 22,5% e che per raggiungere quel traguardo ci vuole tempo, risorse e strumenti, come l’impiantistica che riguarda l’umido, significa non tener conto della realtà.

Il decreto commissariale varato nel 2008 dal Presidente Marrazzo autorizzava la costruzione di altri cinque impianti di TMB ( Latina, Rieti, Colleferro, Guidonia e Bracciano) rispetto agli attuali e l’impianto di gassificazione di Albano.

Non vorrei che la conseguenza dell’abolizione dello scenario di controllo sia la cancellazione di questi nuovi impianti, che per quanto riguarda l’impianto di Albano significherebbe anche perdere i 180 milioni di investimenti pubblici previsti a fondo perduto (Cip6), mentre la Regione ha attualmente carenza di impianti tanto che i rifiuti stanno per prendere la strada estera.

Portare i rifiuti all’estero, con aumento della tariffa, non può essere la soluzione del problema.

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