Racconti Rock, la storia del CBGB: la NY di Taxi Driver apre all’edonismo punk. Parte I

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“Sono nato per essere solo” lamentava Robert de Niro nel film capolavoro di Martin Scorsese Taxi Driver, una pellicola che racconta di una New York da inquadrare come una vera e proria “concrete jungle” giungla di cemento dove però non nascevano sogni al tempo (per citare un celebre brano di Jay-Z), anzi era solo una città con edifici abbandonati, una metropoli pericolosa dove spadroneggiava per le trade la piccola criminalità, ormai la generazione di Woodstock che parlava di futuro e sognava di cambiare il mondo è stata disillusa, è rimasta delusa perchè ormai aveva realizzato di non essere rusita a cambiare il mondo e aveva perso le proprie linee guida, i propri idoli visti come simbolo di un eccesso immortale e che invece morendo hanno rivelato tutta la loro fragilità psichedelica. Jim Morrison, Jimi Hendrix, Janis Joplin non c’erano più, rimaneva solo la scia dei loro eccessi che hanno prima fondato e poi distrutto l’idealismo del piacere della Woodstock generation lasciando spazio ad un edonismo epicureo volto alla ricerca del qui e ora, del piacere immediato perchè il futuro nel quale rifugiarsi si è dissolto nel grido punk “NO FUTURE” dei Sex Pistols, ma ci arriveremo. In quella New York decadente, cupa e in continua caduta a causa anche della bancarotta, costretta a chiedere aiuto al governo federale di Gerald Ford che rifiutò di stanziare i fondi per il rifinanziamento (memorabile il titolo del Daily Mail: Ford alla città: muori) nasce una nuova controcultura che fa di questo mondo in malora la propria identità. Una diapositiva di questa New York degli anni Settanta la consegnano i New York Dolls con i loro testi, con i loro suoni che si rifanno ai Rolling Stones ma in una versione più cruda, più cattiva, sono loro i primi a riportare il rock all’immagine della gioventù bruciata che aveva ottenuto agli albori della sua storia, dai tempi precedenti a Buddy Holly ed Elvis Presley. Il 10 dicembre 1973 entra a gamba testa in questa scena il personaggio di Hilly Kristal che fece del Lower east Side, uno dei quartieri più malfamati della Grande mela marcia anni Settanta il centro dell’Atlante del Rock di quell’epoca. La musica country rock che stava emergendo non poteva attrarre il pubblico composto principalmente da alcolizzati, drogati e prostitute che giravano per il suo locale appena aperto al 315 Bowery Street. Serviva un cambiamento doveva aprirsi ad un nuovo tipo di rock più sporco, più cattivo che potesse rispecchiare al propria clientela e il contesto della New York decadente.

Il CBGB e OMFUG, dai Television ai Ramones: nasce il Punk Americano

Appena 25 persone assistettero al primo concerto dei Television al nuovo locale di Hilly Kristal. Si trattava di uno pseudo cantante che aveva abbandonato il palco negli anni cinquanta per aprire il Village Vanguard, diventato uno die più famosi jazz club newyorkesi. Aveva già sperimentato un fallimento con un locale chiamato Hilly’s on the Bowery e solo dopo la delusione di questo bar che si trovava anch’esso immerso nel degrado decise di aprire il CBGB, un nome che è un acronimo però di ciò che non poteva prendere piede in quella New York malandata. Country, BlueGrass & Blues, erano le musiche preferite da Hilly, ma gli affari non possono coincidere con i suoi gusti e quindi anche un cambio di nome si rivelò necessario conservando però la passione del suo proprietario: divenne il CBGB and OMFUG che sta per Other Music For Uplifting Gourmandizers. Kristal sfruttò anche un momento propizio per un nuovo locale della zona, il Mercer Arts Centre dove suonavano diverse band emergenti era letteralmente crollato nell’agosto del 73 e quindi i gruppi underground si dovettero spostare in una nuova sede, il CBGB divenne un punto di rifermento per la nuova musica nonostante quel primo concerto flop dei Television. Inziarono a comparire su quel palco i Blondie di Debby Harry ma anche i Talking Heads di David Byrne e Patti Smith tutti accomunati dall’idea che chiunque può prendere in mano uno strumento e iniziare a suonare, cosa che poi venne portata all’estremo da Syd Vicious in Inghilterra con i Sex Pistols. A marzo del 1974 debbuttò su quel palco una band che caratterizzava le sue canzoni per la loro brevità e per i testi e composizioni semplici, che ripeteva semrpe gl stessi accordi andando in scena con gli stessi outfit (giacche di pelle e jeans) ogni sera. Attaccavano ogni canzone con un conteggio, one two three four che ormai si ascoltava solo in sala di registrazione, loro lo riportarono in live e in 20 minuti suonarono 17 canzoni. Quattro “portavoce di disadattati ed emarginati” disse il NY Times che indossavano jeans strappati e scarpe da ginnastica, ma che iniziarono regolarmente a riempire il CBGB fino ad esaurimento posti e anche oltre, sono i Ramones. Il loro tipo di musica trovò un nome solo nel 1975, sempre nel locale di Bowery Street quando si tenne l’Unsigned Band Festival al quale parteciparono Talking Heads, Ramones e Television, si scelse il nome di punk facendo riferimento alle opere di Shakespeare considerando che il poeta britannico lo utilizzava come sinonimo di prostituta ma poi si allargò negli anni Sessanta per parlare anche di un delinquente. Fu Ed Sanders il primo ad associare il termine alla musica definendo Punk un suo album. D’altronde proprio il fascino della trasgressione, del vivere al momento non come una manifestazione di libertà personale comune alla beat generation, ma come l’unica arma per combattere la devastante realtà dell’assenza di un futuro è alla base del punk. Uno dei pilastri di questa nuova musica, che prese questo nome anche in richiamo a una fanzine americana che veniva chiamata così, è il consumo di droghe e di alcol che ha sempre caratterizzato i punk rocker mietendo anche in quel caso vittime illustri. Primo tra i quali Billy Murcia batterista dei NY Dolls che morì a 21 anni, giovanissimo, quando ancora il punk non aveva raggiunto l’affermazione mondiale, non si era neanche esteso oltreoceano. Lui andato in overdose in presenza dei suoi amici trovò proprio nella compagnia l’errore che gli fu fatale perché per curarlo loro pensarono di immergerlo nella vasca da bagno e fargli bere del caffe di fatto facendolo soffocare. “Essere tossici andava di moda” furono le parole che usò anni dopo Richarl Lloyd dei Television, una frase che riassume alla perfezione lo stile di vita di un punk non ancora ideologico, non ancora politico come poi accadrà quando il sound e gli stili dei Ramones, ma non solo, oltrepasseranno l’oceano insieme ad un ragazzo inglese, tale Malcolm McLaren, che venne stregato dall’atmosfera e soprattutto dal sound decadente della Grande Mela marcia e quindi decise di portarlo a Londra insieme alla compagna Vivienne Westwood.