La formazione dei genitori è al centro di «Essere Genitori Oggi», il progetto socioeducativo non profit presentato sabato 17 ottobre 2026 a Bologna con un incontro aperto alle famiglie e la partecipazione del pedagogista Daniele Novara. A idearlo e realizzarlo è l’associazione bolognese BambinieGenitori APS, ETS presieduta da Ilaria Zamboni, che propone percorsi online brevi e mirati, dedicati alle diverse età dei figli e ai bisogni educativi dei genitori.
Le domande cambiano mentre i figli crescono. Il dialogo in famiglia, la costruzione dell’autonomia e i conflitti dell’adolescenza richiedono agli adulti di rivedere abitudini e aspettative. Il progetto propone di affrontare questi passaggi con occasioni di apprendimento e confronto accompagnate da professionisti. La formazione diventa così un sostegno da cercare e utilizzare nel tempo, anche prima che una difficoltà si trasformi in una richiesta urgente di aiuto.
Percorsi concreti dentro una comunità educante
L’idea di comunità educante è il punto di partenza dell’iniziativa. Le famiglie possono trovare interlocutori competenti con cui condividere dubbi e approfondire le questioni che incontrano nella vita quotidiana. Il Manifesto del progetto mette al centro l’accesso a contenuti educativi di qualità e il dialogo tra genitori e professionisti, riconoscendo che le competenze genitoriali possono essere sviluppate e rafforzate.
L’organizzazione dei percorsi per età dei figli e bisogni specifici permette di concentrarsi su temi riconoscibili, con strumenti pratici da riportare nella relazione familiare. La modalità online punta a facilitare la partecipazione anche a distanza. L’obiettivo è costruire una proposta accessibile, nella quale i genitori possano confrontare le proprie esperienze e trovare riferimenti utili per le scelte educative.
Alla rete di collaborazioni partecipano il CPP, Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti di Daniele Novara e il Dipartimento di Psicologia «Renzo Canestrari» dell’Università di Bologna. Il progetto si inserisce inoltre nell’Alleanza Reti Comunità Educanti, ARCE.
La collaborazione con CONFASSOCIAZIONI
Per sostenere lo sviluppo dell’iniziativa è stato siglato anche un protocollo d’intesa tra BambinieGenitori APS e CONFASSOCIAZIONI, la confederazione presieduta da Angelo Deiana. La collaborazione coinvolge la branch nazionale CONFASSOCIAZIONI Salute e Terzo Settore, presieduta da Massimo Maria de Meo, con funzioni di coordinamento operativo.
L’intesa è rivolta alla promozione della formazione e dell’aggiornamento delle competenze genitoriali e mette in relazione la proposta educativa dell’associazione guidata da Ilaria Zamboni con la rete confederale. La collaborazione mira a far conoscere il progetto e a favorire il raccordo con professionalità e realtà associative nei territori. È su questo collegamento tra un’esperienza locale e una rete nazionale che si fonda la prospettiva di raggiungere altre famiglie.
Il ricordo di Maria Rita Parsi e il sostegno alle famiglie
L’appuntamento bolognese ha dedicato uno spazio anche alla memoria della professoressa Maria Rita Parsi, con un saluto della dott.ssa Roberta Costantini, psicoterapeuta dello studio di Parsi a Roma, che ne ha ricordato l’impegno per una formazione continuativa dei genitori e per la collaborazione tra famiglia, scuola e territorio.
Mi fa piacere ricordare che la prof.ssa Maria Rita Parsi in uno dei suoi ultimi interventi in pubblico, il 20 gennaio 2026 in occasione della giornata dedicato al rispetto, poneva una domanda semplice, ma impegnativa: «Chi forma i genitori?». La sua proposta ambiziosa era quella di costruire una sorta di «Accademia delle Famiglie» con incontri periodici per i genitori, anche all’interno delle scuole. Alla base di ogni progetto per le famiglie, sosteneva la Parsi, c’è sempre il legame tra conoscenza di sé e rispetto dell’altro: comprendere la propria storia e le proprie reazioni per riuscire ad ascoltare meglio in primo luogo i figli. È un pensiero che ha ispirato costantemente la sua esperienza professionale e l’impegno a offrire agli adulti occasioni stabili di apprendimento.
A questo ricordo si è accompagnato a un sostegno concreto da parte di BambinieGenitori APS, che ha collaborato negli anni con la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, con l’istituzione di borse di studio in sua memoria per rendere economicamente più accessibile ai genitori la partecipazione ai percorsi online. Le famiglie che hanno partecipato alla presentazione del 17/10 o che riceveranno un link alle pagine del sito sui percorsi formativi, dai relatori o dalle associazioni aderenti al progetto, potranno attivare una borsa del valore di 100 euro, a valere sul “Fondo Famiglie” avviato grazie ad un’erogazione liberale di “Banca di Bologna” (fino a esaurimento dei primi finanziamenti).
Tra i percorsi formativi indicati dal progetto ne è previsto anche uno uno sulla preadolescenza e sull’adolescenza, curato dalla psicologa Roberta Costantini. In quattro incontri online in diretta saranno affrontati i cambiamenti di questa fase, le difficoltà del dialogo e i segnali di disagio. La proposta comprende esempi, esercitazioni guidate e spazio per le domande, con attenzione anche al rapporto con la scuola e ai riferimenti cui rivolgersi quando serve aiuto.
Ilaria Zamboni, presidente di Bambini e Genitori presenta il progetto etico Essere Genitori Oggi

Non abbiamo costruito Essere Genitori Oggi come una “scuola”, perché sappiamo che i genitori di oggi non hanno tempo. Essere Genitori Oggi è una Academy con 22 tipi di percorsi diversi – tenuti da altrettanti esperti autorevoli – a carattere breve e strategico, suddivisi in base all’età dei figli.
Ognuno è focalizzato su un singolo bisogno educativo.
I percorsi sono online – in diretta ad orario serale – ma la nostra Academy è un luogo reale dove confrontarsi, imparare e condividere in un piccolo gruppo di 20 famiglie che in quel momento si stanno facendo la stessa domanda educativa.
Non sono video registrati da fruire passivamente: sono incontri di scambio umano vero, con l’esperto o l’esperta, gli altri genitori e un tutor dedicato a quel percorso che affianca ogni famiglia prima, durante e dopo.
L’Academy nasce dalla collaborazione con tante realtà: la Confassociazioni Salute e Terzo Settore, di cui qui abbiamo il presidente dott. Massimo De meo, il Comune di Bologna con cui abbiamo patto di collaborazione per il nostro Centro di Aggregazione qui in via Larga e il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, che studierà gli effetti sulle famiglie, pubblicando uno studio alla fine del prossimo anno.
A livello nazionale, questo progetto non profit è inserito fra quelli del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali del progetto ARCE – Alleanza Reti Comunità Educanti. Poi abbiamo tantissimi partner che hanno reso possibile la costruzione di un progetto così grande, fra cui anche l’associazione “Livello Digitale”, per tutto quello che riguarda gli aspetti tecnologici, da non sottovalutare.
Ultimo ma non ultimo: abbiamo fortemente voluto che l’accesso a questi percorsi fosse alla portata di tutte le famiglie e quindi abbiamo istituito un Fondo etico che eroga Borse di Studio a chi ne sente la necessità – senza doversi giustificare.
Le Borse di Studio sono intitolate alla memoria di Maria Rita Parsi, la nostra grande madrina, artefice di questa idea, che ci ha affiancato fino alla sua improvvisa scomparsa, a febbraio di quest’anno.
“E adesso vogliamo fare una cosa concreta per le famiglie che sono qui questa sera. Basta che inquadriate il QR code e seguite le istruzioni.
La vostra Borsa di Studio è il nostro modo per dirvi che investire sulla propria capacità di essere genitori è la cosa più importante che possiate fare per i vostri figli”.
Il saluto della Dott.ssa Roberta Costantini

Buongiorno a tutte e a tutti, e grazie agli organizzatori per poter portare il mio saluto a questo primo incontro, dei Percorsi di Essere Genitori di Oggi, promosso da BambineGenitori.
Come psicoterapeuta, che è stata al fianco di Maria Rita Parsi in questi ultimi anni, desidero portare brevemente oggi il ricordo della professoressa e di un’idea che le stava particolarmente a cuore: un’Accademia delle e per le famiglie. Dopo la sua improvvisa scomparsa, sento ancora più forte l’impegno di continuare a dare voce a quel progetto, da declinare in varie forme ed in tutte le sedi con tutti i soggetti che si riconoscono nel suo insegnamento.
In uno dei suoi ultimi interventi pubblici, quello del 20 gennaio 2026 dedicato al RISPETTO, al quale ho partecipato con lei, poneva una domanda semplice, ma impegnativa: «Chi forma i genitori oggi?». Su questo tema immaginava ad esempio iniziative a carattere continuativo, anche dentro le scuole con incontri costanti almeno una volta al mese, per entrambi i genitori, ma «senza pagelle». infatti diceva scherzosamente, immaginate che voti!!! Un luogo dove partire ricordando la propria esperienza di figli ed alunni per imparare ad ascoltare meglio i ragazzi.
Ma al di là delle sedi scolastiche e fisiche dove “aggiornare i genitori” non escludeva altre modalità, lei era sempre attenta curiosa verso le Sperimentazioni, come l’iniziativa che parte oggi di una formazione/aggiornamento anche a distanza, ON LINE !
Altre due considerazioni veloci sulla parola RISPETTO. Per lei, il rispetto nasceva soprattutto dalla conoscenza di sé. Anche educare richiede di riconoscere le proprie paure, preoccupazioni e le proprie reazioni, per comprendere meglio ciò che un figlio sta vivendo. La formazione e l’aggiornamento dei genitori, secondo il suo approccio deve quindi essere un’opportunità stabile, sostenuta dalla collaborazione tra famiglia, scuola e territorio.
Come donna e psicoterapeuta, sento che il rispetto passa anche dal riconoscimento delle competenze e del lavoro delle donne impegnate nel sociale. Questo richiede anche una vera condivisione delle responsabilità educative tra madri e padri.
In «Essere genitori oggi» e nelle Borse ai genitori in memoria della Parsi riconosco una possibilità concreta di dare seguito a quel pensiero, offrendo alle famiglie occasioni sostenibili ed accessibili di confronto e apprendimento. Ad esempio anche nel percorso che curerò sulla preadolescenza e sull’adolescenza, lavoreremo per comprendere i cambiamenti dei figli e mantenere aperto il dialogo, anche quando si fa più difficile, a partire dalla “lettura” dei segnali di disagio e di quando chiedere aiuto.
In conclusione mi piace ricordare Maria Rita così: impegnata a dare agli adulti strumenti per accompagnare la crescita dei ragazzi. Proseguire questo lavoro insieme è il modo in cui desidero renderle omaggio anche con VOI Grazie, e buon lavoro a tutti.
Massimo Maria de Meo
Angela Bernardo
Informazioni sui percorsi: https://bambiniegenitori.it/
