MILANO, 7 APR – Oltre 10mila lavoratori in piazza a Milano – secondo i sindacati – per lo sciopero generale unitario dei lavoratori pubblici di Cgil Cisl UIL della Lombardia, una cui delegazione è intervenuta anche all’attivo unitario dei metalmeccanici di Fim, Fiom e Uilm.
“Le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici dalla Lombardia – si legge in una nota sindacale – mandano un messaggio chiaro al governo: i contratti di lavoro vanno rinnovati e con risorse adeguate per riconoscere le tante professionalità, dalla sanità e dal socio-sanitario assistenziale agli enti locali, dalle funzioni centrali ai vigili del fuoco e al comparto sicurezza”!.
I sindacati citano l’accordo del 5 aprile con l’Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale della pubbliche amministrazioni, sulla riduzione dei comparti di contrattazione per affermare che “non ci sono più scuse: il governo deve dare avvio alle trattative”. Lo sciopero di oggi è stato proclamato anche per le tante vertenze aperte con Regione Lombardia, “che vanno affrontate e risolte attraverso il confronto, tanto più dopo i nuovi assetti istituzionali della legge Madia, con tutte le ricadute che hanno sul nostro territorio, e dopo la riforma regionale del welfare e la norma europea sul giusto orario di lavoro”.(ANSA).






