Dopo la tempesta perfetta, torna il sole.
Ovvero dopo la sospensione per doping a pochi giorni dall’inizio dei Giochi olimpici, ora la riammissione a Milano Cortina. La biatleta azzurra Rebecca Passler di certo non dimenticherà mai questo ottovolante di emozioni.
“Sono stati giorni molto difficili. Ho sempre creduto nella mia buona fede”, ha commentato la 24enne, ringraziando chi le è rimasto vicino. “Adesso – gioisce – posso finalmente tornare a concentrarmi al 100% sul biathlon”. Questa mattina, per molti a sorpresa, la Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia ha accolto il ricorso di Rebecca Passler contro la sospensione provvisoria per positività al Letrozolo. Lunedì prossimo l’altoatesina si aggregherà nuovamente alle compagne di squadra per gli allenamenti in vista della staffetta di mercoledì.
Le circostanze della contaminazione sono assurde. Rebecca, a casa sua, ha mangiato della Nutella, utilizzando – come capita in famiglia – lo stesso cucchiaio. È uno dei punti sulla base dei quali la biathleta ha presentato ricorso contro la sospensione, a quanto si legge nel dispositivo della sentenza della Corte nazionale d’appello antidoping. Secondo la consulente di parte, Passler non era “a conoscenza” del fatto che la madre assumesse il Letrozolo a scopo terapeutico e “l’abitudine consolidata di assumere a colazione entrambe la Nutella depone in maniera inequivocabile per una contaminazione accidentale da inquinamento salivare della confezione di Nutella di cui accidentalmente è venuta a contatto l’atleta”.
Al ricorso si è opposta la Procura nazionale antidoping, eccependo fra le altre cose che “le allegazioni di contaminazione sono, in questa fase, “ipotesi non corroborate da alcun riscontro oggettivo idoneo a scardinare la misura”. Il ricorso tuttavia è stato accolto e la sospensione è stata revocata: tra i vari punti del dispositivo, secondo la corte, “la argomentazione proposta dall’atleta a sostegno della tesi da lei avanzata di assenza di colpa o negligenza” non può “essere immediatamente scartata”.
Un respiro di sollievo l’ha fatto anche il direttore tecnico del biathlon azzurro Klaus Höllrigl che però evidenzia: “Non si può parlare di rispetto delle persone quando ad una ragazza così giovane la notizia della positività e della sospensione arriva non dalla Federazione, non dal suo allenatore, non dal suo direttore tecnico, ma da Instagram e dai giornali”. Lunedì e martedì Rebecca si allenerà con le compagne. “Cercheremo di capire come sta fisicamente e mentalmente e prenderemo le decisioni migliori”, spiega Höllrigl. L’incubo è finito, ora Passler può nuovamente sognare di partecipare alla staffetta olimpica.